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Via Giovanni Mazzella, il costone rischia di crollare: sia messo in sicurezza!

FORIO – A circa due mesi dalla denuncia del fotografo foriano Gerardo Calise, la situazione in via Giovanni Mazzella, invece di migliorare, è drasticamente peggiorata. Benché il mese scorso la zona sia stata messa parzialmente messa in sicurezza, è evidente che il costone (che si trova nei pressi dei celeberrimi “Scogli innamorati”) mostri ancora dei preoccupanti segni di cedimento. A lanciare per primo l’allarme, come riferito poc’anzi, era stato Gerardo Calise, che il 30 dicembre scorso si recò in loco per scattare alcune istantanee che vi riproponiamo nell’odierna edizione del nostro quotidiano.

«Queste foto scattate all’imbrunire – dichiarò Calise – testimoniano la prossima frana sulla via Giovanni Mazzella che porta a Citara. Nella foto n. 2 si vede chiaramente il pizzo sullo scoglio che sostiene ancora per poco il costone, mentre nella foto n. 4, vicino al numero, si può notare lo scollamento dalla parete già iniziato. Queste foto sono drammatiche, perché sono un’ulteriore prova della debolezza e della fragilità del nostro territorio, e mi riferisco non solo alla nostra isola ma, ahimè, a tutta l’Italia. Ho avuto la prova provata che siamo veramente un popolo strambo e farlocco. Sulla nostra isola – che oltre ad essere fragile e debole è anche vulcanica – nei tanti affollati settori che costellano gli organismi comunali, ci fosse, in organico, un pedologo, un geologo, un vulcanologo, o altro, che possa eventualmente prevenire o almeno limitare danni a cose o persone, prevenendoli! I settori di cui sopra – chiosò Calise – sono tutti popolati da ingegneri, architetti o geometri: bah!».

A fare eco al fotografo – che è anche un apprezzato storico locale – è Roberto, un cittadino foriano che di recente ha riacceso i riflettori sull’incresciosa vicenda. «Voglio stendere un velo pietoso» ha esordito Roberto. «Lavori di interesse della Città metropolitana! ma qualcuno li ha avvisati che tra un po’ la strada arriva a mare, che con queste forti piogge il distaccamento del restante terreno aumenta?! Il Comune, o gli enti preposti alla sorveglianza, spero che stiano svolgendo il loro lavoro! Ma vista la condizione non credo». Insomma, è chiaro come il sole che il Comune di Forio e la Città metropolitana hanno il dovere di prendere di petto la questione e di rimboccarsi le maniche. Mancano pochissimi mesi alle elezioni amministrative e ancor meno all’inizio della stagione turistica: sarebbe davvero una figuraccia mostrare ai nostri graditi ospiti dei cantieri aperti. Inoltre, al di là di queste valutazioni, entrambi gli enti citati non possono concedersi il lusso di perdere tempo e di mettere a repentaglio la salute e la vita di residenti e turisti.

 

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