CRONACAPRIMO PIANO

Una pistola col colpo in canna ritrovata in pineta a Ischia

Nella notte di sabato gli agenti del commissariato di polizia hanno effettuato un controllo nel parco pubblico Mirtina facendo la scoperta: accanto all’arma anche due guanti di lattice di colore nero

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Ecco, non poteva finire diversamente. Sarebbe stato davvero strano. In un’estate in cui abbiamo contato risse in piazzetta, muschilli e baby gang che hanno distrutto arredi, suppellettili e beni pubblici per il solo gusto di trascorrere il tempo, coltellate sulla Riva Destra, ragazze ferite da maschietti con bottiglie di birre in faccia e sedie in testa e non andiamo oltre per non tediare i lettori, all’inizio del mese di settembre, quando stavi per tirare un sospiro di sollievo, non poteva non arrivare la classica ciliegina sulla torta.


Una segnalazione avrebbe messo sulla pista giusta gli inquirenti. L’episodio ha risvolti a dir poco inquietanti, anche perché bisognerebbe capire per quale motivo il possessore dell’arma l’avesse nascosta, pronta a sparare, in via Francesco Sogliuzzo, non lontano dal tempio della movida

Che però, senza nulla togliere a tutti gli altri episodi che hanno caratterizzato la calda estate ischitana, assume contorni inquietanti se non altro perché ci troviamo davanti a un qualcosa che dalle nostre parti proprio non siamo abituati a vedere. Gli agenti del commissariato di polizia di Ischia, guidati dal vicequestore Alberto Mannelli, hanno ritrovato in via Francesco Sogliuzzo ad Ischia – nei pressi della Pineta Mrtina – una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola parzialmente abrsa. L’arma, che era stata abilmente occultata sotto un cumulo di pietre, era munita di caricatore contenente sei cartucce ed aveva il colpo in canna. A rendere lo scenario ancora più “cupo” il fatto che i poliziotti hanno anche ritrovato un paio di guanti in lattice di colore nero. Ovviamente il materiale è stato sequestro ed è subito scattata l’attività investigativa per risalire in primis al proprietario dell’arma da fuoco ed in secondo luogo per capire i motivi per i quali la tenesse occultata.

Ovviamente nulla trapela dagli uffici di via delle Terme e non a caso anche il comunicato diffuso dalla Questura di Napoli risulta essere abbastanza scarno. Il ritrovamento della Beretta viene attribuito a una “segnalazione”, ma è chiaro che dietro deve esserci un’indagine ben più complessa e articolata. L’arma, tra l’altro, si trovava sul lato della pineta che costeggia la zona del Cinema Excelsior e dunque non lontana dalla zona di Piazzetta dei Pini, area frequentatissima nel mese di agosto dal popolo della movida proveniente dalla vicina terraferma. E poi quei guanti, quasi a voler nascondere ogni traccia nel caso in cui la pistola fosse utilizzata. Intendiamoci, allo stato dell’arte gli uomini guidati dal vicequestore Mannelli escludono sia la possibilità che la pistola potesse servire per una “stesa” né tantomeno per mettere in piedi un’esecuzione: l’isola, per quanto frequentata in estate da soggetti poco raccomandabili, non è il luogo più indicato per eventuali regolamenti di conti non concedendo chissà quali vie di fuga.

Ma il sospetto è che qualche delinquente, timoroso di incontrare qualche “rivale”, abbia nascosto la pistola non lontano dai luoghi nei quali trascorreva abitualmente il tempo libero, per poterne usufruire agevolmente alla bisogna. Allo stato dell’arte questa appare decisamente la pista più gettonata ma è chiaro che se pure fosse confermato questo scenario – il meno pesante tra tutti quelli ipotizzabili – ci troveremmo dinanzi a un qualcosa assolutamente impensabile per una realtà come la nostra. La morale? Continuiamo a portarci in casa nostra certa gentaglia, vedremo come andrà a finire. E il problema è che continuiamo a non capirlo…

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