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Un decennale che non doveva passare sotto silenzio

 

 

Di Mauro Iovino

Il decennale della tragica frana del Monte Vezzi non doveva passare sotto silenzio, per questo vi ho dedicato la prima pagina di venerdì con uno speciale all’interno ed ampio spazio con interventi e contestuali polemiche, nella giornata di ieri. Già oggi, primo maggio nessuno ne parlerebbe più ed invece intendo soffermarmi con delle riflessioni su questa nostra due giorni di “ricordi” che abbiamo pubblicato. Dieci anni da quella tragica mattinata sono tanti eppure in coloro che per un modo o nell’altro l’hanno vissuta toccandola con mano è come se fosse ieri perché certe cose non si cancellano più dalla mente. Quella mattina ero lì come punto di contatto per l’ANSA e ricordo ancora quando ad ogni passo le gambe sprofondavano in almeno 50 centimetri se non un metro di fango. In quelle condizioni resti bloccato e non ti muovi facilmente, immaginiamo quando il fango ti colpisce in pieno e resti seppellito vivo! Questo per rendere concreto il dolore che ha vissuto direttamente la nostra concittadina Orsola Migliaccio che sul campo della tragedia – familiare e sociale – ha perso il marito Luigi Buono e le sue tre amate figlie, Anna, Maria e Giulia.

Il tempo lenisce il dolore, ed è anche giusto soprattutto per lei che non può vivere con delle spade nel cuore ogni giorno, ma non è bello ciò che ha fatto la nostra società che ha rimosso completamente la tragedia umana vissuta da Orsola Migliaccio e da tutti gli altri sfollati che vivono, a dieci anni di distanza, ancora in squallidi container.

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La nostra ricca, opulenta società, guarda avanti, dimentica facilmente il passato e troppo spesso fa spallucce rispetto a situazioni del genere. Non ritengo né giusto né etico né giustificabile che Orsola Migliaccio viva ancora in un contanier a via Foschini, così come le altre 9 famiglie nei container di via Michele Mazzella. Non sto qui a dire di chi sia la colpa di questi colpevoli ritardi, di sicuro come ha detto l’architetto Arcamone della ‘burocrazia’, per questo penso che la colpa sia di tutti. Della nostra società innanzitutto che ancora una volta ha dimostrato divisioni e mancanza di unità mentre di fronte a tragedie come il Monte Vezzi dovremmo essere tutti uniti e raccolti, non divisi e presi dai mille egoismi della vita quotidiana.

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Di sicuro non è stato bello il comportamento dell’amministrazione di Ischia che ha fatto passare sotto silenzio il decennale della tragedia. Il Comune di Ischia – come meritoriamente fatto dall’ex assessore Isidoro Di Meglio a marzo 2015 – avrebbe dovuto organizzare anche una piccola cerimonia per dire ad Orsola Migliaccio ed ai suoi parenti che il popolo di Ischia gli è vicino. Forse non se la sono sentiti di mentire o di mettere in luce le proprie responsabilità e manchevolezze. Questo non è un bene, speriamo che il Sindaco Giosi Ferrandino recupererà nelle prossime settimane il tempo perduto.

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È positiva l’attenzione e l’impegno di alcuni giovani di “Ischia Forum” la costola fuoriuscita dal Movimento cinque stelle isolano, che da alcune settimane stanno monitorando con cadenza quasi quotidiana lo stato di salute del mare dei Maronti. Una spiaggia bellissima che ha un mare stupendo che da Ottobre a Marzo è pulitissimo poi da Aprile in poi chissà che succede … e la presenza di schiume gialle, giallognole o marroni si fa sempre più incombente. Qualcuno dice che sono le correnti …. Voi che dite?

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Oggi primo maggio si celebra la Festa dei Lavoratori. Un ricorrenza oggi ancor più importante di ieri in considerazione dei continui attacchi delle politiche del lavoro che il mercato chiede e la politica concede e dopo un depotenziamento dei sindacati che troppo spesso hanno abdicato al proprio ruolo pensando solo ad una gratificazione dei quadri dirigenti.

Oggi in un pezzo di Sara Mattera le principali battaglie che hanno visto impegnati alcuni lavoratori sulla nostra isola e riguardo a società (la Caremar) parte integrante del nostro tessuto socio-economico. La redazione del Golfo farà festa come (quasi) tutti i lavoratori. Ci rivediamo in edicola martedì 3 maggio.

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Da oggi, il nostro Marco Gaudini sospenderà la sua attività giornalistica perché candidato al Consiglio Comunale di Napoli con il sindaco Luigi De Magistris, verso la riconferma della carica. Il nostro augurio che anche i napoletani – al pari dei nostri lettori – possano apprezzare e votare per un giovane onesto, valoroso, educato, corretto e volenteroso come Marco Gaudini.

In bocca al lupo e forza Marco!!

mauroilgolfo@gmail.com

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