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CRONACA

Villa Joseph, da Castagna appello ai sindaci

Il sindaco di Casamicciola ha invitato i colleghi isolani a partecipare al tavolo tecnico di domani con l’obiettivo di scongiurare la chiusura della struttura residenziale per anziani, che aveva annunciato la sospensione delle attività a partire dal 15 luglio

Un invito ai sindaci isolani per evitare la chiusura di Villa Joseph. Come si ricorderà, la storica struttura residenziale per anziani situata a Casamicciola, aveva inviato una nota al Comune, oltre che ai familiari dei residenti, in cui veniva comunicata l’imminente cessazione dell’attività “per le problematiche inerenti la pandemia da Covid-19, per la carenza di degenti e per la necessità ormai urgenti di lavori di ristrutturazione nell’immobile, lavori impossibili da affrontare stante le grosse difficoltà economiche e le perdite che ormai non sono più sostenibili”.

Parole pesanti, che lasciano intendere la gravità della situazione. Il Comune di Casamicciola ha quindi ritenuto, soprattutto in un momento come questo in cui la popolazione è tuttora fortemente provata dalle ripercussioni sia economiche che sociali derivanti dalla pandemia da covid 19 in atto, di dover cercare di tutelare il più possibile la categoria fragile degli anziani e di tutti gli ospiti della Casa Albergo. Infatti, tra pochi giorni, se la società non ritirerà la comunicazione di sospensione dell’attività, molti anziani isolani, alcuni dei quali senza dimora anche a causa del sisma del 21 agosto 2017, dovranno trovare una soluzione alloggiativa alternativa anche lontana dalle loro famiglie, lontananza che non gioverà sicuramente alla loro salute psico-fisica, già precaria. La società che gestisce la struttura ha infatti posto il 15 luglio come data della chiusura.

In concreto, il sindaco Giovan Battista Castagna ha inviato tutti i suoi colleghi delle amministrazioni isolane a partecipare al tavolo tecnico previsto per lunedì 28 giugno alle ore 17.00, presso la sede temporanea del Comune di Casamicciola in Piazza Marina, per discutere della problematica e cercare soluzioni condivise relativamente alla grave problematica legata alla sospensione delle attività assistenziali di Villa Joseph.

Vedremo se l’invito sarà raccolto e se ci saranno margini di manovra per salvare la struttura dove molti anziani hanno ormai la propria casa, dove poter trascorrere in dignitosa serenità la vecchiaia. Margini che tuttavia appaiono piuttosto stretti, visto che si parla comunque di una società privata: sarà a dir poco impegnativo trovare un canale per fornire un aiuto concreto e mantenere in funzione quello che resta un presidio di civiltà per la comunità locale.

È pur vero che la missiva che la società aveva inviato al Comune si chiudeva spiegando di essere già impegnata a reperire fondi per far fronte a una riqualificazione dell’edificio, “in modo da poter offrire una migliore attività assistenziale”, ma più che una nota di speranza, essa sembrava un auspicio velleitario, privo dell’energia che in altri momenti difficili aveva caratterizzato l’azione della dirigenza, come quando nell’estate 2018 venne chiarito dopo lunghi mesi il complicato braccio di ferro per l’ottenimento di una certificazione Asl e l’autorizzazione dell’Ambito territoriale, vista l’esecuzione degli adeguamenti per la completa regolarizzazione. In ogni caso, l’appello del sindaco di Casamicciola sembra lo snodo nevralgico decisivo per capire quale sarà il destino di Villa Joseph.

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