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Via Mortito, finalmente l’ok dell’Arcadis per la ripresa dei lavori

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Il pressing del sindaco Castagna ha finalmente sbloccato la situazione d’impasse che aveva “imbalsamato” i lavori di consolidamento del costone che sovrasta via Mortito, la cui messa in sicurezza resta una priorità, allo scopo di prevenire disastrosi e tragici crolli. Un fermo sollecito inviato oltre un mese fa all’Agenzia regionale campana per la difesa del suolo (Arcadis) era rimasto senza apprezzabile risposta. Le forti piogge verificatesi a inizio ottobre avevano quindi indotto il primo cittadino a reiterare duramente la diffida ai vari enti sovraordinati coinvolti nella questione: non soltanto l’Arcadis, ma ovviamente anche  la ditta K.E. incaricata dei lavori, oltre all’assessore ai lavori pubblici e alla difesa del suolo della Regione Campania, il dott. Italo Giulivo Dirigente Generale dei lavori pubblici e la protezione civile, fino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. «In riferimento – aveva ripetuto il sindaco – a tutta la precedente corrispondenza avuta con l’Agenzia, le istituzioni, la ditta appaltatrice dei lavori e gli uffici in indirizzo,  si prende atto ancora una volta e si evidenza il disimpegno e l’appiattimento delle attività finalizzate alla messa in sicurezza del costone». Dopo l’esplicito riferimento alla situazione di fatto, il sindaco ritiene «superfluo evidenziare la necessità e l’urgenza di completare le opere finalizzate a risolvere una situazione di grave criticità ed evitare possibili danni alla pubblica e privata incolumità», per arrivare infine alla vera e propria diffida verso i citati enti, invitandoli «ad attivarsi per completare finalmente le opere di messa in sicurezza del costone». Per smuovere una volta per tutte la pachidermica macchina burocratica, il primo cittadino aveva aggiunto: «La presente riveste carattere urgentissimo atteso le recenti e violente precipitazioni verificatesi il giorno 2 ottobre 2016 e nella mattinata del 4 ottobre, anche in considerazione dell’approssimarsi della stagione invernale dove le piogge sono notoriamente più intense». La preoccupazione è più che comprensibile, vista la natura del territorio del comune termale, che nella sua storia è stato spesso colpito da alluvioni e dissesti idrogeologici proprio in corrispondenza della stagione delle piogge. Finalmente stavolta l’Arcadis ha risposto ai solleciti, dopo nemmeno 24 ore dall’ultima diffida del sindaco. Nella missiva inviata al Comune, l’ente preposto alla difesa del suolo ha illustrato i più recenti eventi che hanno interessato i lavori di consolidamento in via Mortito, quasi a giustificarsi dei continui ritardi che hanno procrastinato fino a oggi la ripresa delle opere. Lo scorso giugno, l’allora direttore dei lavori, l’ing. Rosario Manzi, aveva presentato gli elaborati della perizia di variante, modificati e integrati come richiesto dal responsabile dei lavori, l’arch. Giulio Espero (subentrato alla dott.ssa Sarno) aveva espresso il proprio parere favorevole il 4 luglio. Tuttavia, a rallentare il laborioso iter, era intervenuta la necessità, ai fini della corrispondente autorizzazione sismica della citata variante, di acquisire una nuova asseverazione del geologo, ma il dott. Di Iorio, colui che aveva redatto la relazione geologica allegata al progetto definitivo ed esecutivo, aveva addirittura aspettato il mese di settembre per comunicare il fatto che non esercita più la libera professione. È stato quindi necessario reperire un’analoga figura professionale all’interno del personale dell’Agenzia, fino alla predisposizione di un’idonea relazione geologica integrativa che ha permesso il deposito del progetto di Variante presso il Genio civile di Napoli. Ma gli ostacoli non erano terminati: in attesa della corrispondente autorizzazione sismica, l’ing. Manzi, direttore dei lavori, dal primo giugno era stato distaccato presso la Giunta regionale della Campania nella “Struttura di missione per lo smaltimento dei rifiuti stoccati in balle”. L’impossibilità di continuare a ricoprire efficacemente la direzione dei lavori ha indotto l’Arcadis, con decreto del Direttore generale del 4 ottobre (quindi proprio in contemporanea con l’ultima diffida inviata dal sindaco Castagna), a incaricare come nuovo Direttore l’ing. Gennaro Di Prisco, funzionario Arcadis in servizio. Ora, finalmente, grazie a tale nomina, è stata ordinata la ripresa dei lavori immediatamente eseguibili.

 

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