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CRONACA

Una targa a Piazza degli Eroi per Leo

All’indomani della morte del piccolo Leo la cui storia ha commosso l’Italia intera in quanto il suo cuoricino smise di battere proprio nel giorno in cui l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, annunciò che anche in Italia lo Zolgensma, il farmaco monodose dall’esorbitante costo di due milioni di euro, sarebbe stato gratuito per i bambini affetti da SMAS 1 sino a ventuno chili di peso e non sino ai sei mesi di età come previsto sino a pochi giorni fa, chiedemmo pubblicamente all’amministrazione comunale di Ischia di intestargli una strada o un parco-giochi affinché questo piccolo eroe isolano venisse ricordato pubblicamente per sempre assieme alla straordinaria battaglia portata avanti con coraggio e determinazione da mamma Francesca e papà Francesco insieme a  tutti gli altri genitori italiani che vivono il loro stesso dramma e che Leo ha vinto per tutti i bimbi suoi coetanei che ormai da mesi possono essere curati gratuitamente con il farmaco più costoso del mondo. Ebbene, con grande orgoglio oggi possiamo annunciare che la nostra proposta è stata finalmente accolta e così come scritto dal sindaco Enzo Ferrandino sul suo profilo FaceBook, oggi domenica 17 ottobre 2021, a mezzogiorno, nel parco-giochi di piazza degli Eroi sarà scoperta una lapide con cui sarà ricordato per sempre il piccolo Leo. Un atto doveroso in ricordo della vita breve ma intensissima del LEOncino isolano i cui genitori, tra l’altro, a dimostrazione della loro straordinaria umanità ed altruismo diedero anche l’assenso alla donazione degli organi, con l’intento di donare la vita a bambini che diversamente l’avrebbero persa. Un gesto – come abbiamo avuto già modo di sottolineare – di straordinaria umanità, generosità, tenacia e dignità rari da trovare nell’odierna società in cui sono quasi del tutto scomparsi i valori della solidarietà e dell’altruismo e dove gli interessi economici vengono sempre più spesso anteposti anche al diritto alla salute, alla vita e a potersi curare persino ai bimbi come Leo. Per quanto mi riguarda, dopo essere riusciti a far ricordare per sempre Giuseppe Varchetta nella pineta Mirtina e Marianna Di Meglio lungo via Sogliuzzo, l’aver contribuito in maniera determinante a fare lo stesso per il piccolo Leo, è un motivo di grande orgoglio. 

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