CULTURA & SOCIETA'

Tutta Panza in festa per il suo Patrono San Leonardo di Noblac: entusiasmo per il concerto dei “Cugini di Campagna”, oggi la processione e i fuochi piromusicali

Oggi 6 novembre i panzesi in chiesa ed in piazza col vestito della festa in onore del proprio santo patrono e protettore / Il racconto storico e nostalgico della buonanima dell’ avvocato poeta e scrittore Agostino Polito: “Il giorno di festa veniva annunciato con lo sparo di bombe in aria (fuochi pirotecnici), la “Diana”, il cui fragore svegliava tutti. E’ questo giorno, un giorno, ricordivo, dicevano i miei compaesani. E’ giorno di festa…ogni qualvolta si è cercato di portare la statua del Santo per le vie del paese , ci si è sempre dovuti affrettare perché il cielo plumbeo minacciava di pioggia…alla celebrazione della S. Messa solenne intervenivano tutti e, dopo la messa, a casa ,li aspettava come pranzo il coniglio alla cacciatora…In questo periodo, la sera fa presto a scendere, per cui già verso le sedici (ore 4 del pomeriggio) tutto il paese si trovava in piazza in attesa che dalla chiesa uscisse il santo patrono. Se il tempo non era minaccioso si dava inizio alla processione…

Oggi giovedì 6 novembre a Panza, popolosa e storica frazione del Comune di Forio, la Parrocchia locale e i panzesi sono in festa. Per la verità, secondo il programma annunciato lo sono già dal 3i ottobre scorso, da quando cioè il parroco Don Emanuel Monte, in nome del Santo Patrono San Leonardo, ha radunato i bambini della parrocchia, li ha fatti vestire da santi offrendo loro ancora una volta la possibilità di partecipare al suo “Holyween” contro la mascherata festa pagana dell’ Halloween di un’ altra tradizione e cultura. I panzesi quindi, saranno in festa fino a questa sera , allorquando si concluderanno i solenni festeggiamenti in onore di San Leonardo di Noblac.

SAN LEONARDO PATRONO E PROTETTORE DEI PANZESI

Sono festeggiamenti, rispetto agli anni passati, ancora più ricchi che andranno vanno svolgerìndosi nella chiesa con le funzioni religiose in onore del Santo e sul sagrato e nel paese con iniziative festose all’aperto per il divertimento dei grandi e dei più piccoli. Sabato scorso 1° novembre, dopo la esposizione della venerata immagine di San Leonardo e la celebrazione della Santa messa solenne per festeggiare la ricorrenza di Ognissanti, in serata fino a tarda notte c’è stato il festoso e tanto atteso spettacolo dei “Cugini di Campagna”, quelli di “Anima Mia…”che con la loro scoppiettante esibizione hanno infiammato l’affollata piazza San Leonardo nel centrto di Panza. Lunedì 3 novenbre nell’Auditorium ella scuola media di Panza, ha avuto luogo ls commedia “Sono morto ma non troppo” a cura della Compagnia teatrale San Leonardo. Martedi 4 novembre in tarda mattinata raduno in piazza San Leonardo dove si è svolta la cerimonia della Benedizione delle corone di alloro in ricordo dei caduti di tutte le guerre. In serata ha avuto luogo in Parrocchia un incontro-testimonianza col Prof. Salvatore Martinez già Coordinatore Nazionale e Presidente del Rinnovamento nello Soirito Santo sul tema “Evangelizzare la Speranza per dare Speranza”. Ieri pomeriggio mercoledfi 5 novembre dell’Auditorium della Scuola Media di Panza, ai è tenuto un incontro-testimoninza col dott. CatelloMaresca già Magidtrato e Sostituto Procuratore presso la Procura Gednerale di Napoli sul tema “Idee di giustizia per una comunità che testimonia e difende la pace”. Oggi giovedi 6 novembre giorno della ricorrenza solenne del Santo Patrono Leonardo di Noblac con Sante messe alle ore 7.00, 8.15, 9.30, 12.00 – Daò.e 90,30 giro per le vie del paese della banda musicale “Aurora”. Nella mattinata dalle 10,30 alle 12,30 di svolgeranno Giochi, Animazione e Sport in piazza con bambini, ragazzi e le rispettive famiglie. Ake 13.00 pranzo festoso di San Leonardo in Via Parroco I. d’Abundo, nei pressi delle scuole elementari. Nel tardo pomeriggio alle ore 18.00 messa solenne in Parrocchia presieduta da Mons. Lucio Lemmo già Vescovo Ausiliare di Napoli. Fopo la messa avra luogo la solenne processione con la statua derl SDanto per le vie del Paese accompagnata dalla banda musicale “Aurora”. Al termine canto dell’inno al Santo inb piazza San Leonrdo e spettecolo di fuochi piromusicali. Intanto, rimane ancora vivo il ricordo dell’arrivo sull’isola e quindi a Panza, della Sacra Reliquia del Santo Patrono della popolosa frazione del Comune di Forio d’Ischia.

