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Via san Vito come il Far West, urge l’intercessione dell’amministrazione

di Francesco Castaldi

foto di Pietro Coppa

FORIO – Nelle scorse settimane, attraverso le colonne del nostro quotidiano, vi abbiamo dato puntualmente conto delle condizioni in cui versano alcune strade secondarie del Comune di Forio, che grazie alle nostre segnalazioni e a quelle di alcuni residenti sono state ripulite dai dipendenti della società Ego Eco, la società che ha l’onere di raccogliere i rifiuti che vengono prodotti quotidianamente dagli abitanti del territorio all’ombra del Torrione. Le nostre denunce, per quanto spesso riescano a sortire gli effetti sperati (si veda la questione di via Janno Piro), in molti casi non vengono debitamente prese in considerazione dall’amministrazione comunale e dal sindaco Francesco Del Deo, che in qualità di massima autorità sanitaria del paese dovrebbe avere maggiormente a cuore le sorti del Comune che amministra da oltre tre anni.

Per carità, la nostra non vuole essere una sterile e strumentale polemica nei confronti del primo cittadino e della sua compagine, anche perché ci rendiamo perfettamente conto che amministrare un territorio abitato da oltre quindicimila abitanti è un sfida assai ardua, soprattutto se consideriamo il fatto che all’ombra del Torrione sono molte le persone che, in barba alle più elementari norme igienico-sanitarie e infischiandosene bellamente delle regole, conferiscono i rifiuti fuori orario o, peggio ancora, li collocano in zone frequentate sovente da animali randagi che hanno l’abitudine di rompere le buste dell’organico e cibarsi dei loro contenuti. Inutile dire che queste situazioni vanificano e complicano notevolmente il lavoro degli operatori ecologici, che riscontrano delle enormi difficoltà nel tenere dignitosamente pulito il paese.

Mettendo da parte almeno per oggi strade secondarie come via Janno Piro e via Vecchia – che in ogni caso vanno sempre monitorate e ripulite con la necessaria frequenza – oggi vi parliamo delle condizioni in cui versa da tempo via san Vito, una delle strade più trafficate del Comune turrito che, a differenza di altre vie del paese, è caratterizzata dalla presenza di basoli, testimoni di un’epoca ormai lontana. Questa tipologia di pavimentazione stradale, se da un lato è un tratto distintivo del centro storico foriano, dall’altro rappresenta una grave insidia, e questo in ragione del fatto che quel tratto di strada, nonostante i vari lavori al quale è stato soggetto nel corso degli anni, è in più punti contraddistinto da basoli rotti o sconnessi, che potrebbero verosimilmente pregiudicare l’incolumità di pedoni ed automobilisti.

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Se ciò non bastasse, un altro pericolo è certamente rappresentato proprio dai rappresentanti di quest’ultima “categoria” umana che, persuasi dal mito dell’auto e della velocità, spesso e volentieri parcheggiano le proprie autovetture – ma anche i mezzi a due ruote – lungo entrambi i lati della carreggiata, creando in questo modo un corridoio assai stretto in cui qualche sprovveduto automobilista (anche in ragione della giovane età) potrebbe compiere delle manovre azzardate e finire, nel migliore dei casi, nella portiera di un’auto. La situazione che vi stiamo descrivendo nell’odierna edizione de “Il Golfo” va avanti oramai da tempo immemore, come ampiamente testimoniato dalle preziose istantanee di Pietro Coppa, che raffigurano con drammatico realismo la “salute” cagionevole di via san Vito, che avrebbe davvero bisogno di un bel miracolo del santo patrono.

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Lungi dal voler essere blasfemi – vogliano scusarci quei lettori devoti al martire – è evidente che più che dell’intercessione di un santo, via san Vito ha bisogno del fermo intervento del primo cittadino, che dovrebbe porsi l’obiettivo di riqualificare al più presto quella strada che dalla chiesa conduce direttamente al corso principale del paese, e che al pari di quest’ultimo è frequentato non soltanto dagli abitanti della zona, ma anche da coloro che sono desiderosi di conoscere il centro di Forio, uno dei Comuni dell’isola verde più ricchi dal punto di vista storico, culturale ed enogastronomico.

Oltre ai basoli sconnessi e al relativo pericolo che questa condizione potrebbe generare, c’è anche un altro aspetto che il sindaco Del Deo dovrebbe aver cura di risolvere con l’ausilio dei dipendenti della Ego Eco. Ci riferiamo agli angusti e malridotti marciapiedi di via san Vito, che si presentano sporchi e ricoperti dalle erbacce. Un autentico e ingiustificato pugno nell’occhio, che tuttavia ci fa comprendere meglio di quanto quella strada abbia bisogno di un profondo restyling che possa concretamente riportarla agli antichi fasti. L’estate volge ormai al termine, ma la speranza è che prima della fine di settembre il Comune possa provvedere, almeno in parte, alla parziale risoluzione delle annose problematiche che abbiamo evidenziato.

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