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Vescovo, matrimoni e funerali solo parenti stretti. Chiese chiuse a Forio aperte negli altri comuni

Acquasantiere siano vuote. Le chiese di Forio chiuse, negli altri comuni verranno celebrate ma è chiesto il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro. Consentito il catechismo per i bambini ma con accorgimenti

Chiese chiuse a Forio e aperte negli altri comuni ma con numerose limitazioni per i fedeli fino al prossimo 15 marzo. Le indica nel dettaglio il vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, in una nota che integra il comunicato diffuso a livello nazionale dalla Cec.

– sono permesse le Celebrazioni Eucaristiche e le altre celebrazioni liturgiche sia nei giorni feriali che in quelli festivi fermo restando il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro;

– le chiese di Forio, che per ordinanza municipale, sono chiuse al culto fino a domenica 8 marzo incluso;

– le altre attività catechistiche e di formazione e tutti gli incontri ecclesiali sono consentiti a condizione che si rispettino le medesime indicazioni richieste per le celebrazioni liturgiche, ad eccezione del catechismo dei fanciulli, le attività oratoriali e quelle iniziative che potrebbero non garantire l’osservanza delle indicazioni sanitarie;

– si ribadisce, circa le celebrazioni liturgiche, la necessità di distribuire la Divina Eucarestia ai fedeli esclusivamente sul palmo della mano e si eviti di invitarli allo scambio della pace. Si chiede inoltre che le acquasantiere siano svuotate per impedire ai fedeli di segnarsi con l’acqua santa.

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– si consiglia di rinviare la benedizione annuale delle famiglie, eventualmente a dopo Pasqua, se le circostanze lo permetteranno;

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– si raccomanda di invitare le famiglie a vivere momenti di preghiera domestica come il Santo Rosario, la Via Crucis o altre forme di pietà;

– le chiese, per quanto è possibile, siano aperte durante il giorno al fine di favorire la preghiera personale dei fedeli. In particolare si promuova l’Adorazione eucaristica evitando celebrazioni assembleari garantendo durante la giornata un’attenta turnazione di fedeli;

– si invitano le caritas parrocchiali e tutti i gruppi di volontariato presenti nelle parrocchie a non interrompere le attività dei servizi caritativi, coordinandosi con la Caritas diocesana, che è a completa disposizione per fornire tutte le necessarie indicazioni del caso;

– i ministri della S. Comunione che vorranno continuare a distribuire l’Eucarestia agli ammalati, al fine di evitare la possibilità che siano loro stessi ragione di contagio, si attengano in maniera ancora più attenta e scrupolosa alle indicazioni di igiene e di distanza in modo da limitare le occasioni di interazione con i medesimi soggetti deboli; i presbiteri continueranno ad assicurare la loro presenza tempestiva per il Viatico e la S. Unzione;

– le celebrazioni delle esequie, per evitare ogni forma di sovraffollamento, avvengano sempre rispettando le medesime indicazioni richieste per le altre celebrazioni liturgiche;

– si invitano gli ammalati, gli anziani e tutte le persone debilitate fisicamente ad astenersi alla partecipazione alle Sante Messe, sia feriali che festive, in ottemperanza a quanto stabilito dal predetto Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che all’art. 2, lettera b dispone: “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Ad essi chiediamo di unirsi in spirito di preghiera attraverso la Comunione Spirituale, al Sacrificio di Cristo, facendo offerta della loro situazione di disagio e di privazione;

Affidiamo alla Beata Vergine Maria, Salute degli Infermi e Madre della Misericordia, e ai nostri Santi Patroni, tutti gli ammalati affinché sia sconfitto il virus e il contagio e chiediamo per ciascuno il dono della Sapienza per discernere con prudenza e serenità ogni circostanza.

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Antonio

Le dirò signor vescovo, per chi la osserva già da un po’, come me, non è affatto difficile accorgersi dei suoi limiti…
Questo non è affatto il momento della preghiera, tantomeno delle chiacchiere…
Questo è il momento di tenere la bocca chiusa e chiudere tutte le chiese… Eviti di emulare il prefetto, le chiese vanno chiuse, tutte!
In seguito, qualcuno le dirà che è stata cosa giusta!

Fabio

Il peggior governatore della diocesi ischitana……ma quando fa le valigie? Dobbiamo attendere ancora molto?

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