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Tutte le sciocchezze che ho sentito sul condono

La Camera dei Deputati, dopo un’ennesima lunga seduta, caratterizzata dal più bieco ostruzionismo di alcune irresponsabili forze politiche, la notte del 31 ottobre ha approvato il Decreto Emergenze n. 109/2018, con il quale, finalmente, il Governo, tenendo fede agli impegni assunti sui luoghi del sisma di Ischia, ha cercato di gettare le prime basi per avviare la ricostruzione nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, gravemente danneggiati nell’agosto 2017. Stiamo già studiando con attenzione il testo licenziato alla Camera, che contiene diverse modifiche rispetto a quello originario e che presto passerà al Senato per una seconda lettura. Per una valutazione complessiva e un commento più approfondito, pertanto, é bene attendere l’esito delle votazioni del secondo ramo del Parlamento, che saranno del pari articolate, trattandosi di disposizioni che riguardano anche l’emergenza vissuta a Genova a seguito del crollo del Ponte Morandi e quella dei Comuni terremotati del Centro Italia del 2016.

Intanto, possiamo ribadire che il decreto, pur non rappresentando il miglior strumento, recepisce alcune importanti istanze avanzate in sede di concertazione con i Sindaci dei Comuni interessati e rappresenta pur sempre un primo passo per il recupero dei territori colpiti ed il ritorno alla normalità per coloro che l’hanno perduta oramai da troppo tempo. Apprezziamo il coraggio del Governo e di quella parte del Parlamento che non ha avuto remore a parlare ed affrontare la tematica del condono in zone interessate, come tante altre della Campania, del Sud, ma anche del Centro e del Nord Italia, da fenomeni di abusivismo edilizio, anche di scarsa gravità. E plaudiamo al tentativo serio e convinto non solo di voler ascoltare e risolvere i veri problemi della popolazione in condizione di difficoltà, ma, soprattutto di voler superare criticità aggravate dall’autoreferenzialismo di una politica finora disattenta ai reali bisogni dei concittadini.

A tal proposito, va ancora una volta stigmatizzato il comportamento del PD che ha inopinatamente trasformato l’Aula di Montecitorio nella peggior gogna dell’isola d’Ischia, ripetutamente dipinta come la terra del malaffare, di camorristi e abusivisti incalliti. Si é incessantemente parlato, in maniera del tutto inappropriata, di una nuova sanatoria, addirittura di un ‘condono tombale’ di ben 30.000 case abusive, concetto ripreso e sviluppato su  tutti i mass media per giorni e giorni con particolare severità e disprezzo e con danni ingenti e irreparabili per la nostra isola. Delle due l’una: o quelli del Pd sono in mala fede o non hanno letto il testo dell’art. 25 del decreto n. 109! Infatti la norma non contiene affatto un nuovo condono per tutti gli abusi, ma prevede soltanto la possibilità di un contributo per la ricostruzione unicamente per terremotati proprietari delle sole abitazioni danneggiate nei Comuni del cratere, in loco da 33, 24 e 15 anni, oggetto di domanda di  condono ai sensi delle leggi nn. 47/85, 724/94 e 326/03, nel caso di esito positivo dell’istruttoria accelerata volta alla definizione delle pratiche pendenti.

I parlamentari del PD che, al netto del naturale lavoro di opposizione, quasi gioiscono del terremoto ad Ischia, che in pochi secondi ha buttato giù gli odiati abusi, sono gli stessi che hanno proposto vere e proprie sanatorie per altre zone a loro più vicine con il c.d. Piano Casa ed ora si strappano le vesti e gridano allo scandalo. Speriamo che Governo e Parlamento vogliano continuare sulla via del dialogo con i territori colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, senza cedere alle strumentalizzazioni, al fine di arginare i ritardi nel progettare la ricostruzione, tanto più necessaria per un’isola che vive di turismo e che necessita di recuperare le zone danneggiate per rilanciare la propria immagine nel panorama internazionale

Giacomo Pascale, SINDACO DI LACCO AMENO

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