CRONACA

Un altro mese alla Barano Multiservizi

Proroga tecnica per garantire la continuità del servizio in attesa del nuovo affidamento. Il Comune di Barano impegna 186mila euro, mentre è ormai alle battute finali l’iter amministrativo

Il servizio di igiene urbana a Barano d’Ischia resterà ancora nelle mani della Barano Multiservizi. Il Comune ha disposto una proroga tecnica dell’affidamento alla società interamente partecipata dall’ente, necessaria per evitare qualsiasi interruzione delle attività in attesa che venga completato il percorso amministrativo destinato a definire la futura gestione. La decisione è contenuta nella determina numero 192 del Settore V. La proroga avrà inizialmente la durata di un mese e resterà in vigore soltanto per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura per il nuovo affidamento. Potrà quindi cessare anche prima qualora l’iter venga completato in anticipo, mentre resta aperta la possibilità di un’ulteriore prosecuzione qualora dovessero permanere le condizioni che l’hanno resa necessaria. Il rapporto con la Barano Multiservizi proseguirà agli stessi patti e alle stesse condizioni economiche attualmente vigenti. Per coprire il periodo autorizzato il Comune ha impegnato complessivamente 186.254,76 euro, IVA compresa, sul relativo capitolo del bilancio comunale.

La società gestisce il servizio dal 2020, quando il Consiglio comunale le affidò per cinque anni lo spazzamento, la raccolta integrata, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, insieme ad altre attività collegate alla manutenzione del territorio. Alla scadenza del contratto, nel settembre 2025, era già stata concessa una proroga per un massimo di dodici mesi. Nel frattempo l’amministrazione ha avviato il procedimento per il nuovo affidamento. Gli uffici hanno predisposto gli atti istruttori e tecnico-amministrativi e nelle scorse settimane è stata affidata al dottor Oscar Rumulo, dipendente del Comune di Lacco Ameno, l’asseverazione del PEFA, poi trasmessa all’ente. È stato inoltre richiesto il parere dell’Organo di Revisione e gli atti propedeutici alla deliberazione del Consiglio comunale risultano già predisposti. La proroga viene dunque qualificata espressamente come una misura transitoria ed eccezionale e non come un rinnovo del contratto o un nuovo affidamento stabile. La scelta sulla futura forma di gestione sarà assunta una volta conclusa l’istruttoria amministrativa e finanziaria.

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