CRONACA

Uno schermo in pronto soccorso e l’attesa per i familiari diventa meno lunga

Nelle sale d'attesa del Rizzoli installati gli schermi per ingannare il tempo e si segue in diretta lo stato della visita ai parenti comprensibilmente in ansia

Guardare uno schermo per ingannare l’attesa ed informarsi su ciò che sta succedendo all’interno delle sale mediche. Questo l’obiettivo del nuovo sistema istallato nei presidi ospedalieri degli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord. Gli schermi installati nelle sale dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno servono a conoscere non solo i tempi di attesa, ma anche il codice triage assegnato al paziente che ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso.

Con questa innovazione l’Asl punta sulla conoscenza e sulla consapevolezza come antidoti a comportamenti di impazienza che possono sfociare in aggressioni da parte dei familiari che accompagnano un congiunto al pronto soccorso. Il display indica il codice triage assegnato al paziente, il tipo di servizio richiesto, l’orario dell’arrivo, la chiamata e lo stato della visita. I pazienti, nel rispetto della privacy vengono identificati con il numero assegnato all’accettazione. Il servizio è già attivo nelle sale di attesa del Rizzoli di Lacco Ameno. E non solo. Già installati gli schermi al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, al San Giuliano di Giugliano in Campania ed all’ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli. L’intento dell’Asl Napoli 2 Nord diretta da Antonio D’Amore è quello di preoccuparsi dei bisogni informativi degli accompagnatori di chi è in cura presso i Pronto Soccorso, grazie ad un sistema di informazione basato sulla tecnologica. L’ASL Napoli 2 Nord è l’unica Azienda Sanitaria della Campania presso di cui tutti i propri Pronto Soccorso hanno un sistema di attesa intelligente, capace di far sapere in ogni momento a chi sosta in sala di aspetto: il tempo di attesa previsto, il codice di gravità assegnato a chi è in cura, la fase della valutazione in cui si trovano i pazienti (consulenza, attesa riscontro analisi o indagini diagnostiche, in dimissione). 

Il progetto rientra nello speciale percorso aziendale di umanizzazione coordinato dalla dottoressa Maria Rosaria Cerasuolo che si sta portando avanti e che ha come obiettivo un miglioramento della relazione tra i cittadini e le strutture sanitarie dell’Azienda Sanitaria Locale. “La tecnologia può facilitare il dialogo tra l’Istituzione ed il cittadino”, ha detto l’ingegnere Salvatore Flaminio responsabile dell’UOC Tecnologie Informatiche ed Ingegneria Clinica. E continuando: “In questo modo si permette di garantire le giuste informazioni cui i nostri assistiti sono abituati al giorno d’oggi. Sappiamo quanta ansia ci sia in chi aspetta l’esito di una visita di un proprio familiare e quanto sia legittimo il suo bisogno di sapere cosa sta succedendo oltre la porta degli ambulatori; proprio per questo abbiamo introdotto questa tecnologia che soddisfa il bisogno informativo di chi è seduto in sala di aspetto. Contiamo che questa tecnologia possa contribuire a ridurre i comportamenti aggressivi sugli operatori”. L’Azienda Sanitaria Napoli 2 Nord ha in programma nei prossimi mesi l’installazione nelle sale di attesa dei Pronto Soccorso di aree wifi e di prese USB per permettere a chi aspetta di ricaricare il proprio smartphone. 

Una bella novità per il pronto soccorso del Rizzoli di Lacco Ameno anche se più che gli schermi si attende di sapere se a fine anno sarà rinnovata la proroga per il punto nascita. Dal 2020, infatti, non si potrà più nascere sull’isola di Ischia. Il piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione della sanità campana, il programma con cui la Regione definisce il percorso per uscire dal commissariamento e tomare alla gestione ordinaria, ha previsto la proroga per un solo anno per il punto nascita presso l’ospedale Rizzoli di Casamicciola. Nel nuovo piano della sanità regionale, infatti, sono previsti i mantenimenti dei soli punti nascita con almeno mille parti l’anno. Alcune eccezioni vengono effettuate per quei punti nascita che raggiungono la soglia dei 500. All’Ospedale Rizzoli, invece, nel 2016 e nel 2017 sono nati solo poco più di 330 bambini l’anno. Per l’anno in corso, quindi, il punto nascita dell’Ospedale Rizzoli è salvo. Ma che cosa succederà dal prossimo anno? Al momento ancora non è dato saperlo. Ci potremmo ritrovare dinanzi a partorienti che rischiano di dare alla luce i loro bambini su un elicottero o su un aliscafo mentre si dirigono verso la terraferma. Una situazione paradossale per la quale le Istituzioni isolane devono mobilitarsi già ora prima della scadenza della proroga. La notizia della cessazione del punto nascita o della proroga, probabilmente, sarà mandata in onda sugli schermi che sono stati posizionati nelle sale di attesa dell’Asl. Almeno, così, tutti sapranno ciò che succede.  

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