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«Vi racconto il mio giorno più bello celebrato sulla “nostra” isola» 

La schermitrice Elisa Di Francisca racconta le sue nozze celebrate a Forio e parla del suo futuro sportivo e anche di una possibile scelta di vita: «Vivere qui a carriera finita? Mai dire mai…»

Due settimane fa ha scelto l’isola di Ischia per il giorno più bello della vita. È la schermitrice Elisa di Francisca che lo scorso 4 settembre ha sposato l’autore e produttore televisivo Ivan Villa. Matrimonio religioso celebrato da don Emmanuel Monte presso la chiesa del Soccorso a Forio. E qui, all’uscita, la prima festa con un aperitivo sul sagrato e con bollicine Ferrari. Il food è stato preparato dall’amico della coppia Ivano Veccia e le sue celebri pizze fritte e da Peppe Di Napoli titolare dell’omonima Pescheria di Napoli. Sul sagrato la musica era quella dal vivo di Sagi Rei. La festa è continuata al Parco idrotermale del Negombo con duecento invitati. Sulle note di un revival 70/80 dei Frankie & Canthina Band la festa sulla spiaggia fino a notte fonda con Veccia questa volta in veste di dj. A testimoniare l’amore di Elisa e Ivan Annalisa Coltorti (preparatrice atletica da sempre di Elisa) e Silvia Lattanzio (la cupida che ha fatto conoscere la coppia) e Luigi Napolitano (amico da sempre di Ivan) e Andrea Guardascione (fratello acquisito dello sposo). Presenti tra gli invitati Giovanni Malagó e Raimondo Todaro ma anche “personalità” dell’isola come Marcello Bondavalli e Maurizio Filisdeo (che ha anche fatto un pó di show estemporaneo). Il giorno dopo partenza per un veloce viaggio di nozze in Guadalupe. Adesso la ‘normalità’: «Ho già ripreso gli allenamenti», confessa Elisa nell’intervista che ha concesso a Il Golfo.

La festa è continuata al Parco idrotermale del Negombo con duecento invitati. Sulle note di un revival 70/80 dei Frankie & Canthina Band la festa sulla spiaggia fino a notte fonda con Veccia questa volta in veste di dj. A testimoniare l’amore di Elisa e Ivan Annalisa Coltorti (preparatrice atletica da sempre di Elisa) e Silvia Lattanzio (la cupida che ha fatto conoscere la coppia) e Luigi Napolitano (amico da sempre di Ivan) e Andrea Guardascione (fratello acquisito dello sposo). Presenti tra gli invitati Giovanni Malagó e Raimondo Todaro ma anche “personalità” dell’isola come Marcello Bondavalli e Maurizio Filisdeo (che ha anche fatto un pó di show estemporaneo). Il giorno dopo partenza per un veloce viaggio di nozze in Guadalupe. Adesso la ‘normalità’: «Ho già ripreso gli allenamenti», confessa Elisa nell’intervista che ha concesso a Il Golfo.

Che cosa rappresenta per lei Ischia tanto da sceglierla come location per il giorno più importane della sua vita. È arrivata sull’isola da nubile, trascorso l’ultima notte al Regina Isabella e poi ha lasciato l’isola con la fede al dito.

«Ischia è un’isola importante. Abbiamo deciso di sposarci qui perché Ivan mi ha fatto conoscere questo posto speciale. Lui trascorre le sue vacanze in questa perla del Golfo di Napoli da quando è piccolo. Adora l’isola di Ischia e mi ha trasmesso il suo amore per l’isola. Per noi è diventato presto il nostro ‘luogo del cuore’. Ischia è il nostro rifugio. L’ultima notte da nubile l’ho trascorsa nell’incantevole Regina Isabella. Da lì sono uscita da sposa. Ischia è il luogo dove trascorriamo le nostre vacanze, dove ci ritempriamo e dove Ivan mi ha chiesto di sposarlo. E proprio per questo non potevamo non scegliere quale location del nostro matrimonio la ‘nostra’ isola».

Un giorno smessa la carriera di atleta pensa di poter vivere a Ischia?

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«Non lo so. Da un lato è bello per il mare, ma la vita e gli impegni lavorativi non so che cosa ci possano riservare. Ma comunque mai dire mai».

Ha scritto qualche giorno fa sui social: “Capire l’importanza dell’allenamento può darci una ragione al giorno per svolgerlo sempre al meglio”. Che cosa significa?

