IL COMMENTO La rotonda ai Pilastri e il nodo viabilità

DI ANTIMO PUCA
In queste ultime ore una larga parte dell’opinione pubblica locale sente il bisogno di esternare pareri negativi verso alcune decisioni della giunta Comunale. Un’altra rotonda si aggiunge davanti ai Pilastri. Non è stata fatta domanda per ottenere i fondi per il festival di Sant’Anna. Cantiere parcheggio La Siena sospeso. Riva destra sospesa sull’acqua di un cantiere ancora aperto. Strade bucate. Leggendo le pagine che pubblicano gli articoli di alcuni siti di informazione sulle vicende sopra riportate si notano centinaia di commenti negativi che evidenziano stanchezza e delusione da parte di molti cittadini. Fatta questa premessa, sento il bisogno di dichiarare che non provo nessuna soddisfazione per quanto sta accadendo. Non c’è nulla del quale essere contenti nel momento in cui le persone manifestano la loro indignazione e la loro lontananza dalle istituzioni locali. Segnalo uno scollamento tra l’amministrazione e i cittadini che non comprendono certe scelte della politica e sono fortemente delusi dalla mancanza di progetti per il futuro di Ischia.
Ischia è stanca, sfibrata. E tutto questo si inserisce in una fase estremamente difficile per la nostra comunità che soffre sia per le problematiche dovute al caro bollette e alle difficoltà locali legate ad una certa lentezza nell’azione amministrativa. Questi ultimi problemi li riscontriamo quotidianamente nella manutenzione delle strade, nelle opere pubbliche, nei progetti di sviluppo infrastrutturale ed economico. E come non considerare le richieste rivolte ad ottenere maggiori investimenti nella sanità pubblica e le rivendicazioni nei confronti della Regione per far riacquistare un po’ di autonomia al nostro territorio? Le istituzioni locali dovrebbero collaborare tutti assieme su alcuni temi importanti a partire ad esempio dalla viabilità. C’è una situazione così frammentata proprio sul tema dei collegamenti e del traffico. Di fatto le istituzioni locali stanno andando tutte in ordine sparso e non ho capito con esattezza quale ruolo vorrà giocare il Comune di Ischia. Questo Comune può permettersi altri anni così? Davvero il Sindaco, la Giunta e le forze politiche che sostengono l’amministrazione si accontentano dei risultati raggiunti e non sentono il bisogno di un cambio di passo? Il Comune si può davvero permettere una sorta di limbo nel quale sono più le occasioni perse che quelle alle quali andare incontro? Il rischio è che si spenga la voglia di competere, di progettare, di partecipare da parte di cittadini, associazioni e imprese.
Bisogna coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la sorte di Ischia. Serve una reazione per stimolare chi amministra l’isola e, soprattutto, per costruire un’alternativa forte e credibile. Tanti nostri concittadini lavorano all’estero in prestigiosi studi di progettazione, in università tra le più importanti al mondo, in grandi organizzazioni economiche e sociali. Perché non coinvolgerli per far crescere la nostra isola? Perché non alziamo il livello delle soluzioni ai problemi enormi di questo tempo? Il futuro si fa sempre più incerto e per un’isola come la nostra è irresponsabile andargli incontro così.






