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Villa Mercede, fumata grigia nell’incontro tra sindacati e cooperativa

Ieri mattina a Napoli seconda riunione per evitare l’avvio dei licenziamenti dei lavoratori impiegati presso la residenza sanitaria di Serrara Fontana: la documentazione prodotta dalla Civitas dovrà essere integrata. Nuovo vertice a maggio

L’incontro di ieri tra gli esponenti sindacali e la cooperativa che gestisce i servizi presso la residenza sanitaria assistenziale di Villa Mercede non ha prodotto svolte significative. Come si ricorderà, nel primo incontro per l’esame congiunto della procedura di licenziamento nei confronti dei dipendenti della struttura, svoltosi dieci giorni fa a Grumo Nevano presso la sede della cooperativa Civitas,il sindacato (la maggioranza dei lavoratori della struttura fa capo alla Uiltucs) aveva richiesto di poter visionare della documentazione a supporto, in particolare dati economici, operativi e produttivi della cooperativa,  compreso l’elenco delle commesse sul territorio regionale, del personale impiegato, con le informazioni concernenti lo straordinario e le ferie, per studiare a fondo ogni anfratto della spinosa vicenda e capire se esistono possibilità di accordi alternativi nel tentativo di evitare il licenziamento, per poi discuterne.

Tuttavia la documentazione è stata fornita soltanto ieri mattina e in maniera parziale. La cooperativa si è così impegnata a integrarla entro il prossimo 26 aprile, circostanza che ha indotto le parti ad aggiornarsi fissando una nuova riunione a inizio maggio. Continuano comunque le iniziative parallele, prima fra tutte quella diretta a ottenere almeno il pagamento delle mensilità arretrate per i dipendenti, che da dicembre non percepiscono lo stipendio. Il sindacato ha infatti da tempo attivato le procedure per chiedere all’Asl di pagare direttamente i lavoratori, intervenendo in sostituzione, come consentito dalla legge, ma si attende ancora una risposta. La Uiltucs sta premendo affinché venga convocato un tavolo in sede istituzionale, ma a medio termine con ogni probabilità verranno messe in piedi manifestazioni eclatanti da organizzare sull’isola, per cercare di sbloccare la difficile situazione e ridare un minimo di serenità ai dipendenti della struttura residenziale, nuovamente minacciati dalla spada di Damocle del licenziamento dopo l’annunciata chiusura del Centro diurno presso Villa Mercede.

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