CRONACA

Vie del mare, summit tra sindaci: ancora una fumata nera

Incontro in Regione con il presidente della Commissione trasporti Luca Cascone, mentre si avvicina lo spettro degli aumenti delle tariffe da parte delle Compagnie di navigazione del Golfo

È stallo nel confronto tra armatori del Golfo e amministrazioni comunali isolane sul tema dei trasporti marittimi. Un’impasse emersa dall’incontro svoltosi in Regione tra il presidente della Commissione regionale trasporti Luca Cascone, e i sindaci e rappresentanti dei Comuni delle isole di Ischia, Procida e Capri. Il sindaco di IschiaEnzo Ferrandino ha rappresentato anche Serrara Fontana; erano presenti inoltre il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, il consigliere delegato ai trasporti di Casamicciola Ciro Frallicciardi, il vicesindaco di Barano Raffaele Di Meglio.

Le compagnie di navigazione, che hanno sostenuto un po’ il ruolo di “convitato di pietra” della riunione, non intendono recedere dal proposito di aumentare le tariffe dei biglietti, mentre sull’altro fronte i sindaci vogliono scongiurare un’eventualità del genere che si abbatterebbe sulle tasche dei cittadini residenti, già messe a durissima prova da una congiuntura economica negativa come da decenni non accadeva. Gli aumenti dei costi energetici si è già abbattuto sulle famiglie, propagandosi a catena sui prezzi degli altri beni di prima necessità, fortemente rincarati. Nessuno degli attori coinvolti sembra intenzionato a recedere dalle proprie posizioni, e la cosa non è di buon auspicio, visto che quello di ieri è l’ultimo di una serie di incontri, che eufemisticamente potremmo definire interlocutori. Sul tavolo aleggia non solo lo spettro dell’aumento dei prezzi dei biglietti, ma anche la riduzione del numero delle corse in questo scorcio finale di inverno.

L’aumento dei biglietti, che gli armatori ritengono ormai improcrastinabile a causa dell’aumento dei costi dei carburanti, è legato anche alla questione dell’adeguamento agli indici Istat. Un adeguamento – leggi rincaro – che secondo le Compagnie di navigazione dovrebbe essere avallato per legge dalla Regione. Da parte loro, i sindaci hanno rivendicato il mancato aumento delle corse, e le varie discrasie tra quelle effettivamente garantite e il piano che gli armatori dovrebbero rispettare. Con lo stato di sofferenza dell’economia e la riduzione delle corse coi conseguenti disagi logistici, per gli amministratori isolani è davvero fuoriluogo parlare di aumento delle tariffe, cosa che colpirebbe i tantissimi pendolari.

In ogni caso pare che l’aumento agganciato agli indici Istat avverrà dopo che i sindaci avranno avanzato una controproposta, per arrivare a un accordo: in sostanza, le tariffe sarebbero adeguate per i turisti, e non per i residenti e pendolari, nel momento in cui alcune richieste dei sindaci saranno accolte, tra cui il recupero delle corse saltate a causa di condizioni meteomarine avverse, oltre che del rispetto del piano orario vigente anche nei periodi di bassa stagione. Toccherà poi alla Regione convocare un tavolo: proprio la Regione si trova quindi tra due fuochi, nel difficilissimo tentativo di arrivare a una sintesi di mediazione tra le due posizioni. Al momento non c’è una data per tale ennesimo incontro, ma a quanto si è appreso la proposta dei sindaci dovrebbe arrivare nel giro di una settimana, o dieci giorni al massimo: solo allora la regione fisserà una nuova riunione per cercare di venire a capo della intricata diatriba.

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