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POLITICAPRIMO PIANO

Tutte le accuse di Stani Verde: «Maggioranza fallimentare, vi spiego perché»

Lunga intervista de Il Golfo al leader della minoranza foriana che non risparmia stoccate all’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Del Deo

DI NOE’ FIORETTI

Il porto turistico di Forio non produce utili da anni e la sua gestione rappresenta uno dei principali problemi del Comune. Qual è la sua posizione in merito?

«Il progetto iniziale del porto era un ottimo progetto per l’amministrazione: esso prevedeva che la gestione del porto fosse affidata al privato con una successiva divisione degli utili con l’amministrazione comunale. Ciò sarebbe stato certamente positivo per il Comune di Forio, il quale avrebbe maturato degli utili senza spendere attivamente denaro pubblico da investire nel porto. Il problema è che ogni anno, da parte della amministrazione portuale, viene presentato un bilancio con ricavi decisamente bassi ed in tal modo il Comune non ha finora visto maturare utili degni di nota per le casse comunali. Inoltre, molte delle opere che dovevano essere realizzate nel porto non sono state realizzate e ci ritroviamo con un’infrastruttura incompleta dal punto di vista strutturale e che per giunta non produce utili per le casse pubbliche».

Sempre riguardo il porto, sono stati avviati i lavori per la realizzazione del progetto del “waterfront” all’esterno del Porto stesso. Su questo progetto qual è la sua posizione e quella della compagine politica che rappresenta?

«Noi pensiamo che non era questo il momento per realizzare un progetto del genere. Rischiamo innanzitutto di dare il colpo di grazia alle attività economiche, già in estrema difficoltà, presenti sul lungomare che si affaccia sul porto. Inoltre, la stessa Soprintendenza ha chiesto al Comune di presentare delle integrazioni al progetto, di fatto “bocciandolo”, ma l’amministrazione ha ignorato queste prescrizioni ed è andata avanti per la sua strada come se nulla fosse e abbiamo seria paura che, essendo questa amministrazione incapace addirittura di poggiare delle tubazioni sotto la strada per la regimentazione delle acque piovane, il risultato di questi lavori così imponenti possa essere alquanto disastroso. La situazione del famoso tombino di fronte il Ristorante “La Bella Napoli” che saltava ad ogni pioggia forte rappresenta l’emblema della strafottenza di questa amministrazione nei confronti delle problematiche del nostro territorio e della popolazione. Speriamo che nel caso di questo progetto ci smentiscano».

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Sulla annosa questione della mancanza di un sito di stoccaggio dei rifiuti definitivo per il territorio foriano, cosa avrebbe dovuto fare l’attuale amministrazione e quale sarebbe la vostra proposta?

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«Su questa questione io ho sempre sostenuto che sarebbe stato necessario individuare più aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti e dislocate sul territorio, delocalizzando queste attività in più siti di minore dimensione e con minor impatto ambientale e che arrechino minori disagi alla popolazione vicina. Ci sono in realtà aree più grandi che potrebbero essere destinate a questi scopi ma il Comune si è fatto sfuggire più di un’occasione di questo tipo, infatti queste aree sono già state acquistate da altri privati a causa della nota lentezza di questa amministrazione. La maggioranza non può poi liquidare le nostre proposte dicendo che non ci sono i soldi dato che hanno attivato più di un mutuo per la realizzazione di opere ben meno importanti e tra l’altro realizzate davvero molto male».

Nell’ultimo Consiglio Comunale lei si è sentito costretto a lasciare la seduta anticipatamente dopo alcune allusioni personali di Del Deo: cosa è successo con il Sindaco esattamente?

L’inizio dei lavori per la realizzazione del waterfront con le perplessità della Sovrintendenza, l’annoso problema legato all’assenza di un sito sul territorio per lo stoccaggio dei rifiuti, le allusioni nei suoi confronti nell’ultimo consiglio comunale. Ma anche una voglia matta di continuare il suo progetto politico: «Amo il mio paese e i miei ideali, lo spirito combattivo non verrà mai meno»

