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Un aperitivo per manifestare contro le barriere architettoniche

di Isabella Puca

Ischia – L’isola si organizza per “manifestare” contro le barriere architettoniche e lo fa con un aperitivo che si svolgerà il prossimo lunedì 26 dicembre a partire dalle 19:00 presso il locale Ecstasi sito in piazzetta dei pini. A rendere quest’evento ancora più speciale è che il tutto è partito da Massimina Monti, cinquant’anni qualche giorno fa, costretta alla sedia a rotelle, ma senza mai perdere il sorriso e quell’incredibile voglia di vivere che la distingue in mezzo a tanti. «Non me li sento questi cinquant’anni! – ci dice Massimina -Rifarei tutto quello che ho fatto, pure i momenti brutti della mia vita, e sono stati duri davvero, li ripercorrerei. Mi piace la vita, andare sempre avanti. Sono una persona abbastanza positiva, guardo al presente, al momento in cui sto vivendo. Non lo so perché la gente d’ Ischia pensa che una ragazza su una sedia a rotelle non possa fare una vita normale. Ho viaggiato, viaggio, e non credo di non aver fatto niente rispetto a una persona “normale”». È partita da lei l’idea di quest’aperitivo che si annuncia sì un modo per stare insieme, ma anche per riflettere su un tema che l’isola del 2016 è ancora costretta ad affrontare. Ad oggi infatti sono ancora molti i locali pubblici che non dispongono delle misure necessarie per accogliere un diversamente abile. «Ho voluto organizzare una serata dedicata all’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e mentali, perciò ho chiamato l’evento “Aperitivando senza barriere (in tutti i sensi)”. Sarà una serata aperta a tutti, giovani e meno giovani, una serata di festa. A tal proposito ringrazio con affetto la mia amica Conny Testa, che mi ha messo a disposizione il locale». Con una piccola offerta si potrà prendere parte all’evento e tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza a Telethon. «In futuro vorrei aprire una Onlus, per dare tutte le informazioni riguardando i problemi dei disabili. Per me quest’evento è davvero importante, – conclude Massimina – perché così facendo iniziamo ad aprire le acque». L’entusiasmo e il coraggio di Massimina è davvero grande e come il suo anche quello di Peppe Varchetta, anche lui costretto alla sedia a rotelle. Entrambi dal proprio profilo Facebook denunciano le barriere architettoniche in cui, di volta in volta, s’imbattono in quella che è la loro isola che dovrebbe imparare ad accogliere le loro esigenze e di chi, come loro, è costretto a vivere su di una  sedia a rotelle.

 

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