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Via Spalatriello è un colabrodo: Enzo e Dionigi si diano una mossa!

ISCHIA – Non è la prima volta che il nostro quotidiano si occupa delle strade dell’isola verde. E abbiamo la netta sensazione, ahinoi, che questa non sarà di certo l’ultima. La vicenda che ci accingiamo a raccontarvi oggi sulle colonne de “Il Golfo” riguarda via Spalatriello, una delle strade maggiormente percorse dell’isola d’Ischia. Il tratto viario in questione, oltre ad assomigliare ad una strada di Kabul dopo un bombardamento, ha una particolare caratteristica: via Spalatriello (insieme all’acquedotto dei Pilastri) segna il confine tra il Comune di Ischia e quello di Barano. Il fatto di essere ubicata tra due territori comunali complica non poco le cose, soprattutto quando si tratta di stabilire chi debba eseguire dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. Insomma, detto in altre parole, quando la strada e l’acquedotto necessitano di qualche intervento (magari particolarmente oneroso) ecco che parte subito la “gara delle competenze” o, per meglio dire, dello “scaricabarile”. Questo genere di situazione, inutile dirlo, non giova a nessuno (se non alle tasche degli amministratori di turno, che però non mettono in conto i rischi per sé stessi e per l’intera popolazione).

La palese indifferenza delle istituzioni nei confronti di questa gravissima problematica ha però generato delle conseguenze. Un residente di via Spalatriello, ormai stanco di questo intollerabile e deplorevole andazzo, ha preso carta e penna e ha scritto una breve ma incisiva lettera per denunciare le precarie condizioni in cui da lungo tempo versa il fondo stradale di via Spalatriello e, soprattutto, per chiedere la messa in sicurezza e il rifacimento dello stesso. La missiva, per la cronaca, è stata inviata non solo a Enzo Ferrandino e a Dionigi Gaudioso, ma anche agli assessori delegati ai lavori pubblici e ai comandanti della Polizia municipale dei Comuni di Ischia e di Barano.

Il cittadino ha provveduto a protocollare la richiesta sia al Comune di Ischia (19 marzo) sia a quello di Barano (20 marzo). “Il sottoscritto […] con la presente espone quanto segue: […] la strada in oggetto insiste sia sul territorio del Comune d’Ischia sia su quello del limitrofo Comune di Barano d’Ischia; […] da lungo tempo il fondo stradale della predetta via si presenta in condizioni pessime, che si acuiscono in occasione di condizioni meteorologiche avverse, che non permettono ai residenti di raggiungere agevolmente il centro del Comune capofila e gli altri Comuni dell’isola; […] la predetta strada è quotidianamente percorsa da numerose autovetture, pedoni e mezzi a due ruote, che in ragione delle disastrate condizioni del fondo stradale rischiano costantemente di farsi del male; […] gli stessi utenti della strada e i privati cittadini potrebbero adire le vie legali nei confronti dei summenzionati Enti per chiedere un congruo risarcimento danni; […] ciò rappresenterebbe un grave nocumento per le casse comunali, nonché un considerevole danno d’immagine per la nostra isola qualora il richiedente il risarcimento fosse un turista”.

“Tutto ciò premesso – ha concluso il cittadino – lo scrivente chiede alle SS.LL. di intervenire, ciascuno per quanto di propria competenza, per mettere in sicurezza ad horas la predetta via Spalatriello. Inoltre, nel medio e lungo termine, il sottoscritto richiede agli Enti comunali di Ischia e di Barano d’Ischia di intraprendere tutte le iniziative finalizzate al complessivo rifacimento del fondo stradale di via Spalatriello”. A distanza di quasi due mesi dall’invio delle missive – e nonostante Enzo Ferrandino abbia personalmente rassicurato il cittadino – in via Spalatriello non si è ancora mossa una foglia. L’auspicio, ovviamente, è che i due primi cittadini intervengano di petto per risolvere una problematica che, se non affrontata in maniera energica, potrebbe generare tutta una serie di spiacevoli conseguenze…

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