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CRONACA

Una famiglia dispersa, scatta l’allarme. Ma è solo un’esercitazione

Soccorso Alpino, Polizia, Croce azzurra, Croce rossa e Protezione civile in campo per simulare una situazione di emergenza

Una famiglia dispersa sull’isola. E così scendono in campo oltre sessanta volontari. È successo a Serrara Fontana dove sabato e domenica c’è stata l’esercitazione di Protezione civile. Sono scesi in campo per la ricerca dei dispersi il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, il 6° Reparto Volo Polizia di Stato, la Croce Azzurra Siano, la Croce Rossa Ischia, SMTS, Comitato Napoli (a supporto), la PC Castel San Giorgio, la NVPC Pomigliano D’Arco, il Nucleo PC Roccapiemonte, e la Croce Rosa Ischia, la polizia locale di Serrara Fontana ed il sindaco di Serrara Fontana Rosario Caruso.L’evento è nato dalla volontà di mantenere alta sinergia tra gli Enti che collaborano in caso di ricerca dispersi ed ha visto la partecipazione di oltre 60 volontari provenienti dalle varie strutture ed un elicottero del 6° Reparto Volo Polizia di Stato. 

Lo scenario esercitativo ha previsto un intenso programma di interventi con o senza automezzi e strumentazioni, volontari soli a mani nude e senza mezzi sui uomini dell’operatività sia diurni che notturni durante i quali è stata simulata la ricerca e soccorso di una famiglia dispersa sull’Epomeo. L’importante happening pratico teorico doveva già essere svolto sull’isola di Ischia lo scorso anno. Problemi di logistica ne hanno reso necessario il rinvio a questo 2019. E così tutti i volontari che ne hanno preso parte hanno svolto una prima parte teorica a Siano, nel Salernitano. La parte pratica, con la relativa esercitazione, è stata programmata sull’isola di Ischia nel comune di Serrara Fontana zona Piano 13. Quella del weekend è stata un’esercitazione di “ricerca persona dispersa in ambiente impervio” che ha coinvolto il corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Campania, l’associazione locale Centro italiano Protezione Civile Isola di Ischia, e numerose altre associazioni di Protezione Civile della Campania.  

L’ESERCITAZIONE 

La parte pratica è cominciata quando è stato simulato l’allarme per una famiglia dispersa sull’isola. Da quel momento è stato attivato il Centro di coordinamento di ricerca (CCR). I  vari scenari hanno visto la presenza dei volontari per la ricerca della famiglia dispersa sull’Epomeo mettendo in pratica tecniche e strategie di ricerca acquisite durante la formazione iniziale, con relativo e probabile supporto dell’elicottero del 6^ Reparto Volo di Napoli della Polizia di Stato che ha sorvolato la zona interessata dall’esercitazione, ovvero la zona denominata Falanga precisamente zona Piano13. 

Le squadre di ricerca costituite da un tecnico del Soccorso Alpino Speleologico della Campania, specializzato in ricerca di dispersi e da altri quattro volontari delle altre strutture intervenute, coordinate dalla direzione delle operazioni, hanno provveduto a bonificare le zone a loro assegnate, comprendo una vasta area di territorio. Una volta individuati i dispersi sono state inviate sul posto le squadre medicalizzate, composte da sanitari Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Speleologico e soccorritori della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile che hanno provveduto a stabilizzare i feriti prima che fossero messi sulle barelle e trasportati nei punti convenuti. Nel corso dell’esercitazione sono stati utilizzati dei manichini che hanno reso ancora più reale il momento dei soccorsi e del ritrovamento. L’esercitazione è stata intensa e proficua ed ha visto consolidate le procedure e l’affiatamento tra le diverse strutture, nell’ottica di un sempre miglior soccorso a chi ne avesse bisogno.

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