VESCOVO LUCIO LEMMO

Era il 3 novembre del 2014, quattro anni fa. Un evento straordinario e storico che fu salutato dalla popolazione devota di Panza con grande entusiasmo e tripudio di fede, ormai scritto negli annali della storia di questo importante centro agricolo del vasto territorio foriano, a imperituro ricordo per le generazioni che verranno, sicuramente educate al senso religioso e della tradizione che hanno sempre contraddistindo i panzesi di ieri e di oggi. La Sacra Reliquia di San Leonardo, giunse sull’isola e quindi a Panza in forma permanente, e fu accolta dal Vescovo di Ischia Mons. Pietro Lagnese, dal Parroco della chiesa di San Leonardo don Cristian Solmonese, dal Sindaco di Forio Francesco Del Deo , da altri esponenti della pubblica amministrazione, dalle autorità militari e da una moltitudine di fedeli in un primo pomeriggio di tiepido sole, alle porte di Panza da dove partì il corteo diretto alla chiesa parrocchiale ubicata nel centro del paese. Nella chiesa dedicata al Santo Patrono, fra canti liturgici e preghiere di rito, il Vescovo Lagnese, nel corso della celebrazione della messa solenne, pubblicamente ringraziò Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità Papa Francesco per la Diocesi di Roma, per il gran dono della Sacra Reliquia, fatto a beneficio dell’antica parrocchia di Panza, per il tramite dello stesso Mons. Lagnese Vescovo del tempo della Diocesi isolana. La Reliquia di San Leonardo a Panza è l’ultima della serie, fra Madonne, urne con spoglie mortali di Santi, quadri sacri, e reliquie varie di Santi popolari sbarcati ad Ischia, negli ultimi settant’anni. Si tratta di reliquie di vario tipo e suggestione, appartenenti a Santi a cui il popolo cristiano dell’isola intera si sente legato attraverso dimostrazioni di fede profonda e manifeste forme di tradizioni che partono dalle origini. Tutto è incominciato in quel lontano 24 aprile del 1949, allorquando sbarcò sul vecchio pontile di legno di Ischia Ponte, quale primo esempio di immagini sacre e reliquie di Santi da accogliere e venerare, la bella statua della Madonna Pellegrina con Gesù Bambino in braccio dono all’isola dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Era una radiosa mattina assolata di un aprile già caldo. Il Borgo era tutto imbandierato con la banchina aragonese non ancora allargata, ricolma in ogni ordine di posto, di una popolazione festante che era lì, assiepata per offrire a Maria Celeste, alla Tota Pulcra, alla Bella Signora, alla Madonna Pellegrina insomma, il migliore benvenuto possibile. C’erano la banda musicale, le beniamine e le aspiranti del Circolo di Azione Cattolica femminile di Ischia, i ragazzi di Azione Cattolica san Luigi Gonzaga di Ischia Ponte, di San Pietro e di Portosalvo a Porto d’Ischia, dei circoli cattolici di Casamicciola, Barano, Lacco Ameno, Forio e Serrara Fontana, il Sindaco d’Ischia, un giovane Vincenzo Telese e tutto il Consiglio Comunale, l’intero Clero isolano con in testa il Vescovo di Ischia Mons. Ernesto De Laurentiis ed il futuro vescovo di Castellammare di Stabia, Don Agostino D’Arco a dirigere le operazioni d’arrivo della Beata Vergine.

Un coro composto dalle migliori voci allora disponibili, intonò, fra l’emozione generale, la canzone mariana “Mira il tuo Popolo, o Bella Signora…”. Insomma per la Madonna Pellegrina fu un’accoglienza trionfale che tutti ricordano finchè campano. Nell’agosto del 1954 fu la volta della Sacra Urna con il corpo del Santo Concittadino San Giovan Giuseppe della Croce, che per la prima volta, a bordo di una nave cisterna della Marina militare italiana, faceva ritorno nella sua Ischia. Un’altra grande accoglienza, infiammò di entusiasmo l’isola ed il suo popolo per il proprio Santo concittadino e Protettore. La cosa fu ripetuta nel febbraio del 1985 con uguale festa. Nel Maggio del 1986 arrivò a Lacco Ameno L’Urna bianca contenente le ossa di Santa Restituta accolte dal Vescovo Mons. Antonio Pagano. L’urna con le spoglie di Santa Restituta, torna a Lacco Ameno alcuni anni dopo, ricevuta dal Vescovo Mons. Filippo Strofaldi. Successivamente giunsero ad Ischia le madonnine itineranti di Fatima e di Loreto. Poi è stato il turno dell’urna con le spoglie mortali di San Gabriele dell’Addolorata che sbarcò ad Ischia Ponte diretto a Casamicciola dove era atteso da una gran folla di fedeli. La lista delle immagini sacre e reliquie di Santi accolte ad Ischia continua con l’arrivo sull’isola, del quadro itinerante della Madonna di PompeI, delle sacre reliquie di San Francesco d’Assisi presso la Chiesa di San Antonio alla Mandra, San Antonio di Padova alla chiesa conventuale alla Mandra , Sant’Antuono Abate e la reliquia dello Scapolare di Papa Giovanni Polo II, voluta ad Ischia Ponte nella Chiesa dello Spirito Santo per alcuni giorni, dal suo parroco don Carlo Candido. Tutto questo per citare gli esempi più noti che rimarcano il senso della religiosità del popolo ischitano storicamente vicino ai suoi Santi ed alle sue Madonne. Panza e i panzesi quindi non fanno eccezione. La loro reliquia di San Leonardo ricevuto in dono in forma permanente, se la tengono stretta.

Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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