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CULTURA & SOCIETA'

Un atto di pazienza e di coraggio, in un mondo dove si vuole tutto e subito

Intervista alla pianista Carmen Mazzella, ospite di Armoniae 2021

Presso la Basilica Pontificia del Sacro Cuore di Gesù e di Santa Maria Maddalena prosegue l’ottava edizione di “Armoniae – Appuntamenti musicali a Casamicciola Terme”. Lo scorso nove settembre un numeroso pubblico ha applaudito la pianista Carmen Mazzella, che ha interpretato celebri pagine di Haydn, Schubert, Beethoven, Ravel, Debussy e Morricone.

Carmen Mazzella nasce a Ischia il 2 marzo 1994. Inizia gli studi pianistici nella sezione ad indirizzo musicale della Scuola Media “Ibsen” di Casamicciola Terme con la guida della Maestra Prof. Amalia Della Monica. Come solista e in formazione orchestrale partecipa a numerosi concorsi e rassegne regionali e nazionali. Si classifica prima nella propria categoria nelle edizioni 2006 e 2007 del Concorso Nazionale “Vincenzo Mennella”. E’ prima assoluta nella XIII edizione 2008 e viene premiata con la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Terminati gli studi classici, viene ammessa al Corso di Pianoforte del triennio accademico di primo livello presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli, dove, con la guida del Maestro Lino Costagliola, si laurea nel 2017 con il massimo dei voti. Nel 2019, sempre con il Maestro Costagliola, consegue la specializzazione in Discipline Musicali – Pianoforte con il massimo dei voti e la lode. Nel 2020 consegue col massimo dei voti anche la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Ha frequentato Masterclass con pianisti di fama internazionale come Yves Henry, Antoniette Van ZaubnerZinnZinnenburg, nonché con il Maestro Riccardo Muti. Ha partecipato alla Maratona Achille Claude Debussy nell’ambito della edizione 2018 di Piano City Napoli presso Palazzo Zevallos Stigliano e a numerose manifestazioni, sia pianistiche, sia con il Coro del Conservatorio di S. Pietro a Majella. Tra queste, la “Piazza Incantata” organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Comune di Napoli il 7 aprile 2016 in Piazza del Plebiscito, entrata nel guinness dei primati in quanto ha raccolto il coro più grande del mondo, composto da oltre 5.000 partecipanti provenienti da tutta Italia. Con la regista RAI Barbara Napolitano ha concorso alla realizzazione del video musicale “L’equilibrista” di Lello Savonardo, con la partecipazione di Adriano Falivene (“Bambinella” ne “Il Commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni) ed Eduardo Bennato. Attualmente svolge attività pianistica come solista e maestro accompagnatore, nonché in formazione da camera.

Il concerto è iniziato con le terse Variazioni in Fa minore di Haydn ed un caloroso Improvviso in Sol bemolle maggior di Schubert. Al celebre secondo movimento della Sonata Op. 13 (Patetica) di Beethoven sono seguiti Preludio e Minuetto da “Le tombeau de Couperin” di Ravel e le eteree melodie dalla Suite bergamasque di Debussy (Preludio e Claire de lune). La serata si è conclusa con un graditissimo omaggio ad Ennio Morricone, attraverso la delicata proposta di alcune delle pagine più celebri che hanno accompagnato la letteratura cinematografica degli ultimi decenni.

Al termine del concerto, inserito nel ciclo di appuntamenti fortemente voluto dall’Associazione Pro Casamicciola Terme, con il patrocinio del Comune di Casamicciola Terme e con la direzione artistica di Giuseppe Castagna, abbiamo incontrato Carmen Mazzella.

Racconta il tuo primo incontro con la musica.

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Benché la musica sia stata sempre la mia passione, ho iniziato a suonare il piano a 11 anni, presso la sezione ad indirizzo musicale della scuola media Ibsen di Casamicciola, sotto la guida della prof.ssa Amalia Della Monica. Quella prima esperienza è stata fondamentale, dal momento che ho avuto la possibilità di mettermi alla prova sia come solista che in formazione orchestrale e cameristica, partecipando a numerose rassegne e concorsi, culminati, nel 2008, con la medaglia del Presidente della Repubblica come prima assoluta al Concorso Nazionale “V. Mennella”.

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Cosa significa per te essere testimone della cultura musicale nel tuo territorio?

Nel mio caso, significa avere la possibilità di incuriosire (e, perché no? di fare appassionare) i miei conterranei a un genere, quale la musica classica, spesso abbastanza trascurato, perché ritenuto non alla portata di tutti. In senso più ampio, significa promuovere la cultura e la bellezza attraverso la musica.

Come hai vissuto la musica durante la pandemia?

Non è stato facile gestire il perenne senso di precarietà che è piombato su tutti noi: per quanto mi riguarda, l’emergenza covid ha reso necessario rinviare o adattare determinati progetti musicali, in attesa di tempi migliori. Ma la musica è stata fondamentale per affrontare l’era pandemica: che fossi io stessa a suonare, o che la ascoltassi da altri, o attraverso canali multimediali, è stata di grande conforto.

Quando ti sei sentita fiera di essere musicista? Quando, invece, te ne sei vergognato?

Essere un musicista richiede impegno, sacrifici e talvolta anche rinunce. E’ un percorso lungo e in continuo divenire: un atto di pazienza e di coraggio, in un mondo dove si vuole tutto e subito. Ecco perché non è possibile vergognarsi di essere un musicista: personalmente, ne sono stata sempre molto orgogliosa.

Qual è il tuo sogno di felicità?

Non perdere mai la capacità di meravigliarmi, di emozionarmi e far emozionare attraverso la mia musica.

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