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Verde: «A Ferragosto festa e rispetto del territorio»

Il sindaco di Forio dopo il vertice in Prefettura: «Per Pozzuoli sarà una soluzione temporanea, siamo stati rassicurati e c’è anche un piano B». Poi il tema della sicurezza, l’attenzione ai giovani e l’appello in vista di Ferragosto: «Il messaggio dopo San Lorenzo credo sia arrivato. Godiamoci la festa, ma prendiamoci cura delle nostre bellezze»

L’incontro con il Prefetto di Napoli era una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma inevitabilmente l’attenzione si è concentrata sulla questione dei collegamenti marittimi con Pozzuoli che, questa volta anche per problemi legati agli immobili danneggiati dal bradisismo, continua a creare difficoltà alle isole. Alla fine sembra essere stato trovato un punto d’incontro, con la speranza che si tratti soltanto di una soluzione tampone e temporanea. È così?

«Sicuramente sarà una soluzione temporanea, perché nel corso dell’incontro c’è stato anche l’impegno del comandante dei Vigili del Fuoco, Paduano, a intervenire per cercare di mettere in sicurezza nel più breve tempo possibile gli immobili di Pozzuoli che stanno determinando questa situazione. È un momento nel quale dobbiamo dimostrare vicinanza anche al Comune di Pozzuoli e comprendere le difficoltà che sta attraversando. Allo stesso tempo, però, questi problemi devono essere affrontati e superati, perché inevitabilmente producono conseguenze anche per le nostre isole. Ci saranno probabilmente dei disagi iniziali, anche perché tutto questo accade proprio a cavallo di Ferragosto, nella settimana più delicata e intensa dell’anno per le isole del Golfo. Tuttavia ci sentiamo abbastanza tranquilli perché abbiamo ricevuto rassicurazioni dal Prefetto e sappiamo che, qualora dovessero presentarsi situazioni di emergenza, esistono soluzioni alternative. C’è, per così dire, anche un piano B e, in caso di particolari difficoltà, si potrebbe pensare di aumentare le corse su Napoli. La situazione resta certamente complessa, ma l’aspetto importante è che il problema sia stato affrontato in maniera concreta e, come si suol dire, che sia stato preso il toro per le corna».

Sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica conforta il fatto che, rispetto al 2025, i reati nel loro complesso sembrino essere in diminuzione. È un dato che fa ben sperare, soprattutto in un periodo particolarmente delicato come quello estivo?

«È sicuramente un dato positivo e che fa ben sperare, ma non deve assolutamente indurci ad abbassare la guardia. Soprattutto in questo periodo dell’anno bisogna mantenere alta l’attenzione, perché siamo in una fase particolarmente delicata, con una presenza molto maggiore di persone sul territorio. C’è poi un altro aspetto sul quale credo sia necessario soffermarsi, ed è quello che riguarda i giovani. Sto osservando un fenomeno che non riguarda soltanto Ischia, ma che purtroppo sembra manifestarsi un po’ in tutta Italia: una certa tendenza, da parte di alcuni ragazzi, a ricorrere con maggiore facilità alla violenza. È qualcosa che mi preoccupa e sul quale bisogna intervenire. È certamente giusto garantire controlli e sicurezza, come stiamo facendo anche grazie a una presenza più massiccia delle forze dell’ordine, ma credo che non possa bastare soltanto la repressione. Bisogna lavorare soprattutto sull’educazione, sul confronto e sul dialogo con i ragazzi. È un percorso che deve partire dalle scuole e proprio per questo, alla ripresa dell’anno scolastico, intendiamo portare avanti iniziative specifiche. Dobbiamo parlare ai giovani, ascoltarli e allo stesso tempo far comprendere loro che la violenza non può mai rappresentare una risposta. Questa deriva mi preoccupa molto e credo che richieda l’impegno di tutti».

Accanto alla sicurezza c’è poi il tema del senso civico. Dopo quanto accaduto nella notte di San Lorenzo, con diverse spiagge foriane lasciate in condizioni davvero difficili, non è mancato un suo richiamo molto netto soprattutto nei confronti dei più giovani.

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«A volte un sindaco è chiamato anche a comportarsi come un buon padre di famiglia, anzi direi che questo è uno dei compiti che deve assumersi. Negli anni precedenti siamo stati costretti ad adottare misure decisamente più drastiche e, in alcune occasioni, abbiamo dovuto persino chiudere l’accesso alle spiagge. Successivamente abbiamo cercato di cambiare approccio, privilegiando il dialogo con i giovani e provando a far comprendere loro quanto sia importante rispettare l’ambiente, le spiagge e, più in generale, il proprio paese. Naturalmente non vogliamo tornare a chiudere gli arenili: sarebbe una scelta che ci dispiacerebbe molto e che vorremmo evitare. Proprio per questo, dopo quanto accaduto a San Lorenzo, ho preferito rivolgermi apertamente ai ragazzi, mostrando anche le condizioni nelle quali erano state lasciate alcune spiagge. Sapevamo che in quelle giornate avremmo potuto incontrare delle criticità e, infatti, preventivamente avevamo già organizzato interventi straordinari di pulizia ricorrendo anche a ditte esterne. Però credo che ci siano anche motivi per essere ottimisti».

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In che senso? Ha già avuto qualche segnale che il suo appello sia stato recepito?

«Sì, perché dopo il mio appello e dopo la discussione che si è aperta ho già notato dei cambiamenti. Nei giorni successivi le spiagge sono state lasciate in condizioni decisamente migliori. A Cava dell’Isola, per esempio, ho visto personalmente alcuni giovani raccogliere addirittura rifiuti che non avevano lasciato loro. È un piccolo gesto, ma è significativo e mi fa pensare che il messaggio sia arrivato. Naturalmente non possiamo pretendere che nella notte di Ferragosto, con migliaia di persone che frequenteranno gli arenili, la mattina successiva le spiagge siano perfettamente pulite. Sarebbe poco realistico. Sono però convinto che il fenomeno possa essere sensibilmente ridotto rispetto a quanto abbiamo visto in passato. Nel frattempo abbiamo anche rafforzato i controlli, aumentato la presenza della Polizia Municipale e, grazie alla collaborazione dei Carabinieri, sono stati effettuati servizi anche alle cinque del mattino, proprio nelle fasce orarie nelle quali venivano registrati e segnalati i maggiori problemi. Ci sarà inoltre il supporto della vigilanza privata, perché il territorio è molto vasto, abbiamo numerose spiagge e con le sole nostre forze sarebbe impossibile garantire una presenza capillare ovunque. Confido però soprattutto nella collaborazione e nel senso di responsabilità dei ragazzi. Sono convinto che a Ferragosto potranno arrivare risposte confortanti proprio sul piano del senso civico. Insomma, godiamoci la festa, divertiamoci, ma facciamolo rispettando le spiagge e il nostro territorio».

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