CRONACAPRIMO PIANO

Un nuovo sistema radiologico all’ospedale Rizzoli

Ieri mattina alle presenza delle autorità sanitarie e delle istituzioni consegnato il nuovo apparecchio di ultima generazione donato dalla Fondazione Leonessa al presidio sanitario isolano. Le parole di Elena Leonessa: «Non è merito mio, ma della Fondazione: io sono soltanto un mero esecutore della volontà di chi l'ha creata»

Una cerimonia che la pioggia, caduta in maniera fitta e battente quasi fino all’orario previsto, ha appena ritardato. Ieri mattina presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno è stato consegnato un sistema radiologico digitale di ultima generazione da destinare prevalentemente alle attività di pronto soccorso, donato dalla Fondazione “Ing. Salvatore Leonessa”. Intorno alle 12.40 si sono ritrovati presso il reparto di radiologia il direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord Monica Vanni, la presidente della Fondazione Elena Leonessa, il direttore sanitario del Rizzoli Erminia Falconio ed il direttore dell’unità operativa complessa di Radiologia del nosocomio lacchese Roberto Lobianco. Non sono mancati gli amministratori che hanno voluto presenziare a questo importante appuntamento: erano infatti presenti i sindaci Enzo Ferrandino (Ischia), Giosi Ferrandino (Casamicciola) e Domenico De Siano, tra l’altro nelle vesti di padrone di casa.

Una volta giunti nel reparto di radiologia, il dottore Lobianco ha spiegato nello specifico le caratteristiche ed anche l’importanza dello strumento donato dalla Fondazione Leonessa (il cui costo si aggira attorno ai 90.000 euro), poi la parola è passata alle istituzioni del mondo sanitario e politico. La prima ad esprimersi è stata la direttrice sanitaria del Rizzoli, Erminia Falconio: «Tutto si inserisce perfettamente in quella che è la visione originaria, ossia quella dell’innovazione, della tutela e della garanzia della sicurezza del paziente e, di conseguenza, del miglioramento della salute. Ritengo importante sottolineare come Elena, con i suoi interventi, riesca a dare una marcia in più a quanto l’amministrazione ha già inteso realizzare, nell’ottica dell’innovazione, della digitalizzazione e del continuo miglioramento dei servizi. Infine, desidero rivolgere un ulteriore ringraziamento per l’attenzione riservata anche ad altri reparti, ai quali la Fondazione ha contribuito attraverso donazioni finalizzate a migliorare sia il comfort sia l’organizzazione. Basti pensare al reparto di Oncologia, che ha beneficiato della donazione delle sedie e del sistema di gestione dei pazienti in attesa».

La direttrice generale dell’ASL Napoli 2 Nord Monica Vanni:«Donazioni come questa rendono la nostra comunità più forte, più orgogliosa e soprattutto più vicina ai pazienti, che sono la vera ragione del nostro impegno quotidiano»

Dal canto suo Elena Leonessa si è così espressa: «Per l’importanza che riveste il nostro ospedale desidero fare una precisazione. Tutto questo non è merito mio, ma della Fondazione: io sono soltanto un mero esecutore della volontà di chi l’ha creata. Proprio nel mese di giugno ricorrono due anniversari particolarmente significativi per la nostra famiglia: sono trascorsi 28 anni dalla scomparsa di mio zio, l’ingegnere Salvatore Leonessa, e 11 anni da quella di Lina Leonessa, sua moglie. È stata proprio lei, utilizzando il patrimonio lasciato da mio zio, a dare vita alla Fondazione che oggi rende possibili iniziative come questa. In fondo è come se, attraverso queste opere, continuassimo a ricordarli e a tenerne vivo il ricordo. La cosa più bella è che, a distanza di tanti anni, riescono ancora a fare del bene alla nostra comunità. Tengo quindi a ribadire che io non ho alcun merito personale: il merito è esclusivamente loro, che hanno avuto la lungimiranza di pensare al futuro della popolazione ischitana e dei tanti turisti che ogni anno scelgono Ischia. Hanno sempre posto al centro della loro visione il bene comune, la tutela della salute e il sostegno allo studio, valori che consideravano fondamentali per la crescita delle persone e dell’intera comunità». A seguire poi l’intervento della direttrice generale Monica Vanni: «Desidero innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento a Elena e alla Fondazione Leonessa. Conosco Elena da molti anni e, nel corso del tempo, anche durante le precedenti esperienze amministrative e nel rapporto con l’ASL Napoli 2 Nord, ho avuto modo di apprezzarne la grande sensibilità e la costante vicinanza alla nostra comunità e all’azienda sanitaria che ogni giorno opera al servizio dei cittadini. Non mi soffermo sugli aspetti tecnici dell’intervento, né sui doverosi ringraziamenti al personale sanitario e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante risultato, perché credo siano quasi scontati in una giornata come questa. Penso, invece, che il vero significato di questa iniziativa sia rappresentato dalla straordinaria cooperazione che si è creata tra l’azienda sanitaria, la comunità locale e il tessuto imprenditoriale del territorio. Le imprese locali rappresentano un motore fondamentale per la crescita della nostra comunità e, attraverso gesti di grande generosità come questo, diventano anche un motore per lo sviluppo della sanità». Poi la direttrice dell’Asl Napoli 2 Nord ha aggiunto: «Allo stesso tempo, una sanità che può contare su tecnologie sempre più avanzate e su livelli di umanizzazione delle cure sempre più elevati restituisce valore all’intera comunità, innescando un circolo virtuoso nel quale tutte le forze del territorio si integrano e si sostengono reciprocamente. È questa la visione che intendiamo condividere e portare avanti insieme. Oggi, dunque, è davvero un giorno di festa, che va ben oltre la pur importante innovazione tecnologica. Donazioni come questa rendono la nostra comunità più forte, più orgogliosa e soprattutto più vicina ai pazienti, che sono la vera ragione del nostro impegno quotidiano. Da medico, prima ancora che da amministratore, sento profondamente questa responsabilità e questo spirito di servizio, e sono orgoglioso di poter rappresentare un territorio straordinario come il nostro».

A chiudere, poi, in rappresentanza dei primi cittadini, il sindaco di Lacco Ameno Domenico De Siano: «I sindaci sono l’espressione di questa comunità e rappresentano gli interlocutori quotidiani dell’azienda sanitaria, con un confronto sempre vivace ma fondato sulla collaborazione e sulla reciproca stima. Oggi siamo nell’ospedale Rizzoli per una giornata importante, che dimostra ancora una volta la capacità e la generosità dei nostri concittadini e dei nostri imprenditori. La Fondazione Leonessa ne è una testimonianza concreta: da anni porta avanti opere benefiche che rappresentano un sostegno prezioso per l’intera popolazione dell’isola e per i tanti turisti che continuano a scegliere Ischia. Degli aspetti tecnici e dell’ammodernamento tecnologico avete già parlato voi, evidenziando l’importanza di uno strumento che potrà contribuire ad alleviare le sofferenze di tanti pazienti che si rivolgono all’ospedale Rizzoli. È una giornata significativa anche perché conferma quanto possa essere positivo il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato. La dottoressa Leonessa ha spiegato con grande chiarezza come, in alcuni casi, un soggetto privato riesca a realizzare iniziative in tempi più rapidi rispetto al pubblico. Ciò che conta davvero, però, è che tra pubblico e privato ci siano collaborazione e sinergia, perché solo lavorando insieme si possono realizzare interventi capaci di perseguire concretamente l’interesse e il bene comune». Poi la benedizione e la targa scoperta all’esterno del reparto di radiologia, a suggellare una giornata davvero virtuosa.

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