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Via Borbonica, oggi l’inizio dei lavori di messa in sicurezza?

Dopo una lunga attesa, dovrebbero iniziare questa mattina i lavori per la messa in sicurezza di via Baiola e della Borbonica. Ad annunciare la “buona novella”, come ricorderete, era stato il consigliere comunale e capogruppo de “Il Volo” Vito Iacono, che aveva condiviso la notizia sul proprio profilo Facebook: «Baiola e Borbonica: a brevissimo l’inizio dei lavori di sistemazione del fondo stradale, forse già lunedì. Il contratto di appalto è già stato firmato, evviva!  Rassicurazioni mi sono state date dal dirigente dell’Ufficio responsabile dell’intervento della Città metropolitana di Napoli. La speranza ora è che anche il Comune faccia la sua parte per i tratti di competenza. Invece di arrabbiarsi e dire “cialtronate”, basta assumere le giuste iniziative e intraprendere le utili interlocuzioni, nel rispetto del ruolo al quale siamo stati chiamati dai cittadini. Il progetto da realizzare è molto più complesso e riguarda anche via Spinavola.  È stata “solo” condivisa l’opportunità di anticipare la realizzazione della parte progettuale relativa ad un’area a maggiore rischio e pericolo per i cittadini. Mi sembra una buona notizia e un ottimo risultato. Speriamo bene, vigiliamo insieme».

Intanto, come già puntualmente riferito sulle colonne di questo quotidiano, c’è chi ne ha davvero piene le tasche e ha deciso di adire le vie legali. Ci riferiamo, nel caso di specie, agli abitanti di Monterone, che nella giornata di venerdì hanno inoltrato una nuova diffida alla Città metropolitana, chiedendo che la problematica del tratto via Baiola-Borbonica venga risolto in tempi congrui. «Il comitato “Monterone Viva”, nell’interesse dei cittadini di Monterone, ha provveduto ad inoltrare in data 28 gennaio 2017 a mezzo pec, indirizzata al sindaco della Città Metropolitana di Napoli, nota di diffida ad adempiere, afferente le pessime condizioni del manto stradale della “via Borbonica”  Lacco-Fango».

I membri di “Monterone Viva”, all’interno della nota, rammentano che altre diffide erano già state notificate in precedenza, ma senza ottenere alcun risultato. «In questa nuova nota – proseguono i cittadini – si ribadisce l’urgente necessità, onde evitare ulteriori e più gravi episodi direttamente connessi con tali problematiche, di ripristinare lo stato del manto. Lo scopo di tale comunicazione – scrivono gli abitanti di Monterone – oltre a costituire documento autentico di “reale necessità dell’intervento istituzionale” non ripudiabile, è quello di sottolineare la caparbietà del comitato nel perseguire le inadeguatezze dei decisori istituzionali nel solo e fondamentale interesse dell’intera comunità».

«I sottoscritti – si legge nel testo della diffida – sono attivisti dell’associazione Monterone Viva e svolgono attività di vigilanza a tutela dei cittadini e dell’interesse della comunità. Con cadenza costante i sottoscritti, nel Comune di Forio, percorrono la via Borbonica con direzione Lacco Ameno. Vi è un dissesto del manto stradale, costituente grave insidia e che rende quasi impraticabile detto tratto. Tanto detto, i sottoscritti fruitori della pubblica via, nell’interesse proprio e di residenti e turisti, in considerazione del rischio di danneggiamento e pericolo a cui, costantemente, si è esposti a causa  dell’incuria della P.A., chiedono che vengano adottati  urgentemente i provvedimenti tecnici atti alla messa in sicurezza del tratto di strada indicato».

Infine, i componenti dell’associazione foriana «chiedono che vengano rimosse le radici affioranti presenti all’interno e all’esterno della carreggiata. Chiedono altresì, ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 241/90 e successive modificazioni, di essere informati sullo status del procedimento  avviato  tramite  la  presente ovvero  che vengano  esposte  le  ragioni  del  mancato rimedio con l’avvertimento che, in difetto, sarà presentato esposto alla competente autorità giudiziaria a norma dell’art. 328 codice penale, così come modificato dalla Legge 16 aprile 1990 nr. 86.  Gli esponenti chiedono altresì di conoscere le generalità complete del funzionario responsabile del procedimento. Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 241/90 e successive modificazioni si richiede che la presente richiesta venga evasa entro e non oltre 30 giorni dal suo ricevimento».

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