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Vesmaili Xhemal, il Comune paga le spese per il rimpatrio della salma

Dal palazzo municipale di via Iasolino hanno reso ufficiale la determina e il sindaco Ferrandino spiega: Siamo stati da subito vicini alla famiglia, ma abbiamo scelto contegno e silenzio

Fin qui la strada scelta era stata quella del silenzio. In fondo si era davanti a una tragedia, alla prematura scomparsa di un ragazzo di appena sedici anni a seguito di un incidente stradale drammatico e sotto certi aspetti ancora incomprensibile nella sua dinamica. Ma evidentemente dopo che i social e certa informazione avevano gettato fango senza pudore alcuno, ecco che dal palazzo municipale di Ischia si è deciso di uscire allo scoperto.

Perché va bene tutto, ma evidentemente Enzo Ferrandino e la sua amministrazione proprio non potevano accettare di essere accusati di disinteresse verso un evento che ha sconvolto e provato l’intera comunità isolana. Così, nel pomeriggio di ieri, arriva uno scarno comunicato stampa da via Iasolino. Chiaro ed essenziale, che recitava quanto segue: “Con una determina, proposta il 7 agosto, il Comune d’Ischia ha costituito un fondo spese per il trasporto funebre della salma di Velsmali Xhemal, il ragazzo rimasto vittima a seguito di un incidente mortale avvenuto sulla SS270 sabato 3 agosto. La somma, in via presuntiva, pari a 4 mila euro salvo integrazione, coprirà il trasporto della salma presso la Facoltà di Medicina Legale di Napoli e il successivo rimpatrio con oneri a carico del Comune di Ischia salva ogni diversa determinazione della famiglia”.

Poche parole, senza alcuna enfasi, come ovviamente il caso di specie imponeva. In serata, invece chi ha deciso di uscire allo scoperto è stato il sindaco Enzo Ferrandino che ha voluto dire la sua in maniera più esplicita: “Dinanzi a un accadimento così tragico – ha esordito – che sabato scorso ha visto vittima delle nostre strade il giovane Vesmali Xhemal ho preferito contegno e silenzio. In forma privata, ho partecipato, insieme alla sua famiglia, a una messa celebrata da Don Beato nella chiesa di Forio del Purgatorio dove ho abbracciato in segno di cordoglio la sorella di Xhemal a cui ho promesso aiuto e sostegno. Con una determina proposta il 7 agosto e successivamente resa esecutiva, l’Amministrazione concretamente ha disposto la copertura delle spese per il trasporto funebre della salma sia presso la facoltà di medicina legale di Napoli, sia per il successivo rimpatrio. Un gesto che, sin da subito, ci è sembrato doveroso nei confronti della famiglia del giovane”. Ferrandino ha poi aggiunto che “come amministrazione c’è tutto il nostro impegno a rendere più sicure le nostre strade, come cittadini però dobbiamo impegnarci tutti ad avere comportamenti più corretti e rispettosi delle norme del codice della strada oltre che di quelle comuni di prudenza e diligenza”, poi ha chiuso spiegando che le sue parole erano state pronunciate “al solo fine di dare sostanza alla verità e freno alle insulse polemiche che, anche in questo triste frangente, hanno accompagnato il mio agire”.

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