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“Un posto fisso in Paradiso” lo spettacolo degli Uomini di Mondo venerdì e domenica al Polifunzionale

ISCHIA – Venerdì e domenica fuori concorso al Premio Aenaria tornano al Teatro Polifunzionale d’Ischia gli Uomini di Mondo con il loro spettacolo più esilarante “Un posto fisso in paradiso”, un’ora e mezza di comicità sfrenata nell’agenzia funebre più pazza del paese. Il sipario si aprirà alle ore 21.00  ci sarà da morire dal ridere! Lo spettacolo ormai pluripremiato a livello nazionale si ripresenta finalmente ad Ischia. “Un posto fisso in Paradiso” è una commedia in due atti scritta da Corrado Visone, con la regia di Valerio Buono. L’autore ha immaginato un’agenzia di pompe funebri a Napoli, i cui gestori, per sopravvivere alla crisi e anticipare la concorrenza, hanno l’idea di “andare a prendere i morti quando sono ancora vivi”, cioè contattare alcuni aspiranti suicidi che non hanno il coraggio di compiere l’infausto gesto ed accompagnarli verso una morte serena, garantendo loro “un posto fisso in paradiso”. In breve si ritrovano l’agenzia piena di personaggi particolari, accomunati dallo stesso obiettivo: darsi la morte. Tra tentativi di suicidio falliti, necrologi d’amore e impacchi di cipolle, i loro obiettivi si ribalteranno per diventare un potente inno alla vita e alla capacità di ricominciare sempre. L’autore ha innestato sul tronco sempre vivo della comicità napoletana, l’umorismo nero tipico della comicità anglosassone. L’obiettivo è parlare e anche ridere di un argomento da sempre considerato tabù come la morte ed il suicidio, perché scateni la discussione, il confronto. Dopo il cinema e la letteratura che hanno affrontato in questi tempi il tema, gli Uomini di Mondo portano in teatro un testo dissacrante e provocatorio, ricco di humour e spunti di riflessione. E’ la storia di due fratelli e del loro piccolo mondo. Una commedia corale, in cui i personaggi affrontano, ciascuno a suo modo, la crisi. È crisi di valori, economica, di certezze. Si ride per disincanto, per amarezza, si ride della morte perché forse è l’unica maniera per affrontarla seriamente. A Napoli la morte è parte del tessuto urbano, della società. Il cimitero è luogo di convivialità, le fotografie dei parenti morti sono i veri padroni di casa. Una morte che accompagna, che si fa presente, che offre lo spunto per la trama del testo. Attirare con un’offerta strepitosa gli aspiranti suicidi a cui manca il coraggio di compiere l’infausto gesto. È gente disperata e forse solo a Napoli un gesto di estrema solitudine, come il suicidio, diventa azione da condividere e quando ci si trova a condividere un suicidio possono accadere cose straordinarie. Un’atmosfera surreale, un nero fondale che contrasta con vestiti accesi, il teatro di guerra dove si svolge l’eterna lotta tra la vita e la morte. Potrebbe essere qualcosa di epico, se non fosse estremamente buffo. Allora si ride, anche e soprattutto, della nostra umana debolezza.

Personaggi, interpreti:

GAETANO PIROMALLO                Corrado Visone

GIANN   PIROMALLO                      Valerio Buono

SISINA                                                 Alessandra Criscuolo

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SAMANTHA                                      Agnese Elia

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PROF. EPITAFFIO                            Vincenzo Boffelli

CARMELA                                          Valentina Lucilla Di Genio

LIBERINA                                            Rossella Calise

MARIA                                                Rosa Murolo

RICCARDO                                         Francesco Calise

PAOLETTO                                         Michele Schiano

ASSUNTA                                           Gloria Azar

ISPETTORE DI POLIZIA                  Bruno Granito

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