Toyota: accordo col botto e rientro in pista di Daniel Ricciardo

Negli ambienti più informati circola voce di un possibile rientro di Daniel Ricciardo nel mondo delle corse automobilistiche. Sembra che l’australiano abbia ricevuto un’offerta pari a 10 milioni di dollari dalla Toyota, ma non per la Formula 1. Il contratto prevederebbe la partecipazione di Ricciardo al team Toyota Gazoo Racing, negli Stati Uniti (circuito NASCAR) o in Australia (Supercar Series).
La voce non è ancora confermata dallo stesso pilota, che non l’ha ancora nemmeno negata, ma ha già acceso vivaci reazioni nella comunità degli sport motoristici. In particolare, si discute dei piani ambiziosi del presidente di Toyota, Akio Toyoda. Cosa sappiamo al momento?
Un affare da $10 milioni
I dettagli dell’accordo non sono ancora stati ufficializzati dalla Toyota, né sono giunti commenti sulla cifra di 10 milioni di dollari (circa 9 milioni di euro), che però viene ritenuta attendibile da molti e per ottime ragioni. Ricciardo ha molti talenti; oltre al coraggio nei sorpassi in pista e, secondo alcuni, anche il suo sorriso contagioso, è diventato un’icona della Formula 1, con dieci anni di carriera e innumerevoli fan.
Un accordo tanto importante non è da poco: una cifra del genere è solitamente offerta per palcoscenici importanti, come i grandi stadi per i concerti rock, oppure nelle piattaforme cripto, nelle case d’aste o nei casinò online più rinomati.
Un tale impegno da parte di Toyota può significare solo che la società è davvero pronta a investire in modo importante per riavviare e consolidare la carriera del pilota australiano in pista, ma in un ambiente nuovo. Per chi ne avesse bisogno, vediamo di ripercorrere in breve la strabiliante carriera di Ricciardo.
Daniel Ricciardo: una carriera in pillole
La storia di Ricciardo in pista inizia sui kart, dove il pilota australiano mostra molto presto un grande talento che lo porta ben presto su piste prestigiose. Dopo la necessaria gavetta nei circuiti di Formula Renault e Formula Tre, arriva il debutto in Formula 1 con HRT.
I primi anni sono i più difficili, con molte partenze in fondo alla griglia, ma il talento non passa inosservato e Ricciardo cattura l’attenzione delle scuderie più prestigiose. Nel 2012, arriva alla Toro Rosso, dove può finalmente dar seguito al suo potenziale, mostrandosi costantemente al di sopra del livello del mezzo.
Il momento di svolta della carriera di Ricciardo arriva con il passaggio al team Red Bull Racing, dove finalmente può maturare al meglio. Nell’anno del passaggio, arrivano tre vittorie, tra cui quella sensazionale al Gran Premio del Canada, in cui l’australiano ha modo di dimostrare il proprio talento, imponendosi sullo scenario della Formula 1.
Negli anni successivi, arriveranno ben otto vittorie e 32 posizioni sul podio, in una carriera che ha visto Ricciardo scendere in pista per ben 250 gare. I tifosi ricordano con grande emozione i momenti di adrenalina nei passaggi di posizione più azzardati, ma calcolati, l’atteggiamento imperturbabile in pista e fuori, che l’ha portato alla ribalta, alzando l’asticella per tutti i rivali.
Ricciardo lascia Red Bull per passare in Renault nel 2018, poi in McLaren, con una vittoria storica a Monza nel 2021, la prima per la scuderia dopo quasi dieci anni. Purtroppo, la macchina non ha la stabilità e la tenuta necessarie per mantenere lo stesso livello nel tempo, così Ricciardo se ne va nel 2022 per arrivare in VCARB fino al 2024, dove però non ha altrettanta fortuna.
La proposta Toyota
Tornando alle voci che circolano, l’interesse di Toyota ad oggi rappresenta una mossa molto coraggiosa da parte del produttore giapponese. Il settore corse, Toyota Gazoo Racing, ha avuto un andamento altalenante negli ultimi anni, partecipando a competizioni come Le Mans, World Rally Championship, FIA Endurance Championship.
Ora sembra che gli obiettivi si siano chiariti e che Toyota punti in alto, mettendo al centro proprio il campione australiano. Secondo fonti interne non meglio definite, Akio Toyoda considera Ricciardo “non solo come un pilota, ma come una persona che può trascinare i fan in quantità enorme per il suo carisma naturale”.
L’accordo da 10 milioni prevederebbe anche un’ampia flessibilità: Ricciardo potrebbe gareggiare in diversi campionati, secondo l’obiettivo della scuderia di espandere la presenza globale, facendo anche leva sulla fama del pilota australiano per attirare sempre più fan e naturalmente sponsor.
Quali sono i traguardi di Ricciardo?
Chiarite le motivazioni di Toyota, quali sono quelle del pilota nel sottoscrivere l’accordo, oltre all’aspetto economico? Senz’altro, Ricciardo vedrebbe di buon occhio un nuovo inizio di carriera. Pilotare supercar gli permetterebbe di tornare al suo pubblico d’origine, nei campionati australiani, mentre il passaggio negli Stati Uniti gli aprirebbe un nuovo mondo di prospettive (tra cui marketing e merchandising).
Ma le sfide non sono senza prezzo. Quello delle supercar è un campionato molto competitivo, in cui servono precisione e abilità tattiche, mentre NASCAR richiede capacità di adattamento e resistenza. Ricciardo si è dimostrato un pilota versatile, capace di adattarsi alle peculiarità di ogni pista, ma… c’è un’altra possibilità. Sembra che, nel 2026, la nuova scuderia della Cadillac intenda tenere d’occhio proprio Ricciardo per sviluppare il debutto.





Evidentemente vi siete persi il discorso di Trump di qualche giorno fa a DAVOS. La farsa del green deal e delle auto elettriche è finita. Questo hai detto. Siccome l’Italia è una colonia americana e l’Europa una creazione americana a partire dagli anni ‘70 ( Club di Roma ). Sia l’Italia che l’Intera Europa si piegheranno al potere americano. È solo questione di tempo. Black Rock una delle piu importanti banche d’affari americani e hai già a messo di investire nel green degli.
Evidentemente vi siete persi il discorso di Trump di qualche giorno fa a DAVOS. La farsa del green deal e delle auto elettriche è finita. Questo ha detto ! Siccome l’Italia è una colonia americana e l’Europa una creazione americana a partire dagli anni ‘70 ( Club di Roma ). Sia l’Italia che l’Intera Europa si piegheranno al volere americano. È solo questione di tempo. Black Rock una delle piu importanti banche d’affari americane ha già smesso di investire nel green deal