Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Vaccini, il lotto sequestrato iniettato anche a Ischia

La procura di Biella ha disposto il ritiro di 400.000 dosi col codice ABV5811: è lo stesso che è stato somministrato a docenti, personale scolastico e operatori termali nel corso della tre giorni all’Alberghiero. Ma ecco perché non c’è nulla di cui preoccuparsi…

Una notizia che interessa da vicino anche la nostra isola ma che riportiamo solo per dovere di cronaca anche perché fortunatamente sulla nostra isola stanno tutti bene. La Procura di Biella ha aperto un procedimento penale contro ignoti, con l’accusa di omicidio colposo, dopo la morte di un musicista – Sandro Tognatti – avvenuta nella notte di sabato poche ore dopo che allo stesso era stato somministrato il vaccino prodotto da Astrazeneca. Nello specifico l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza sull’intero territorio nazionale del lotto ABV5811, di cui faceva parte la fiala di vaccino iniettata all’uomo poi deceduto. Una circostanza, che questa, che a Ischia non è passata assolutamente inosservata dal momento che del lotto ABV5811 facevano parti le dosi che sono state somministrate nel corso della maxi campagna vaccinale che ha riguardato docenti e personale scolastico delle isole di Ischia e Procida e operatori termali delle strutture convenzionate con l’ASL, che si è svolta qualche settimana fa in una estenuante tre giorni presso l’Istituto Alberghiero Vincenzo Telese. Quella che vedete in pagina è la certificazione vaccinale di un docente (abbiamo ovviamente nascosto la parte contenente le generalità) che documenta in maniera inequivocabile quanto vi stiamo raccontando.

astrazeneca

La notizia, ovviamente, ha pian piano fatto il giro dei diretti interessati e naturalmente ha suscitato più di qualche preoccupazione che però dal punto di vista puramente scientifico sarebbe da ritenersi assolutamente immotivata. In molti, infatti, si sono rivolti al medico di famiglia o a qualche specialista ma la risposta fornita a tutti i nostri concittadini è stata rassicurante: fenomeni legati alla coagulazione sanguigna, come quelli che sarebbero stati riscontrati su alcuni soggetti cui è stato somministrato il vaccino, si verificano al massimo entro pochissimi giorni dall’iniezione, altrimenti il rischio è da intendersi superato. Ma è chiaro e umanamente comprensibile che se in molti hanno tirato un sospiro di sollievo, c’è ancora chi è scettico e certo non dorme sonni tranquilli. Ma vale ancora una volta la pena di sottolineare che parliamo di pochissimi casi e su una “marea” di vaccini, tra l’altro con il fatto che le conseguenze siano da addebitare al vaccino stesso ancora tutte da dimostrare. Insomma, in questo momento la parola d’ordine è quella di evitare inutili allarmismi.

Il provvedimento adottato dopo l’improvviso decesso, avvenuto sabato notte, di un musicista che era stato vaccinato poche ore prima. L’autorità giudiziaria precisa che si tratta di una decisione “cautelativa” in attesa dell’esame autoptico

Tornando al sequestro delle 400.000 dosi di Astrazeneca, il procuratore di Bliella Teresa Angela Camelio scrive in una nota che “Il provvedimento interviene a seguito della decisione della Regione Piemonte di sospendere momentaneamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca rientrante nel lotto ABV5811, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Tognatti Sandro, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso del predetto e la somministrazione del vaccino rientrante nel lotto ABV5811, unitamente all’assenza di patologie pregresse o concomitanti ‘gravi’, non può escludere – allo stato – la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato”. Poi il magistrato aggiunge: “L’accertamento della sussistenza di tale nesso eziologico richiede necessariamente l’espletamento di un’autopsia, la quale stabilirà le cause del decesso; tali accertamenti, tuttavia, richiedono delle tempistiche che – seppur accelerate a fronte della gravità del fenomeno – non collimano con la campagna di vaccinazione, la quale è tutt’ora doverosamente in atto. Occorre quindi evitare che la prosecuzione delle relative somministrazioni sull’intero territorio nazionale possa causare ulteriori conseguenze (lesive o mortali), le quali vanno certamente evitate finchè non si raggiunge completa certezza in ordine alla non riconducibilità del decesso di Tognatti Sandro alla predetta somministrazione”.

Ads
Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x