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Un auto ogni abitante, così l’isola morirà tra fumi, clacson e lamiere

DI GIOVANNA FERRARA

ISCHIA. Quanti veicoli circolano sull’isola di Ischia? Quanto è sostenibile la mobilità sull’isola? Qual è la qualità dell’aria? Quanti mezzi alternativi al petrolio esistono sull’isola? Perché in questo periodo per percorrere i quattro chilometri che separano il Porto di Ischia da quello di Casamicciola ci vuole più tempo in auto che a piedi? Con questa inchiesta giornalistica de ‘Il Golfo’ sulla mobilità proviamo a spiegare uno dei problemi più seri e stringenti che assilla l’isola intera: la mobilità. Anzi, una mobilità sostenibile. Non siamo esperti di trasporti, non tocca a noi fornire risposte, ma possiamo mostrare ai decisori politici i dati, i problemi, le questioni aperte per poter capire la situazione sull’Isola di Ischia attraverso il racconto. Fatti legati alla mobilità, alla viabilità e vivibilità sull’isola.  

Tutti abbiamo la percezione che siano troppe le auto, gli scooter, le moto e gli autobus che circolano per le strade dell’isola. Ed in questo periodo di alta stagione, percorrere l’isola da un lato all’altro diventa quasi impossibile, prim’ancora che snervante. Con numeri alla mano, vi tracciamo una geografia della mobilità (poco) sostenibile nelle strade dei sei Comuni isolani.

Tra Barano, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana sono immatricolati poco più di 63mila veicoli. Il dato, fornito dall’Aci – Automobile Club d’Italia – è fotografato al 31 dicembre 2017.  La popolazione ischitana, sempre alla stessa data, è di 64mila abitanti. In pratica ogni abitante dell’isola ha un veicolo. Il rapporto tra i 63.101veicoli presenti nei 46,55 chilometri quadrati dell’isola ed i 64.031 abitanti è 0.98. Tra gli abitanti sono inclusi anche coloro che non possono guidare alcun tipo di veicolo, neonati, minorenni, gli anziani, i disabili non guidatori e coloro che non hanno la patente per scelta o perchè ancora non l’hanno conseguita. Dati allarmanti se pensiamo che in Europa la media è 49,8 auto per ogni 100 abitanti. L’Italia, invece, è il Paese con il maggior tasso di motorizzazione in Europa: 62,4 auto ogni 100 abitanti. Ischia è il luogo d’Italia messo peggio in assoluto. Anche peggio di quello che dicono i dati scientifici circa il rapporto tra residenti e numero di auto di proprietà dei residenti. Poi vedrete perchè. Il rapporto italiano tra autovetture circolanti e abitanti supera quello di Germania e Spagna, rispettivamente al secondo e terzo posto. (Dati Autopromotec). In Italia le città con il maggior indice di motorizzazione sono L’Aquila e Potenza, la prima con 76,07 e la seconda con 73,93 auto ogni 100 abitanti, seguite da Perugia (71,23) e Campobasso (69,75). Le città più virtuose, dove circola il minor numero di auto per abitante sono Venezia (42,43), Genova (46,39), Milano (51,11) e Firenze (51,50). Numeri lontani da quelli di Ischia dove il rapporto è di 98,5 su 100. Questi dati sottolineano una dipendenza da auto piuttosto diffusa degli italiani in generale e degli ischitani in particolare, legata anche alle carenti infrastrutture del trasporto pubblico. Metro e autobus malfunzionanti incoraggiano gli italiani a ricorrere alla propria auto privata, creando problemi di spazio a causa di parcheggi selvaggi ed a volte pericolosi. Per non parlare della vivibilità generale delle città, aggravata dal peggiorare della qualità dell’aria, inquinata dai gas di scarico prodotti dalle automobili. I dati dei veicoli presenti per le strade dell’isola di Ischia bisogna incrementarli nei mesi estivi. Nel primo weekend di agosto sono state 3434 le auto in arrivo nei porti di Ischia, Forio e Casamicciola, mentre le auto in partenza sono 1991 con 233 moto in arrivo e solo 67 moto in partenza.

C’è poi un altro dato da tenere presente: la densità abitativa. In un chilometro quadrato dell’isola di Ischia ci sono, in media, 1375 abitanti con punte di 2471 residenti per chilometro quadro nel comune di Ischia. Il comune più grande dell’isola rappresenta la 37esima città campana per densità demografica. L’Italia ha una densità abitativa di 200,76 abitanti per chilometro quadrato, la Francia ha una densità abitativa di 99 abitanti per kmq, Ischia 2471

Se non si parte da questi dati ogni discorso sul traffico diventa pura filosofia.  Sull’isola di Ischia c’è una densità abitativa più alta della Cina e delle Filippine. Siamo inferiori solo a Macao, Singapore e Hong Kong. Questi sono dati, numeri che indicano la situazione dell’isola.  Questi dati devono far riflettere. In questi anni Ischia si sta giocando una partita fondamentale nel campo dell’innalzamento dei livelli di qualità della vita. Si tratta di una partita che si vince o si perde. E se si perde perdiamo tutti: perdono gli amministratori, i residenti, i turisti, gli imprenditori, i giornalisti che raccontano l’isola. Perdono tutti coloro che assistono al cambio di colore dell’isola. L’isola verde può diventare grigia.

È necessario disincentivare l’uso delle auto, favorire le energie alternative, le zone a traffico limitato, piste ciclabili. Le soluzioni non mancano e, seppur timidamente, alcuni Comuni isolani stanno iniziando a mettere in campo alcuni correttivi. Il traffico e le troppe auto sono anche un problema di tipo culturale. Ma se i residenti dell’isola sopportano ed ormai convivono con queste situazioni di viabilità, fino a quando i turisti saranno disposti a fare le vacanze tra lo smog, le auto parcheggiate in doppia fila, i pulman che bloccano le strade dove non passano? Il turismo è il petrolio di Ischia. Anche per questo, la situazione traffico e mobilità non può essere sottaciuta. Prima che sia troppo tardi e che i turisti scappano dove ci sono meno auto. 

FINE PRIMA PUNTATA, SEGUE

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