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Via l’asfalto dal Pennino, parte da Succhivo la raccolta firme

di Isabella Puca

Serrara Fontana – «Con una colata di nero si cancellano le tracce della nostra storia, di quei luoghi che stiamo cercando di rivalorizzare e riscoprire con tanto impegno e tanta fatica… Ci discostiamo con rammarico e tristezza dall’intervento svolto in data odierna nel nostro piccolo paesino, Succhivo, e commissionato dal Comune che non sappiamo per quale motivo ma certamente senza nessuna ragionevole motivazione ha ricoperto con l’asfalto uno dei sentieri di breccia più antichi del nostro paese». È con un post pubblicato con estremo rammarico su Facebook che l’Associazione Gertrud Streicher, che da anni opera in quel di Succhivo, ha annunciato l’arrivo di una raccolta firme per ripristinare lo stato dei luoghi del territorio ed eliminare quell’orrenda colata di asfalto che ha reso anonima una delle stradine più caratteristiche di Succhivo. La via interessata è l’odierna  via Succhivo un tempo chiamata dalla gente del posto il “pennino”. É una strada molto antica e collegava il borgo di Sant’ Angelo con la frazione di Panza, era conosciuta anche come  via Giardini. Questo tratto di strada, per la precisione, era fatto a gradoni di pietra di tufo giallo o pietra castagnina; intorno alla seconda guerra mondiale è stata ristrutturata e i gradoni sono stati fatti di breccia. Negli anni ‘60 quando fu creata la strada Provinciale, nel Pennino furono fatti lavori per il defluimento delle acque piovane. Successivamente, erano gli anni ’70, furono cementate le scale, lasciando le brecce in modo da permettere il passaggio dei veicoli e da quel periodo non estata più toccata. «Ho chiesto di intervenire sul selciato – scrive Roberto – visto che era diventato scivoloso anche a piedi, bocciardando la pietra e ripristinando le connessure. Non mi hanno preso in considerazione naturalmente. Qualcuno più influente di me è stato accontentato con un metodo sbrigativo a tal punto da non comunicare ai residenti del disagio che si sarebbe venuto a creare». Il rammarico è condiviso da tutti gli abitanti della zona e non solo che in questi anni si stanno impegnando in prima persona per rendere il borgo di Succhivo quanto più fedele alla sua storia, un modo per attrarre i turisti e per far conoscere loro l’autenticità di quel luogo troppo spesso adombrato dalla vicina Sant’Angelo, ma ugualmente bello. Una soluzione all’asfalto, quindi, c’era, ma forse era meno veloce e soprattutto meno economica. «È stato cancellato nel primo pomeriggio di ieri (mercoledì ndr) all’insaputa di un intero paese, quello che era uno dei sentieri di breccia storici, con una colata di asfalto. Non sappiamo perché il comune abbia preso questo provvedimento, ma certamente nessuna motivazione sarebbe plausibile! Appena ci siamo resi conto di ciò che avevano fatto la prima reazione è stata di puro sconcerto, di avvilimento! Abbiamo impiegato tempo e forze per cercare di ridare importanza proprio alle nostre testimonianze del passato e in un attimo, con estrema facilità, si torna indietro… ed è davvero una tristezza! Superato questo primo attimo di smarrimento siamo ripartiti alla carica e abbiamo pubblicato l’accaduto su Facebook, e da lì ci siamo resi conto che non solo gli abitanti del nostro paese ma gli isolani, i turisti che ci conoscono, tutti con noi! Si è dato avvio ad una raccolta di firme per il ripristino del nostro antico sentiero e da richieste esplicite dei più la raccolta è aperta a tutti quanti ritengano che sia doveroso intervenire, indipendentemente dal paese di provenienza!». Per firmare il ripristino della strada del Pennino così com’era prima di questa colata di asfalto, ci si può recare nella sede dell’Associazione  Gertrud Streicher, in via Succhivo n°35, il giorno lunedì 03 ottobre mattina e pomeriggio.

 

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