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Via Sorronzano si fa bella con il Gruppo di Azione Costiera

di Isabella Puca

Ischia – Sono da poco iniziati  i lavori di recupero del sentiero di via Soronzano, un’antica stradina panoramica che collega il borgo di Ischia Ponte con la frazione di Cartaromana che versava in uno stato di completo abbandono. Ieri mattina, un primo sopralluogo dei lavori che porteranno al rifacimento della gradonata in cubetti e al recupero dell’inferriata e del vecchio selciato che porta fin su al belvedere. L’iniziativa è inserita nella Festa del buon pescato, attività connesse al GAC isole del Golfo di Napoli per la valorizzazione di un settore in crisi come la pesca. Gli eventi, promossi sulle isole di Ischia e Procida nei due mesi di settembre e ottobre, erano solo una minima parte del progetto che prevede non solo il rifacimento di alcuni sentieri che portano al mare ma anche e soprattutto finanziamenti ai pescatori. All’interno del progetto anche un importante iniziativa che vede centrali gli scavi archeologici sommersi dell’antica città di Aenaria. Gli scavi, condotti dalla dott.ssa Benini insieme alla cooperativa Ischia Barche e alla Marina di Sant’Anna, continuano infatti nella baia di Cartaromana e presto, si attende l’autorizzazione della Sovrintendenza archeologica, sarà ricreata un’installazione video 3D dell’area archeologica. Si potrà interagire con il video tramite uno schermo touch screen che verrà inserito nel museo archeologico che aprirà presto i battenti al piano terra della Torre di Sant’Anna. «Entro la fine del mese, – ci ha assicurato Silvano Arcamone, dirigente dell’Ufficio Tecnico – chiuderà il cantiere in quel di Soronzano. I lavori per la riqualificazione della Marina di Corricella a Procida sono in stato di ultimazione mentre per il sentiero Giorgio Carafà a Barano e la riqualificazione del molo borbonico a Forio i lavori stanno per cominciare». Nel frattempo a vincere l’appalto per quanto riguarda la comunicazione è stata  una ditta di Pesaro che ha iniziato ad attuare campagne pubblicitarie locali e non solo. Le isole del Golfo saranno rappresentate, infatti, negli aeroporti italiani e sui giornali a tiratura nazionale. «Il Gac – ha continuato Arcamone –  sarà finanziato ancora  per la programmazione 2013/2020 e la campagna di comunicazione odierna ci servirà per avere poi un filo di continuità, un logo e un brand». Al centro di tutto c’è però l’attività della pesca  e infatti, tutte le misure legate ai pescatori sono state bandite per prime a ottobre e novembre dello scorso anno. Per loro un nuovo bando legato a un punto di vendita mobile, «la quota di finanziamento per gli investimenti del settore – ha detto ancora Arcamone –  sono centinaia di migliaia di euro. I bandi sono rivolti alla conversione dell’ attività di pesca all’attività di turismo.  Questo non significa rifarsi la barca né un nuovo motore ma dare ai pescatori la possibilità di inaugurare altre attività legate alla pesca turismo». Quello che si chiede loro non è di stressare ulteriormente il mare ma di mettere in atto una serie di attività collaterali alla pesca che possano emozionare il turista; dal mangiare un riccio appena raccolto all’organizzare attività di snorkeling. «La pesca a Ischia – ha concluso Arcamone – è in crisi e rischia di sparire. Bisogna andare verso una nuova sostenibilità; i pescatori devono diventare i custodi del nostro mare».

 

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