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CRONACA

Viaggio nel mondo delle scuole superiori isolane con Eduscopio

La ricerca finanziata da Fondazione Agnelli fornisce alle famiglie italiane le informazioni più utili per calcolare il grado di preparazione all’università o l’indice di occupabilità in vita dell’iscrizione alle Secondarie

Come funzionano le scuole secondarie presenti sull’isola di Ischia? Gli alunni che si iscrivono portano a compimento i propri studi? Tutte domande che i genitori si pongono prima di coadiuvare i propri figli nella scelta e poi nell’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. A rispondere e dettare il metodo migliore per scegliere e aiutare i propri figli nella selezione della scuola giusta è ‘Eduscopio’, la ricerca finanziata da Fondazione Agnelli arrivata quest’anno alla settima edizione, che fornisce alle famiglie italiane le informazioni più utili per calcolare il grado di preparazione all’università o l’indice di occupabilità di tutte le scuole italiane. Un aiuto concreto per chi sarà chiamato ad iscrivere i propri figli al nuovo anno scolastico.

Eduscopio è diventato in questi anni un riferimento per le famiglie e per le stesse scuole come dimostrano gli oltre 1,8 milioni di utenti unici che hanno a oggi visitato il portale, con 8,7 milioni di pagine consultate. Per la nuova edizione di Eduscopio, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i dati di circa 1.275.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17) in circa 7.400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie.

Nell’ambito di Eduscopio sono ormai ampiamente consolidati i risultati degli indirizzi nati con la riforma Gelmini del 2010: in particolare, i Licei scientifici delle scienze applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali, e i Licei delle scienze umane – opzione Economico sociale scorporati da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane. Si confermano stabili anche i risultati delle analisi condotte sull’indicatore chiamato Percentuale di diplomati in regola, il quale mostra per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma cinque anni dopo. Se la percentuale è alta la scuola è molto “inclusiva” e si impegna a portare avanti il maggiore numero di studenti, senza praticare una severa politica di selezione e scrematura; se la percentuale è bassa la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature e/o hanno abbandonato l’istituto. Le analisi rivelano che non vi è alcuna relazione sistematica tra una maggiore selettività della scuola e migliori risultati dei diplomati all’università, semmai il contrario: in media sono proprio gli studenti delle scuole meno selettive durante il percorso quinquennali a ottenere poi i risultati migliori all’università, a conferma che efficacia formativa ed equità possono andare di pari passo.

Per quanto riguarda gli istituti tecnici (economici e tecnologici) e professionali (servizi e industria/artigianato), i cui diplomati in maggioranza cercano subito lavoro dopo la maturità, Eduscopio ci rivela che l’indice di occupazione (la percentuale di occupati che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal diploma misurata su quanti non si sono immatricolati all’università) ha continuato a crescere – nel periodo considerato, ovviamente pre-Covid – confermando il trend dello scorso anno. La crescita riguarda sostanzialmente tutti gli indirizzi di studio nelle regioni del Nord e del Centro. Il Sud ha situazioni più differenziate, ma comunque ci sono segnali incoraggianti anche in queste ragioni, come suggeriscono i dati delle città principali (Napoli, Bari, Palermo), come pure di altre province.

LE SCUOLE SECONDARIE ISOLANE

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Chi svetta quindi tra le scuole superiori di Ischia? Tutte se si vuole considerare il fatto che ogni indirizzo è unico sull’isola.  

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Il liceo Classico ha un indicatore di 62,65/100. L’indicatore, che tiene conto sia della bravura (media) che della rapidità degli studenti nel superare gli esami (crediti), è in crescita rispetto allo scorso anno che era di 55.58/100. Lo scorso anno scolastico sono stati 40 i diplomati che hanno riportato una media di 86,5 come voto medio alla maturità per coloro che si sono immatricolati all’Università, mentre coloro che hanno scelto di non frequentare l’università hanno riportato un voto medio di 84,8. Il 15% dei ragazzi diplomati al Classico di Ischia non si immatricolano all’università (contro una media dell’8% rispetto alle scuole dello stesso indirizzo della Regione), mentre il 12% dei ragazzi si immatricolano e non superano il primo anno (la media regionale anche in questo caso è più bassa e si ferma al 10%) ed il restante 73% si immatricolano e superano il primo anno (rispetto all’82% regionale). L’indagine si chiede anche quali siano le aree disciplinari più gettonate dai diplomati del liceo classico e presso quale ateneo. La maggior parte di coloro che hanno sostenuto l’esame di Stato al liceo Classico ischitano si sono immatricolati a facoltà con indirizzo umanistico, giuridico-politico e la maggior parte si è iscritto alla Federico II. L’istituto superiore Ischia vanta anche l’indirizzo di Liceo scientifico che ha un Indice FGA: 69,83/100. Lo scorso anno ha licenziato circa cento studenti (96 per la precisione) che hanno avuto un voto medio di 84,8 (coloro che si sono immatricolati all’università mentre coloro che hanno scelto di non proseguire con gli studi hanno ottenuto un voto medio di 74,2). Il 28,5% di coloro che hanno scelto di iscriversi all’università hanno optato per facoltà scientifiche, il 20,7% per facoltà tecniche ed il 14,5% per facoltà ad indirizzo economico-statistico. Per quanto riguarda il liceo scientifico ad indirizzo Scienze applicate, invece, lo scorso anno i 28 diplomati hanno ottenuto un voto medio di 85,7 (a differenza di 72,1 di chi ha scelto di non immatricolarsi all’università). La metà dei neo maturati si è immatricolato presso facoltà tecniche ed il 20% circa ha scelto quelle scientifiche. Voti alti anche per i 59 neo diplomati dell’indirizzo Scienze Umane del liceo Ischia che hanno riportato una media di 85,5 (voto medio degli immatricolati all’università) e 79,3 (voto medio dei non immatricolati). Il 66% di coloro che ha conseguito la maturità ha scelto di continuare gli studi optando per facoltà umanistiche (49,1%), giuridico- politica (15,5%) e scientifica (14,7). I 30 diplomati del liceo linguistico hanno conseguito in media una votazione di 84,5 (immatricolati all’università dopo il diploma) e di 76,4 (i non immatricolati). Circa il 50% ha scelto di non immatricolarsi all’università e la metà che si è iscritta ha optato per facoltà umanistiche ed economico-statistiche. La percentuale di non immatricolati all’università cresce tra i 46 diplomati dell’istituto tecnico economico Enrico Mattei. Chi ha scelto di continuare gli studi iscrivendosi all’università (41%) ha conseguito un voto medio di 84,9 e ha optato per facoltà ad indirizzo economico-statistico. Anche la maggior parte (ovvero il 62%) dei 58 diplomato all’istituto Mattei – indirizzo tecnico tecnologico hanno scelto di non proseguire gli studi. L’indice di occupazione è del 40% con un’attesa media di 264 giorni per il primo contratto significativo, tanto che nei due anni successivi al diploma il 37% di chi ha scelto di entrare nel mondo del lavoro ha un contratto a tempo indeterminato. I 115 diplomati (media degli ultimi tre anni) dell’istituto professionale – servizi ‘Telese’ hanno un indice di occupazione pari al 54% con un’attesa di 225 giorni circa per il primo contratto significativo.

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