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Vacanze all’estero, la rabbia di Luca D’Ambra

Impossibile viaggiare all’interno dei confini nazionali, ma ci si potrà spostare all’estero. La “bizzarra” normativa ministeriale manda su tutte le furie (anche) il presidente di Federalberghi Ischia

A Pasqua si potrà andare all’estero per turismo ma non si potrà viaggiare tra regioni in Italia, che sarà tutta in zona rossa tra il 3 e il 5 aprile. Una contraddizione ancora più evidente sull’isola di Ischia dove alle restrizioni nazionali, si aggiungono quelle dettate da De Luca. In pratica è possibile andare all’estero per turismo e che si può quindi raggiungere l’aeroporto anche se si trova in una regione arancione o rossa, ma non si può raggiungere l’isola di Ischia da Napoli, Caserta, Benevento o se si è residenti in qualsiasi altro punto della Campania. Ma si può andare all’estero. Un paradosso che ha scatenato l’ira degli albergatori italiani. «Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia», ha tuonato Federlaberghi.

Dove si può andare all’estero per Pasqua

turismo

Secondo quanto stabilito dal Dpcm del 2 marzo, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, gli spostamenti da e per l’Italia si basano su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Dell’elenco A fanno parte San Marino e Città del Vaticano, per i quali non è prevista alcuna limitazione. Dell’elenco B e C fanno parte una serie di paesi da e verso i quali è consentito lo spostamento senza obbligo di motivazione ma di cui si raccomanda di consultare le singole Schede sul ViaggiareSicuri della Farnesina. Si tratta di Austria, pur con alcune limitazioni, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Il presidente degli albergatori tuona: «Accanto alle regole per l’emergenza sanitaria ci vorrebbero anche regole di buonsenso. Assurdo pensare che chi ha voglia di muoversi ed è ‘costretto’ a scegliere una meta all’estero piuttosto che il nostro Paese ed anche la nostra isola»

Le regole per spostarsi all’estero

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In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per questi Paesi che sono stati elencati sono dunque consentiti senza necessità di motivazione. Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito in una di queste mete nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. «In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria», si legge sul sito ViaggiareSicuri.

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Il caso di Ischia

covid 19

Fino al 2019 la Pasqua ha rappresentato l’inizio della stagione turistica. Ma da quando c’è il Covid non è più così. Secondo le regole generali sulle seconde case nella zona rossa, e quindi anche a Pasqua 2021, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021.  Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. Questa regola, però, non è valida per chi risiede in Campania. La scorsa settimana, infatti, con un’ordinanza il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca ha imposto lo stop alle seconde case per chi vive in Campania. Insomma un’ulteriore contraddizione sottolineata anche dal presidente di Federalberghi Ischia Luca D’Ambra. «È assurdo», tuona il presidente degli albergatori. «Abbiamo raggiunto davvero il paradosso», incalza ed aggiunge: «Da tempo chiediamo un altro modo di fare emergenza. Nel rispetto della pandemia e dell’emergenza sanitaria è necessario riprendere le attività economiche». Il paradosso di Pasqua per Luca D’Ambra «rappresenta la peggiore ripresa». «Davvero questo è il modo migliore per ricominciare». Il presidente di Federalberghi parla di «milioni persi nell’ambito del turismo anche sull’isola di Ischia». E chiosa: «È davvero assurdo pensare che chi ha voglia di muoversi ed è ‘costretto’ a scegliere una meta all’estero piuttosto che il nostro Paese ed anche la nostra isola. Accanto alle regole per l’emergenza sanitaria davvero ci vorrebbero anche regole di buonsenso».

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