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Villa Arbusto, ecco le sei manifestazioni di interesse

Di Francesco Ferrandino

LACCO AMENO. Come già anticipato ieri, sono infine giunte le proposte, anzi, le “istanze”, come vengono definite dall’avviso esplorativo emanato poco più di un mese fa dal Comune di Lacco Ameno, diretto a ricevere le cosiddette “manifestazioni d’interesse” da parte di soggetti interessati alla gestione del complesso di Villa Arbusto.  Sono sei le istanze presentate entro le 12 di giovedì, tutte depositate l’ultimo giorno utile. La prima è Isolanova srls, la start up del dinamico Michele D’Ambrosio  che raggruppa diverse associazioni e cooperative dell’isola  (tra cui Insofia, Anusia e  Agrisola) , Vincenzo Morgera (presidente tra l’altro della locale Pro Loco) per conto della “Nestore Cup srl”, la nota Fondazione Opera Pia Iacono Avellino Conte di Celestino Vuoso, l’associazione “Strada dei Vini e dei prodotti tipici dell’isola d’Ischia” di Vito Iacono, oltre a due realtà extraisolane: la prima è la Margana Srl  di Roma,  l’altra è l’ Agorasophia Srl, con sede legale a Messina e sede operativa a Roma, che secondo alcuni è espressione dell’ex senatore Salvatore Lauro. La procedura seguita dal Comune per ora lascia ovviamente aperto il discorso circa l’effettiva assegnazione del complesso della Villa. I particolari delle proposte non si conoscono: le “buste” sono ancora chiuse, visto che  l’avviso pubblico prevede che le istanze pervenute saranno valutate da un’apposita Commissione tecnica, ancora tutta da nominare (sarà compito dell’UTC guidato dall’ing. Gaetano Grasso), e che dovrà redigere  una relazione in grado di fornire, sulla base delle proposte, la soluzione gestionale ottimale per la tutela e la valorizzazione di Villa Arbusto e del Museo di Pithecusae. Tale soluzione, se condivisa dall’Amministrazione, dovrebbe poi costituire la base del bando di gara diretto all’individuazione del Concessionario che gestirà Villa Arbusto e l’annesso complesso museale oltre alle varie aree pertinenziali. Dopo gli allarmi dell’estate scorsa che mettevano in guardia contro il pericolo di una possibile “privatizzazione” della splendida ex residenza di Angelo Rizzoli, continuano ovviamente i sospetti: per alcuni, il Comune avrebbe lanciato l’avviso esplorativo senza attendersi un grosso afflusso di proposte, altri ancora temono che i giochi siano già fatti ai piani alti (ben più in alto di quelli del Municipio) e che la procedura attuale sia soltanto fumo negli occhi per celare il soggetto (già individuato) che si aggiudicherà l’ambita gestione di un bene pubblico dalle molteplici ma sinora mai sfruttate potenzialità. In ogni caso è già partito il toto-pronostico per individuare i centri di “potere occulto” (neanche tanto occulti) che si giocheranno l’aggiudicazione. Il sindaco Pascale non ha mai nascosto di vedere di buon occhio l’affidamento a un privato, anche nell’eventualità che quest’ultimo usi la Villa come sede di lusso per eventi mondani: l’importante, secondo il primo cittadino, è far sì che l’intero complesso generi un’economia in grado di sollevare il Comune dai vari oneri che non è più pensabile possano essere assolti dall’impegno dei volontari che finora hanno garantito, pur tra mille difficoltà, l’apertura dell’immobile e soprattutto del Museo di Pithecusae al pubblico. Certo, lascia sempre un po’ stupiti dover constatare che nessuna amministrazione abbia mai saputo o potuto elaborare un modello di gestione pubblica capace di rendere economicamente autosufficiente, se non addirittura produttiva di ricchezza, un tesoro come Villa Arbusto e tutto quel che contiene, ma tant’è, ed è inutile indugiare in considerazioni ormai logore.

 

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