«Nell’ultimo Consiglio Comunale ho chiesto alla Segretaria Comunale, che dovrebbe essere l’organo che avrebbe il dovere di garantire la trasparenza amministrativa, di sapere se alcune quote del Porto di Forio fossero possedute da società con sede all’estero, in modo particolare se presenti in paesi che non consentono di conoscere in maniera trasparente la titolarità effettiva di tali società, così come la legge italiana imporrebbe.Infatti, è imposto alle società che intrattengono rapporti con le pubbliche amministrazioni di rendere noti i titolari delle stesse, anche se hanno sede in paradisi fiscali. A quel punto il Sindaco ha iniziato senza alcun motivo logico a lanciare allusioni alquanto personali secondo le quali lui vorrebbe venire a conoscenza anche della natura delle quote di partecipazione delle aziende private del territorio, una richiesta che nulla aveva a che fare con l’argomento di cui si stava discutendo e che sapeva solo di un attacco personale, molto probabilmente rivolto contro le mie attività imprenditoriali e quelle della mia famiglia. Si è trattato di un attacco ingiustificato che è avvenuto addirittura interrompendo le dichiarazioni di un consigliere comunale durante una seduta ufficiale del Consiglio; insomma, una mancanza di rispetto di pessimo gusto. A questo punto sono preoccupato sia come consigliere comunale che come cittadino perché, se quella del Sindaco non era una minaccia, allora dovrebbe spiegarci se e perché si starebbe occupando di aziende private che operano nel privato e che nulla hanno a che fare con il settore pubblico. Ad ogni modo, il Sindaco non è nuovo ad atteggiamenti di questo tipo, intimidatori nei confronti di chi fa opposizione o di chi semplicemente non la pensa come lui e di questo siamo stanchi».

In generale, in cosa questa amministrazione non è riuscita ad incidere nello scorso anno solare? Ha commesso degli errori a suo avviso?

«Quest’amministrazione innanzitutto non riesce mai a completare in modo corretto un’opera pubblica: potrei fare decine di esempi, come la triste situazione della condotta pluviale Panza-Forio, non realizzata a regola d’arte, mai completata, che ha costretto per settimane i cittadini ad un blocco del traffico che si è rivelato inutile in quanto l’opera è stata interrotta a metà; inoltre, in molti punti dove sono stati effettuati i lavori, la strada continua a sprofondare, la condotta non è ovviamente idonea a svolgere il compito per la quale è stata ideata e l’opera non è neanche collaudabile. Poiper quanto riguarda il molo borbonico, dovevano essere effettuati degli importanti lavori per i quali inizialmente era stata favorita una ditta piuttosto che un’altra e successivamente i lavori non sono stati affatto portati a termine perché, a parer mio, gli stessi erano troppo dispendiosi per la ditta che se ne sarebbe dovuta occupare. Anche il tanto decantato parcheggio di Monterone rappresenta un problema: il piano interrato è ancora chiuso, il tetto del parcheggio non era stato infatti progettato per sostenere il peso delle auto in quanto la sua destinazione d’uso era inizialmente quella di area verde. L’opera, per questi motivi, molto probabilmente non è nemmeno collaudabile. Tutte le opere pubbliche che questa amministrazione decide di realizzare vengono fatte in maniera insensata, non a regola d’arte, e si perde completamente di vista l’interesse pubblico andando puntualmente a favorire il privato, con favoreggiamenti per un’impresa o un’altra. I cittadini meriterebbero di sapere dall’amministrazione perché questo avvenga e perché vengono ogni volta consegnati alla popolazione lavori di così scarsa qualità, nonostante vengano spesi ingenti somme di denaro pubblico non solo per la realizzazione delle opere ma anche per le operazioni di collaudo, per i controlli e per la direzione dei lavori. Sono inoltre molto insoddisfatto per lo stato di abbandono e degrado in cui versa Forio: il lungomare di Citara è distrutto e transennato da anni senza che vengano presi provvedimenti utili a ripristinare lo stato dei luoghi; stessa cosa vale per i lavori in corso da anni in Via Giovanni Mazzella, dove periodicamente si aprono voragini lungo la strada, la quale è transennata in più punti da molti anni a questa parte. Per quanto riguarda il lungomare di Citara nello specifico, il Comune accenderà prossimamente l’ennesimo mutuo, che ricadrà sulle spalle dei nostri figli, per realizzare quei lavori che andavano realizzati invece a tempo debito. L’amministrazione di Del Deo, in parole povere, quando e se arriva sui problemi, ci arriva con estremo ritardo ed opera molto male. Anche sul tema della pandemia l’amministrazione si è comportata in maniera inadeguata: nulla è stato fatto per agevolare il turismo durante l’estate, nulla è stato fatto per evitare gli assembramenti in spiaggia e garantire la sicurezza dei bagnanti, molto poco è stato fatto (oltre ai buoni-spesa) per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa di questa crisi sanitaria e sociale. A pagare le spese di tutto ciò sono ovviamente cittadini e commercianti. Anche sulla questione del trasporto pubblico la maggioranza non si è comportata bene: seppure questa materia sia di competenza regionale, è vero anche che l’amministrazione si sarebbe potuta attivare, attraverso le tante amicizie ai piani alti della politica che millantano di avere, per chiedere un potenziamento del parco mezzi che avrebbe consentito condizioni di viaggio più sicure a turisti e passeggeri ordinari. Tante le azioni che il Comune avrebbe potuto mettere in campo e che invece non sono state minimamente poste in essere».

