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CRONACA

Villa Mercede Covid free, Caruso: «E la fine di un incubo, ma voglio la verità

Il sindaco di Serrara Fontana gioisce per l’azzeramento dei contagi, ma non dimentica i pazienti che non ce l’hanno fatta e ribadisce che dovrà essere fatta chiarezza su eventuali disfunzioni nell’innesco del focolaio

La fine di quello che si stava trasformando in un incubo, non solo per Villa Mercede e Serrara Fontana, ma per tutta la comunità isolana. La residenza sanitaria sita nel comune montano è finalmente libera dal contagio del covid-19. Come si ricorderà, lo aveva annunciato lo stesso sindaco Rosario Caruso nella serata di domenica scorsa, quando si era diffusa una sua dichiarazione dove traspariva gioia e sollievo: Una notizia bellissima: la Rsa Villa Mercede è Covid Free! Tutti i degenti ricoverati presso la Rsa si sono negativizzati. Solo una degente, ricoverata al Rizzoli, non ha ancora ricevuto il doppio tampone negativo. C’é solo il primo tampone negativo. Sono estremamente felice.

Continuiamo a pregare per la degente ricoverata al Rizzoli affinché possiamo annunciare presto la sua guarigione e il ritorno a Villa Mercede. Ringrazio ancora chi ogni giorno ha assistito, curato e sostenuto i degenti. Spero di poter ringraziarli presto, uno ad uno, organizzando una festa a Villa Mercede». Il giorno dopo, il sindaco non dimentica le criticità e soprattutto i pazienti che non ce l’hanno fatta: «Purtroppo c’è chi non ce l’ha fatta a superare questo maledetto virus. A loro e ai familiari va tutto il nostro affetto e il nostro abbraccio. Siamo contenti ovviamente del fatto che quasi tutti siano guariti. Come ho detto, stiamo aspettando gli esiti per un’ultima paziente, ricoverata a Lacco Ameno, ma che ha già ricevuto il riscontro negativo al primo tampone, e poi potremo dichiararla ufficialmente guarita. È una notizia che dona immensa gioia a Serrara, Fontana, ma penso anche all’intera isola d’Ischia».

In un momento di gioia come questo, il sindaco evita inutili polemiche circa le possibili cause che hanno innescato quello che è stato un focolaio che ha tenuto tutta la cittadinanza isolana per molto tempo col fiato sospeso: «Come già dissi all’inizio di questa vicenda, adesso pensiamo a superare la fase più critica e delicata – e fortunatamente sta passando – poi ci potrà e dovrà essere il momento in cui bisognerà capire se vi siano state delle criticità, delle disfunzioni, quindi approfondire questo aspetto. Non mi esimo dal chiedere, in questo momento in cui finalmente la bufera sta passando, dal chiedere chiarimenti, per comprendere se e cosa non abbia funzionato». E in effetti, ci sono stati lunghi giorni dove a Villa Mercede un’allucinate sequenza di annunci sembrava far presagire che si stesse ripetendo quello che era accaduto in altre residenze sanitarie in giro per l’Italia e allo stesso ospedale di Pozzuoli, da dove una paziente della Rsa aveva fatto ritorno, risultando poi positiva al covid-19. Ma appunto, ci sarà tempo per chiarire cosa può aver attivato una potenziale “bomba” sanitaria, che oggi si può dire ormai disinnescata.

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Un commento

  1. ma perche’ usate sempre i condizionali,( sembrava, dovesse succedere), quindi x voi, alla fine non e’ successo , vorrei solo capire cosa non e’ successo nel confronto con le altre RSA , dove ce ne stavano 200, ne sono morti 40, dove erano 100, ne sono morti 25, cosa non e’ successo a villa mercede?

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