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CRONACA

Una Cinecittà per ilMezzogiorno, al via i lavori a Bagnoli

“Questa infrastruttura completerà le azioni strategiche a favore delle varie filiere dell’audiovisivo in Campania. Noi vogliamo consacrarla non solo al potenziamento della capacità attrattiva, ma vogliamo anche che sia uno strumento concreto per lo sviluppo del comparto locale, per le imprese, per la crescita delle competenze”. Così Maurizio Gemma, direttore Film Commission Regione Campania, a margine della presentazione in sala giunta del Distretto Campano dell’Audiovisivo – Polo del Digitale e dell’Animazione Creativa. Il Distretto è pensato come luogo di convergenza di cinque funzioni specifiche. Mentre il primo livello seminterrato sarà adibito a laboratorio di restauro, archiviazione e locale deposito, il secondo livello si apre alle attività più operative del Polo campano e composte da un Cineporto (funzione 1) con ampi spazi dedicati alla realizzazione delle produzioni che potranno usufruire di uffici, sale casting, sartorie, laboratori per reparti tecnici, e un Incubatore (funzione 2) per l’insediamento di imprese regionali in ambiti e servizi differenziati. Il terzo livello ospita un centro Studi e Documentazione (funzione 3), finalizzato alla costituzione di una Mediateca sociale, che avvierà un importante progetto di Public History per ricostruire la storia sociale recente del territorio, partendo dalla memoria visiva del Parco San Laise e del quartiere di Bagnoli. Sullo stesso piano anche aree comuni e sale espositive. Il quarto livello è destinato ad ospitare le dotazioni tecnologiche del Polo del digitale e dell’animazione creativa (funzione 4) con sala color grading e mixaggio audio, render farm e laboratori per l’animazione: un hub tecnologico avanzato per completare la filiera produttiva locale e sollecitare attività di produzione e sperimentazione nei settori ad alto contenuto di innovazione.

Inoltre, verranno allestite sul piano aree di co-working e sale riunioni, una sala di proiezione, aree ristoro, aule e laboratori per la formazione. Le attività formative (funzione 5) il cui insediamento è previsto al Distretto garantiranno, anche attraverso il modello del training on the job, opportunità di crescita professionale e ingresso nel mondo del lavoro in tutti i segmenti della filiera produttiva. “Il cantiere è avviato e – spiega Titta Fiore, presidente Film Commission Regione Campania – sta cominciando a girare a pieno regime. È una realtà che ci è stata richiesta dal comparto, per la sua crescita. Il nostro territorio ha ospitato e continua ad ospitare un grande numero, in crescita, di produzioni e c’era il bisogno di radicare queste produzioni con una solida base. Il polo dell’audiovisivo campano sarà la realtà più importante del Sud Italia, la seconda in Italia dopo Cinecittà”

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