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CRONACA

Un marketplace made in Ischia per Natale

Pezzullo (Confesercenti): «Ben vengano queste iniziative, ma ormai il Natale è compromesso. Pensiamo a programmare la prossima stagione turistica e non farci trovare impreparati per la Pasqua»

Un marketplace locale che possa promuovere i prodotti locali, dare una mano alle piccole imprese isolane e provare a portare un pezzetto di Ischia anche sulla terraferma. Questa l’iniziativa nata nel cuore della crisi economica per la pandemia, a poco più di un mese dal Natale. Da Ischia parte l’appello alla popolazione affinché si sostengano le attività commerciali locali, rifuggendo alla tentazione degli acquisti su grandi piattaforme online come Amazon. E dando così nuova linfa, in un periodo così complesso, a un “marketplace” isolano, composto da botteghe e negozi altrimenti costretti a fare i conti con il rischio concreto di un fallimento.

L’invito a “comprare ischitano” parte dall’associazione Tifeo ed è sostenuto dal progetto “Destinazione Ischia”, che mira alla promozione turistica dell’isola verde, e da una serie di imprenditori, tra i quali l’ex senatore della Repubblica Salvatore Lauro. «E’ il momento di fare comunità, sostenendo le piccole imprese del territorio a discapito delle multinazionali», sottolinea Lauro. Una mappa delle attività commerciali aperte sarà online sul portale www.ischia.it: tra i vantaggi la consegna a domicilio, in tempi rapidi, dei prodotti ordinati ai negozi aderenti all’iniziativa. A commentare positivamente l’iniziativa è il presidente zonale di Ischia della Confesercenti Francesco Pezzullo. «Ben vengano iniziative come queste che possono dare un po’ di respiro ai piccoli produttori isolani ed al commercio di vicinato». «Questa è un’iniziativa – continua Pezzullo – che può dare una mano ai piccoli commercianti locali anche se, purtroppo, il Natale, è compromesso. Nessuno ha fatto scorta ed i magazzini dei negozi sono vuoti».

«Purtroppo – spiega il numero uno di Confesercenti Ischia – siamo consapevoli che quest’anno andrà così». E lancia un monito: «Dobbiamo piuttosto – incalza – prepararci per la prossima primavera e per la prossima stagione turistica. Non possiamo e non dobbiamo farci trovare impreparati alla prima stagione che ci auguriamo possa essere post Covid. Ci Vorranno degli anni prima di poter tornare ai numeri, sia in termini di commercio che di turismo, degli ultimi anni». «Se però mettiamo in campo iniziative per stare accanto al commercio – chiosa Pezzullo – come il markeplace isolano, possiamo uscirne indenni da questa tempesta».

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