Sul piano del suo personaggio politico, c’è chi da un lato parla di una sua sicura ricandidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative e chi dall’altro parla invece di un suo posizionamento in un ruolo diverso ma sempre all’interno di una proposta politica a lei vicina. Cosa può dirci in merito?

«Io amo il mio Paese e non ho una visione che non identifica il successo elettorale con quello personale. Il mio obbiettivo è quello di migliorare il nostro territorio e di renderlo all’avanguardia e all’altezza di competere con altre località turistiche di pari rilievo. Per questo, non importa se il prossimo candidato sindaco sarà Stani Verde o se ci sarà un altro nome: ciò che conta è costruire una squadra con determinate capacità e che possa portare il Paese ad un certo livello. Abbiamo bisogno innanzitutto di persone oneste, lontane da logiche corruttive e che si battano contro la malagestione politica e contro lo spreco di risorse pubbliche, abbiamo bisogno di persone che facciano l’interesse della comunità e non del singolo, che mettano al primo posto l’interesse pubblico e non l’interesse che favorisce questa o quell’azienda privata. Se emergerà nuovamente un gruppo con queste intenzioni e queste capacità e mi venisse chiesto di fare un passo indietro nell’interesse della comunità, sarò felice di farlo e di dare il mio miglior contributo lì dove avrò il mio ruolo. Io sono un sognatore, ma concreto, e sogno di portare al governo del nostro Comune una squadra all’altezza di adempiere al proprio mandato».

Quindi ci conferma che lei intende in ogni caso partecipare attivamente ad un progetto politico per Forio, giusto?

«Certo. Assolutamente sì. Questa voglia e questo spirito non moriranno mai in me. Ci sono stati in realtà molti momenti di sconforto nei quali ho pensato che non valesse più la pena di combattere per questi ideali in cui credo, ma ciò è accaduto perché ho provato molto dispiacere e rabbia quando ho visto alcune persone vendersi per poco e rinnegare lo spirito col quale si erano impegnati nella vita pubblica. Nonostante queste delusioni resterò però sempre consapevole che non posso gettare alle ortiche tredici anni di impegno pubblico focalizzato sulla realizzazione di un progetto politico in grado di migliorare realmente Forio. Non posso poi permettermi di deludere e di venire meno agli impegni presi con i cittadini foriani e soprattutto con quelle oltre 4mila perone che ci hanno fattivamente sostenuto alle ultime elezioni; intendo rimanere fedele al mandato popolare che mi è stato conferito ed intendo continuare in questa nostra battaglia».

È quindi al corrente del fatto che ci sono personalità della sua compagine politica che hanno l’ambizione di candidarsi a sindaco?

«Sì, ne sono al corrente e ne sono anche fiero, innanzitutto perché sono consapevole del fatto che siamo riusciti a riunire attorno a questo gruppo persone con tutta la capacità politica e la competenza per poter ben governare il Comune nel ruolo di sindaco, ma anche perché l’uomo che non ha ambizioni è un uomo che non vive veramente la sua vita. La cosa che mi rasserena è che queste persone non mi hanno mai nascosto la loro ambizione, la sincerità è per me un valore fondamentale, e sono sicuro che alle prossime elezioni il nostro gruppo sarà perfettamente in grado di esprimere il miglior candidato sindaco possibile».

Negli ultimi tempi rivendica battaglie fondamentali che ha portato avanti col suo gruppo politico?

«La battaglia fondamentale di cui ci siamo fatti portavoce è certamente quella della lotta agli sprechi, lotta che soprattutto in questo periodo difficile andrebbe portata avanti e che andrebbe supportata dalla stessa maggioranza, la quale invece sembra completamente ignorare il problema. Tagliare gli sprechi ed aiutare cittadini ed imprenditori dovrebbero essere le priorità in questo momento, altrimenti corriamo il rischio concreto di non uscire da questa grave crisi che stiamo vivendo. L’amministrazione continua imperterrita a gestire la cosa pubblica come se la crisi ed il Covid non esistessero, come se fosse solo un brutto sogno, senza prevedere risparmi di alcun tipo. Infatti, andando a confrontare gli impegni di spesa del Comune degli anni precedenti con quelli attuali notiamo che le voci sono sempre le stesse, che le spese sono sempre le stesse e che sempre gli stessi sono anche gli sprechi di denaro pubblico. Poi, se addirittura le opere pubbliche che hanno un determinato costo vengono pagate il doppio e vengono realizzate anche in malo modo, la comunità subisce un doppio e grave danno. È questa la nostra principale battaglia, ma non credo che con questa amministrazione le cose cambieranno a breve perché con questo metodo loro intendono alimentare le clientele politiche e sperano di essere così riconfermati al potere per altri cinque anni».

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