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Vade retro lockdown, anche l’isola scende in piazza

Venerdì sera manifestazione e flash mob pacifico all’esterno del municipio di Forio. Sul posto le forze dell’ordine ma alle 23, orario del coprifuoco, la “seduta” è stata sciolta

DI NOE’ FIORETTI

Nella tarda serata di venerdì 23 ottobre, primo giorno in cui entrava in vigore il coprifuoco in Campania deciso dal Presidente De Luca, in molte piazze e strade della Regione si sono riversate migliaia e migliaia di persone per protestare contro questa decisione e contro il lockdown che il governatore ha minacciato di imporre a breve. In particolare nel napoletano ci sono state proteste molto sentite ed affollate, alcune delle quali, purtroppo, sono anche sfociate in episodi di violenza urbana, ma ci teniamo comunque a precisare che il tono della maggioranza delle persone scese in strada è stato assolutamente pacifico, in quanto si è fatto portatore semplicemente del disagio sociale crescente ed inascoltato.

Anche ad Ischia, a Forio, alle ore 22:00, in Via Marina, di fronte il Comune, si sono ritrovate circa 150 persone in un piccolo sit-in di protesta. Non vi era un organizzatore specifico, bensì si è trattato di una manifestazione spontanea e libera di liberi cittadini stanchi della situazione nella quale sono costretti a vivere. In particolare, chi ha preso la parola ha espresso tutto il disagio e la disperazione delle categorie più colpite da questi provvedimenti restrittivi, come i commercianti, i ristoratori e tutti gli esercenti costretti a chiudere alle 23:00. In particolare, ad esporsi è stato il titolare del “Tiratardi”, pub situato sul lungomare di Forio, che ha espresso tutto il disagio e tutte le difficoltà che con la sua piccola impresa è costretto ad affrontare ogni giorno nonostante tutte le restrizioni.

Di fatto, chi si ritrova a dover pagare le tasse alla scadenza, le bollette, i fitti, i fornitori, i dipendenti, senza che lo Stato abbia previsto alcuna sospensione di questi pagamenti, ma poi viene costretto a non poter lavorare in quanto l’orario di punta è proprio quello in cui scatta il coprifuoco, si ritrova in una situazione di evidente difficoltà. Molti esercenti campani hanno già chiuso definitivamente e dichiarato fallimento, portando sul lastrico le relative famiglie con figli a carico. Infatti, dietro ogni impresa c’è una o più di una famiglia che necessita di portare il piatto in tavola e non sono pochi i casi nei quali questo non è già più possibile. Ciò contro cui hanno protestato i cittadini riunitisi a Forio non è stato tanto il coprifuoco o il lockdown in quanto tali, misure da alcuni ritenute discutibili, bensì l’assenza totale di un piano socio-assistenziale pubblico che andrebbe invece messo in piedi, immediatamente, per venire in soccorso delle categorie più colpite dalle restrizioni ed in generale per aiutare economicamente anche tutte le famiglie in disagio, e non sono poche.

Alla presenza di un discreto numero di agenti delle Forze dell’Ordine, il corteo si è sciolto alle ore 23:00 nel rispetto dell’ordinanza in vigore e senza alcun tipo di scontro con le suddette. Un nuovo lockdown si avvicina, le restrizioni alle libertà personali sono sempre più dure, il disagio sociale naturalmente aumenta e nessuno può immaginare ciò a cui andremo incontro se lo Stato, la Regione e le istituzioni tutte non prenderanno provvedimenti anche per aiutare i cittadini in difficoltà, condannati al fallimento e alla rovina senza sicurezze alcune per il futuro. Con nuove chiusure all’orizzonte, anche Ischia fa sentire la sua voce e si appella al Presidente del Consiglio Conte affinché a fronte di nuove restrizioni siano previsti adeguati ristori per chi ne verrà colpito.

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