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Via Provinciale Panza, chiamatela strada “gruviera”

Dalla Redazione

FORIO. Manto stradale al limite della praticabilità sulla provinciale Panza, che è interessata  da qualche mese dai lavori  di posa per una nuova condotta fluviale. Lavori tanto discussi che nei giorni scorsi hanno visto la presenza nel cantiere dei carabinieri di Forio, impegnati in un’indagine che, visti i ripetuti controlli anche in altri cantieri del paese, sembra interessare l’intero settore delle opere pubbliche all’ombra del Torrione. Dal punto di vista pratico, le conseguenze più evidenti e immediate di tali lavori  sono costituite dall’enorme peggioramento della sede stradale, dove spesso si creano  autentici crateri. Nonostante negli ultimi giorni si sia provveduto a stendere uno strato d’asfalto sul lungo scavo, la situazione rimane sempre molto critica. Tuttavia, pur conoscendo le circostanze, è comunque stupefacente costatare lo stato della strada all’altezza dell’ex ostello, dove vi sono grosse buche in più punti, ma ubicate sul lato opposto della carreggiata rispetto a quello interessato dai lavori. Con “crateri” del genere, diventa quasi prevedibile la lunga lista di cittadini che citano in giudizio l’ente comunale per chiedere il risarcimento dei danni, non solo alla persona ma anche al proprio veicolo, visto che uscire indenni da buche del genere sarebbe possibile a un SUV o ad altro tipo di veicolo fuoristrada, ma certo non a una normale utilitaria: figuriamoci per i mezzi a due ruote e i loro conducenti, i quali corrono gravi rischi non solo per il fondo dissestato e il pericoloso dislivello, ma anche per il pietrisco che in ogni momento può innescare scivolamenti con rovinose cadute. L’appello per un maggiore controllo “sul campo” circa l’andamento dei lavori che interessano le strade (oltre all’ordinaria manutenzione delle stesse) è rivolto al delegato alla viabilità, il consigliere Mario Savio. L’ormai ex dirigente responsabile dei lavori pubblici e del progetto esecutivo del lavoro, ing. Luca De Girolamo, lascia un’eredità piuttosto pesante, e di certo tra le prorità più impellenti vi è quella di ripristinare le minime condizioni di sicurezza per la circolazione stradale in quel punto, dove i veicoli spesso viaggiano a velocità non trascurabili. Non resta che augurarsi che il neo dirigente ai lavori pubblici nominato con il decreto del sindaco la settimana scorsa, l’architetto Marco Raia, ora responsabile del I settore,  effettui quanto prima una ricognizione dei lavori  ordinando alla ditta di stendere  un  “velo pietoso” di asfalto in quelle buche a difesa degli automobilisti, già molti stanchi  e provati dalle continue interruzioni stradali e dal traffico sempre più rallentato. Nominato in un momento molto delicato, l’architetto Raia dovrà far fronte ai molteplici cantieri aperti, e ai disagi conseguenti, con la consapevolezza del “fiato sul collo” da parte della Procura che, sulla scia di alcune denunce pervenute negli ultimi tempi, vuole probabilmente far luce sull’assegnazione dei lavori e su una serie di “stranezze” segnalate.

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