POLITICAPRIMO PIANO

Tutti i paradossi del decreto sisma, si leva forte la voce del dissenso

Il capogruppo di maggioranza casamicciolese Ciro Frallicciardi non ci sta e con lucida analisi spiega l’ingiustizia perpetrata sull’isola: critico anche Ermando Mennella

Due anni fa il sisma. L’isola di Ischia è stata ferita dal terremoto in una piccola parte. Solo una porzione di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno sono state colpite dal sisma. Tutta l’isola di Ischia, però, è stata colpita da chi l’ha definita ‘abusiva’. Probabilmente è anche questo uno dei motivi per i quali gli immobili ammalorati dal sisma soggetti a condono non hanno diritto al contributo sull’isola. Diversa, invece, è la situazione a Catania e Campobasso.

In queste due città secondo il decreto legge del 18 aprile 2019 numero 32, convertito nella legge numero 55 del 14 aprile 2019 n. 55 l’articolo 12 comma 7, recita: “Nel caso in cui, sul bene oggetto di richiesta di contributo, sia pendente una domanda di sanatoria, il procedimento per la concessione dei contributi è sospeso nelle more dell’esame delle istanze di sanatoria e l’erogazione dei contributi è subordinata all’accoglimento di detta istanza”.  “Una situazione paradossale”, è ciò che dicono tutti sull’isola di Ischia. È dello stesso parere il consigliere comunale di Casamicciola Ciro Frallicciardi, che spiega: “L’isola di è conosciuta nel mondo e per questo siamo sotto i riflettori nel bene e nel male. Per questo abbiamo pagato lo scotto che di noi si parlasse come un’isola abusiva e totalmente terremotata. Così non è. I politici potevano e dovevano cogliere questa occasione per fare finalmente chiarezza e fare un’operazione trasparenza”.

Così, però, non è stato. “Il problema dell’abusivismo è un problema non solo legato alla nostra isola bensì all’intero Mezzogiorno”, chiarisce il capogruppo in consiglio di maggioranza. “Ci sono forze politiche che davanti al problema del condono edilizio si sono girate dall’altra parte e non hanno voluto affrontare il problema. Questo è il rammarico”. Il chiaro riferimento del consigliere comunale di Casamicciola è al Partito democratico ed al Movimento 5 stelle. “Il condono è un problema davanti al quale tutti scappano. Nessuno ne vuole parlare eppure un anno fa il Movimento 5 stelle ha dato un’apertura sul tema con il decreto Ischia con il famoso articolo 25. Però è un lavoro a metà. Chi ci dice qual è la differenza tra legittimo e legittimato? Questo è il fulcro della questione”. E continua: “Inoltre c’è da considerare che a Catania e Campobasso l’immobile legittimato ha diritto al contributo per la ricostruzione e sull’isola di Ischia no. Credo che questi siano interrogativi ai quali i parlamentari dell’attuale forza di governo debbano darci delle spiegazioni”. A Casamicciola, Forio e Lacco Ameno, quindi, in base al decreto appena convertito in legge gli immobili ammalorati dal sisma e sottoposti a condono non hanno diritto al contributo per la ricostruzione. “Dato che la politica non ci ha dato delle risposte, probabilmente sarà la magistratura a dirci se il contributo ci spetta o meno”, incalza Ciro Frallicciardi che, poi, attacca i 5 stelle.

“Gli esponenti del Movimento cinque stelle ci hanno abbandonati. L’ex sottosegretario al terremoto Vito Crimi è venuto sull’isola così come l’ex vicepremier Luigi Di Maio e con coraggio hanno parlato di condono e ricostruzione. Alle parole, però, non sono seguiti i fatti. È mancato il coraggio di fare un’operazione verità sul condono e sul sisma. Il terremoto ha colpito una piccola parte dell’isola anche se il fango è poi arrivato sull’intera Ischia”. “La verità è che la ricostruzione si ferma se non si chiarisce la questione condono. È la madre di tutta la discussione”, incalza Frallicciardi. Ma c’è anche il problema legato alla pianificazione del territorio che il decreto sisma, convertito in legge con l’ok del Senato incassato due giorni fa, è stata attribuita alla Regione. “Hanno messo il territorio, ovvero i Comuni in secondo piano”, spiga il consigliere Frallicciardi. “È stata attribuita alla Regione, infatti, – continua – una centralità sulla pianificazione. L’auspicio, allora, è che se da un lato hanno tolto la possibilità di pianificare ai Comuni, è che almeno la Regione possa farsi carico anche del problema del condono e della ricostruzione interpretando in modo ampio la pianificazione”.

A schiararsi contro il decreto sisma approdato due giorni fa in Senato è anche Ermando Mennella, vicepresidente regionale per la Campania di Federalbeghi. “L’immagine di un’isola abusiva che è stata rappresentata durante il sisma del 21 agosto 2017 ha danneggiato tutti, in primis gli albergatori”. E chiarisce: “Le norme devono essere rispettate, non c’è dubbio. Ma credo che le leggi sulla ricostruzione potevano rappresentare la giusta occasione per affrontare in modo chiaro il problema dell’abusivismo e del condono sulla nostra isola. Non capisco, infatti, per quale motivo possa esistere  un provvedimento valido in una parte del territorio del Paese (il riferimento è a Catania e Campobasso) e non sulla nostra isola. Apparteniamo tutti alla Repubblica Italiana?”. Al di là della domanda ‘retorica’ Mennella propone: “Dobbiamo valorizzare la nostra isola con uno sviluppo ordinato. La ricostruzione deve rappresentare un’occasione per rendere la nostra isola urbanisticamente migliore. Non possiamo pensare al semplice ‘ripristino’ di ciò che c’era prima del sisma”. E conclude: “Siamo pronti, come albergatori, a schierarci accanto agli albergatori ed ai cittadini dell’isola di Ischia che subiranno un trattamento diverso rispetto a quelli di Catania e Campobasso”.  

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