«A me lo sport in generale e la scherma in particolare ha insegnato tanto. Sport significa allenamento, sacrifici, realizzazione personale, voglia di porsi degli obiettivi e centrarli. Ogni cosa deve essere conquistata. E credo che questa sia una regola di vita e non solo per lo sport. Ogni cosa ha un sapore diverso quando dietro ci sono sacrifici e lavoro. E questo vale sia per una vittoria come può essere quella alle Olimpiadi, sia per un figlio che nasce o anche il matrimonio. È tutto frutto di un volersi bene e lottare per i propri obiettivi. Sempre».

Tra i tanti invitati al matrimonio ci sono stati anche dei volti noti. Che cosa hanno apprezzato dell’isola?

«Non amo dire ospiti vip. Ognuno dei duecento invitati al matrimonio sono amici che hanno avuto piacere a condividere il nostro momento di gioia. Tra questi c’era anche Raimondo Todaro (in coppia con lui ha vinto Ballando con le stelle nel 2013 ndr), ed il presidente del Coni Giovanni Malagò. Tutti hanno apprezzato l’isola e sono stati felici di aver partecipato al nostro matrimonio che è stato una vera e propria ‘festa dell’amore».

E proprio tornando alla ‘Festa dell’amore’ sua e di Ivan. Qual è stato il momento più bello?

«È stata una giornata fantastica e ricca di emozioni. Uscita dalla chiesa, mi sono rilassata dopo l’emozione e la tensione legate alla solennità della celebrazione. Sono davvero tanti i momenti che non dimenticherò come quando il nostro piccolo Ettore (il figlio avuto nel 2017 con il marito Ivan Villa) ha portato le fedi in chiesa. Ma il momento più bello in assoluto – ride – è stato a fine giornata quando sono andata a dormire. Una giornata ricca di emozioni ed a sera, ero decisamente stanca».

Più bello sposarsi o vincere una medaglia alle Olimpiadi?

«Non c’è dubbio: sposarsi. Il matrimonio è un progetto di vita che riguarda la vita reale. Vincere una medaglia riguarda la passione che è anche il lavoro. La vita affettiva non è paragonabile con quella lavorativa. Sono due piani totalmente diversi».

Ed a proposito di medaglie ed Olimpiadi. Il 2020 sarà un anno importante. Si va a Tokio?

«Il prossimo anno sarà davvero un anno tosto. Ho già ripreso gli allenamenti. Mi sono rimboccata le maniche e riorganizzata la vita familiare. Grazie ai nonni ed al nido riusciamo ad incastrare tutti i pezzi del puzzle. Sarà un anno faticoso ma spero anche bello perché sarà l’ultima Olimpiade».

Qualche settimana fa ha palesato la propria preoccupazione per il rischio di dover gareggiare ai Giochi senza il tricolore, senza inno, senza maglia azzurra. Che cosa succederà?

«Non so come andrà a finire. Ma non riesco ad immaginare l’Olimpiade senza tricolore. Mi auguro che questa sia solo un brutto sogno. Non può accadere realmente. Le vittorie degli italiani sono unite sotto il segno della nostra bandiera che è per noi un segno di appartenenza. Spero che tutto si risolva».

Il tricolore è importante, ma lei a Rio ha festeggiato con la bandiera europea  

«Vero. Non è una questione politica come si è potuto pensare in quei momenti, è solo un modo per dire che dobbiamo essere tutti uniti contro un nemico comune, il terrorismo. L’Europa ci rappresenta e dovrebbe essere non solo una bandiera ma un’entità vera per far fronte comune ad attacchi come quelli che ci sono stati. In quel periodo l’Europa era sotto attacco terroristico. Portando la bandiera dell’Europa sul podio ho voluto dare la mia solidarietà a chi aveva subito queste violenze e lanciare un messaggio di pace. Ma per la prossima Olimpiade voglio il tricolore».

Quando sarà di nuovo sull’isola?

«Non so. Come detto ho ripreso con gli allenamenti. Ma non mancherò per tanto tempo dall’isola».

Proviamo a strapparle una promessa. Dopo Tokio festeggerà con l’isola i risultati?

«Certo. Come ho detto Ischia è un posto del cuore. Dopo Londra e Rio ho festeggiato per settimane i traguardi raggiunti. Non potrà che farmi piacere condividere con la mia ‘isola del cuore’ altri traguardi».

Incrociamo le dita per Elisa. Ischia tifa per te!

Foto Augusto Rizzi

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Un commento

  1. Ischia sta nel mio cuore, è un posto magnifico, ho passato i momenti migliori. Ecco, proprio così, momenti, e solo momenti per personaggi (speciali )che scelgono l’isola. E continueranno ad essere solo momenti per loro perché non penseranno mai a venirci per sempre a Ischia. A fine carriera ha detto, forse. Purtroppo è così, una toccata e via. Il tempo di sbarcare sull’isola che già devi imbarcarti di nuovo. Troppo facile e comodo.

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