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Una statua per Nicoletta: la storia continua a far commuovere l’Italia

Il manufatto a fine agosto per ricordare il cane che vegliò sulla tomba del suo padrone per circa dieci anni, dall’annuncio sul web all’interesse della politica

Fa ancora parlare di sì la storia di Nicoletta che, lo scorso inverno, commosse tutta l’Italia. Parliamo della cagnolina che ha vegliato sul suo padrone per dieci anni all’interno del cimitero di Panza dove, a fine agosto, verrà innalzata una statua in suo onore. Ad annunciarlo è ancora una volta Enrico Mattera che gestisce un hotel a pochi passi dal cimitero dove Nicoletta ha vissuto fino a maggio scorso.

“E’ ancora forte l’eco della vicenda di Nicoletta, che raggiunge anche i vertici del panorama politico regionale: splendide parole sono state, infatti, spese oggi dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, commosso dalla storia, condivide il vivo desiderio di ricordare la piccola Nicoletta con la statua, che è in preparazione per fine agosto”. Scrive così Enrico raccogliendo i consensi di chi ha amato Nicoletta e la sua storia che finì sui giornali nazionali e persino in tv. Anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha voluto dire la sua sulla vicenda. “La storia di questa cagnetta che da dieci anni veglia la tomba del padrone, simboleggia la fedeltà e il grande amore che lega gli animali domestici alle persone con cui vivono. In tutti questi anni si sono presi cura di lei alcuni volontari della città e la Lega animali, allestendogli un riparo e dandole acqua e cibo ogni giorno. Dopo la sua morte il volontario Enrico Mattera ha deciso di far realizzare una statua (che sarà pronta entro la fine di agosto) con la pietra verde da posizionare fra il cancello nuovo e quello vecchio di Panza.

Un modo – ha aggiunto Borrelli – per ricordare quel dolce animale che ha trascorso in quel luogo la sua vita, senza mai abbandonare il padrone. Una storia che commuove e che ci dimostra la grande sensibilità e la grande umanità del popolo della Campania”. Quella tra Nicoletta e il suo padrone è stata una storia di amicizia e fedeltà. Per dieci anni, questa dolcissima cagnolina, si è aggirata tra le tombe fiorite del cimitero di Panza; pare infatti che, alla morte del suo padrone, di origine tedesca, la piccola, non avendo nessun altro, decise di continuare ad accompagnare chi, per anni si era preso cura di lei. “Ha seguito la sua bara sino al cimitero – scrisse Enrico – e da allora abita qui, vegliando costantemente sul suo padrone”. Ad occuparsi di Nicoletta, nome datole dal custode del cimitero, è stato proprio quest’ultimo che si è preso cura di lei dandole da mangiare e trascorrendo le giornate insieme. Ma Nicoletta spesso si accucciava in un angolo, con sguardo visibilmente triste, con il pensiero rivolto al padrone che non ha mai abbandonato. Leggendo di questa dolcissima storia sembrò di rivivere un’altra incredibile testimonianza di quanto l’amore di un cane possa essere sublime, come quella di Hachiko che, ogni mattina, aveva l’abitudine di accompagnare il suo padrone alla stazione ferroviaria attendendolo lì, con pazienza, fino alla fine della giornata, pronto ad accoglierlo al suo ritorno.

Hachiko è divenuto famoso proprio per la sua enorme fedeltà nei confronti del suo padrone. La storia racconta che dopo la morte improvvisa di Ueno, il cane si recò ogni giorno, per quasi dieci anni, ad attenderlo, invano, alla stazione di Shibuya, dove l’uomo prendeva abitualmente il treno per recarsi al lavoro. La vicenda ebbe un enorme riscontro nell’opinione pubblica dell’epoca e ben presto Hachikō divenne, in Giappone, un emblema di affetto e lealtà. Nell’aprile 1934, al fedele animale fu dedicata una statua e, negli anni, la sua storia divenne il soggetto di film e di alcuni libri. Una storia che sembrava aver avuto un finale conclusivo a maggio scorso, quando Nicoletta spirò, e che invece, ancora oggi fa parlare di sé e continuerà a farlo quando chi andrà nel cimitero troverà dinanzi a sé una statua a ricordarla.

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