CRONACA

Un territorio che vuole avere futuro va salvaguardato

Il turismo va catalizzato e sostenuto con azioni di sostenibilità e visione politica.

Abbiamo davanti agli occhi le foto della bellezza sommersa riportata da “Blueblitz” sull’area marina protetta Regno di Nettuno, l’evento di monitoraggio e pulizia delle acque e dei fondali delle isole di Ischia e Procida. Oltre seicento fotografie scattate da professionisti e amatori per documentare la biodiversità di questo straordinario tratto di mare, che ha rivelato scorci variopinti e bellissimi.

“Non siamo naturalmente sorpresi dalla bellezza del patrimonio sommerso compreso nella nostra area marina – ha spiegato Antonino Miccio, direttore del Regno di Nettuno – né dal numero rilevante di specie vegetali e animali fotografate in poche ore. Quel che mi preme sottolineare è la necessità di continuare a salvaguardarlo e a divulgarlo”.

Continuare a salvaguardarlo? E come? E chi l’ha fatto e con quali mezzi fino ad ora? Le foto e le dichiarazioni che ogni giorno ci pervengono mettono sotto i riflettori quanto è avvenuto quest’estate dalle nostre parti, ma anche precedentemente, nelle baie di Procida, davanti alle nostra spiagge, dove centinaia di natanti hanno fatto il bello e il brutto tempo, ancorando a pochi metri dalla battigia e dalla costa, minando la sicurezza dei bagnanti, sversando a mare rifiuti e gasolio, strappando con le loro ancore il meglio del nostro patrimonio sottomarino. Tutto questo a costo zero. A terra si paga il grattino per la sosta ovunque, a mare ci puoi stare giorni senza sborsare una lira e perpetrando violenze ambientali di ogni tipo.

Tutto questo, però, sembra che interessi poco. Nessuno che alza la voce contro le violenze al nostro ambiente e territorio. Del resto quando si sceglie di fondare la propria azione amministrativa sul garantire tranquillità a pochi e tasche piene a qualcuno a discapito delle ricchezze naturali che ci ha dato il Creato e che appartengono a tutti, vengono fuori immagini di un territorio depredato lungo le coste, come a Corricella, come a terra.

I sindaci di Ischia e Procida applaudono alla fine del Commissariamento e alla riconsegna dell’area marina protetta ai comuni, a quegli stessi comuni che l’hanno gestita precedentemente con continui litigi e con risultati pari a zero. Altrove con le aree marine ci fanno investimenti, regolamentano l’accesso, sviluppano le attività legate all’ambiente marino, promuovono tutto il territorio circostante in un’ottica di piena sostenibilità e rispetto per le bellezze naturali. Da noi, pare non ne siamo capaci. Da noi solo nomine ed incarichi ma capacità di programmazione e sviluppo neanche a parlarne. Da noi si guarda al tutto pieno a terra e a mare con entusiasmo, senza pensare che un territorio che vuole avere futuro va salvaguardato e il turismo va catalizzato e sostenuto con azioni di sostenibilità e visione politica.

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E allora, senza lascarci confondere dalla propaganda, noi continuiamo a denunciare quanto accaduto lungo il nostro mare, davanti alle nostra spiagge, nelle aree interdette, davanti a Corricella. Chiediamo rispetto per il nostro ambiente perché violando esso si compromette il futuro ai nostri figli. Eloquente la testimonianza di Minnie Bormioli che domenica scorsa affermava:” Proprio ieri ho mandato le foto al sindaco!!!! Le Grotte blu invase fino a riva , impossibile nuotare …. bambini obbligati dalle mamme sul bagnasciuga. Uno scenario da vergognarsi… ma niente !!!!! Barche della Capitaneria assenti!!! Dopo poco li ho incontrati in otto che tornavano dal Ristorante ( detto da loro…. ) alle mie lamentele mi hanno risposto, con l’arroganza della divisa, se avevo avvisato anche l’ ammiraglio!!!!! Non aggiungo altro”.

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Effettivamente, ci dice la nostra procidana d’adozione, sig.ra Clara – tutta l’estate le barche ormeggiate alla Silurenza/Grotte blu, sono state veramente invadenti. Ci vogliono 2 giorni perché l’acqua del mare torni ad essere trasparente dopo il week end. La Capitaneria, che pure è lì vicino e potrebbe vedere dalle finestre questo scempio, non ha fatto controlli. Mi sembra che non sia giusto una tale “distrazione”.

In coro tanti quelli che denunciano, si lamentano, corrono in Capitaneria, scattano foto eloquenti. Per Antonella, insegnante, è indubbia la percezione che ci troviamo nell’isola di Babbo Natale: “Concordo pienamente, ho la sensazione quasi certa che questi turisti da barca non si fermino nella baia per il mare, per il paesaggio…., ma perché la baia appartiene all’isola della cuccagna dove si va e si viene indisturbatamente e “gratuitamente”.

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