ELEZIONI

VERSO IL VOTO Lacco, solo il maltempo frena De Siano e Pascale

Tuoni e fulmini stanno caratterizzando la campagna elettorale di Lacco Ameno, dove uno storico, inedito e verosimilmente irripetibile ballottaggio tra Domenico De Siano e Giacomo Pascale deciderà il nuovo sindaco del Comune del Fungo i prossimi 4 e 5 ottobre. Eppure, metafora a parte, dopo giorni e giorni in cui i due avversari se ne sono dette di tutti i colori, c’è voluto proprio il maltempo a dare una frenata alle uscite dell’uno e dell’altro.

La pioggia caduta con insistenza ha dapprima frenato il comizio di Giacomo Pascale in Piazza Santa Restituta, previsto per domenica sera, ma ha anche indotto lo staff di De Siano a differire la prevista conferenza stampa (aperta alla cittadinanza) in programma alle 18 di ieri pomeriggio. La location era anche al coperto, ossia l’Hotel Augusto, ma evidentemente il senatore e i suoi hanno ritenuto – probabilmente non a torto – che le avverse condizioni meteo avrebbero comportato una scarsa affluenza di pubblico: ed in effetti, con tutto il rispetto per la politica, occorrevano ben altre “motivazioni” per muoversi dal proprio “focolare domestico”. E così oggi i lacchesi potranno godersi una full immersion, se ne avranno voglia: De Siano alle 19 all’Augusto, Pascale dalle 20 in Piazza Santa Restituta. Buon divertimento.

Nel frattempo, chissà che non sia stato anche merito dell’appello lanciato dal sacerdote don Gioacchino Castaldi, sembrano essersi abbassati i toni di quella che stava diventando una vera e propria battaglia campale. E così i commenti dei rivali finiscono proprio col toccare il messaggio del parroco, ovviamente ognuno partendo da un punto di vista diverso. De Siano ha colto l’occasione per rivolgerai al prelato e togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Carissimo don Gioacchino, ho letto il suo accorato appello e la ringrazio. Infatti da settimane, se non mesi, sono oggetto di una vera e propria campagna d’odio senza sosta. Mi hanno chiamato ‘Corleone’, hanno fatto ascoltare la colonna sonora del Padrino parlando di me. Fa benissimo, Don Gioacchino, a richiamare certi personaggi ad assumere un atteggiamento più serio. Sono queste le derive che la nostra Lacco Ameno non deve prendere”. Insomma, il senatore lascia intendere di essere pressoché certo che la ramanzina di don Gioacchino non lo riguardasse nemmeno lontanamente. Dal canto suo, il “Barone” – pur parlando di rapporti definitivamente incrinati – ha auspicato una foto insieme in Piazza Santa Restituta da pubblicare sui social come segno di pacificazione nel paese. Con l’aria che tira, quasi roba da Libro Cuore.

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