INCHIESTE

Viaggio nel gioco d’azzardo, ecco i numeri di Ischia e Casamicciola

Continua l’inchiesta de Il Golfo che analizza nel dettaglio quanti milioni vengono bruciati dagli isolani al gioco. Si parte analizzando il Comune capofila e quello termale ed emerge che con le macchinette e non sono vengono davvero spese “cifre blu” 

C’è chi tenta la fortuna giocando i numeri al Lotto, chi cerca di sbancare provando a fare ‘6’ con il Superenalotto, chi acquista un Gratta e Vinci e chi ‘investe’ monete e banconote nelle sale Bingo e nelle slot machines. Sono i giocatori dell’isola di Ischia che, nel solo 2019, ben oltre 84milioni di euro in giochi, lotterie e macchinette. Una cifra blu. Anche se provvisoria. La nota positiva è che rispetto all’anno precedente, ovvero al 2018, la somma giocata è stata inferiore di oltre 6milioni di euro. Prendiamo in esame ciò che è stato ‘Speso fisico’ ovvero la spesa, cioè la differenza tra quanto giocato e quanto vinto, calcolato sul gioco “fisico” (dal calcolo in pratica sono escluse le giocate online che non sono distribuibili sul territorio) ed attraverso i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, abbiamo una visione chiara ed anche preoccupante del gioco sull’isola. Nel 2019, come dicevamo, sono stati spesi circa 86 milioni di euro, 90, invece, nel 2018. Nel 2016 erano 59,27 i milioni di euro spesi sull’isola. Il dato, invece, resta pressocchè invariato rispetto al 2017. Attraverso un report dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, facciamo un viaggio all’interno del mondo del gioco sull’isola di Ischia. Attraverso la Ripartizione del giocato, dell’erario e delle vincite per tipo di gioco e canale di vendita, con dati provvisori relativi al 2019, abbiamo messo in evidenza quanto si spende per il gioco nei sei Comuni dell’isola e quali sono i giochi preferiti. Quelli  interessati sono tutti quelli del portafoglio disponibile su rete fisica di Adm: Awp, Betting Exchange, Big, Bingo, Concorsi Pronostici Sportivi, Eurojackpot, Giochi di Abilità, Ippica Internazionale, Ippica Nazionale, Lotterie Istantanee, Lotterie Istantanee Telematiche, Lotterie Tradizionali, Lotto, PlaySix, Scommesse Ippiche In Agenzia, Scommesse Sportive a Quota Fissa, Scommesse Virtuali, Superenalotto, V7, Vlt, Winforlife. E se per tantissime persone questi nomi e sigle sono sconosciute, c’è una larga parte di popolazione isolana a cui sono ben noti

LA SITUAZIONE DI ISCHIA

Nel solo Comune di Ischia, nel 2019, sono stati spesi oltre 36milioni di euro in gioco. Si tratta di una cifra ‘lorda’ perché le vincite sono pari a poco più di 28milioni. Ben 8, quindi, i milioni sono stati persi. il gioco preferito è quello delle macchinette. E sono i dati a dirlo.  Oltre 7milioni, infatti, sono i soldi spesi dagli ischitani nelle cosiddette ‘Awp’ ed oltre 13milioni nelle cosidette ‘Vlt’. Si tratta delle macchinette da gioco più diffuse. Tra le AWP (Amusement With Prizes) e le VLT (Video Lottery Terminal) ci sono differenze anche se il secondo si può intendere quasi come un’evoluzione del primo. Innanzitutto, le AWP hanno una scheda di giochi preinstallata e sono collegate al Concessionario attraverso un punto di accesso. Le VLT, invece, sono semplicemente collegate alla rete tramite un server, e questo permette anche la modifica dei giochi, che di fatto non sono installati sul macchinario ma soltanto richiamati allo schermo quando il giocatore ne seleziona uno. Le AWP hanno un payout del 70%, calcolato su un ciclo che va da 14.000 a 140.000 partite a seconda del macchinario, mentre le VLT pagano l’85% delle scommesse su un ciclo di 5.000.000 di partite. 

Cambiano anche le puntate e le vincite: le AWP non hanno una puntata minima, mentre quella massima è di € 1, con vincite che arrivano a € 100, e senza jackpot; le VLT hanno un range di scommesse più ampio, che va da € 0,50 a € 10, e permette vincite di € 5.000, sempre, e di € 100.000 e € 500.000, se il macchinario ha accesso al jackpot di sala e al jackpot nazionale. Le AWP, a differenza delle VLT, vedono una diffusione più ampia, in quanto possono essere installate in tutti i locali in possesso di una regolare licenza, quali possono essere sale da gioco, tabacchini, edicole, ecc.; le VLT, invece, richiedono sale appositamente dedicate al gioco, come sale da gioco, sale da bingo, agenzie di scommesse sportive, e così via.  

Gli ischitani giocano anche tanto al Lotto (oltre 4milioni e 800mila euro è la somma giocata) ed alle lotterie istantanee (3 milioni e 637mila euro). Complessivamente a Ischia sono stati giocati circa 36milioni e 300mila euro in giochi d’azzardo con una spesa pro capite di 1815euro a persona. Ciò significa che ogni abitante di Ischia, inclusi i bambini, le persone anziane e coloro che non sanno nemmeno che cosa sia una macchinetta o una slot machines, hanno speso, nel 2019 poco meno di quasi 2mila euro. Una cifra che fa davvero paura.

IL REPORT SU CASAMICCIOLA

Sono poco più di 11milioni di euro i soldi spesi nel gioco nel Comune di Casamicciola. Anche in questo caso la cifra è ‘lorda’ perché la somma vinta è pari 8milioni e 600mila euro. In pratica la differenza tra quanto giocato e quanto vinto è di poco meno di 2milioni e mezzo. Soldi andati in fumo.

A Casamicciola, così come a Ischia, il gioco preferito sono le ‘macchinette’. Tra Awp e Vlt i casamicciolesi investono oltre 5 milioni di euro l’anno. Molto quotate (è proprio il caso di dirlo) anche le scommesse sportive a quota fissa per le quali vengono investiti oltre 3milioni di euro euro l’anno e per questo superano anche il tradizionale gioco del lotto per il quale viene speso circa un milione e 200mila euro all’anno. In pochi tentano la fortuna attraverso le lotterie tradizionali e con le scommesse ippiche in agenzia. In pochi tentano la fottuna attraverso le lotterie tradizionali per le quali vengono spesi ‘solo’ poco più di 3mila euro.

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