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Villa Mercede, i sindaci inviano una nota a Prefettura e Asl

A dichiararlo è il primo cittadino di Serrara Fontana che ricorda gli sforzi effettuati dall’attuale amministrazione per provare a risolvere la spinosa questione della R.S.A. di Serrara Fontana

Un organico non adeguato all’impegno di lavoro che una struttura delicata come Villa Mercede dovrebbe garantire 24 ore su 24. Questo è il vero problema che deve affrontare la struttura che ospita decine di persone anziane bisognose di assistenza, giorno e notte. I lavoratori della residenza sanitaria assistenziale continuano la propria lotta per ottenere una parte degli stipendi che manca all’appello nei conti corrente, mentre turni sempre meno adeguati alle necessità dei pazienti diminuiscono la qualità dell’assistenza erogata.

E’ quanto iniziano a lamentare alcuni parenti delle persone che vengono seguite dal team di fisioterapisti, infermieri, psicologi e animatori. La loro professionalità non è diminuita né messa in discussione, ma semmai la loro assidua presenza nella struttura e non per propria scelta. I nuovi turni pare non siano adeguati. C’è chi lamenta che il proprio caro non viene più seguito come un tempo proprio a causa dell’assottigliamento del personale costretto a districarsi tra le numerose esigenze che i residenti di Villa Mercede lamentano. Cambio di lenzuola saltuario, pulizia dei letti meno assidua, esercizi riabilitativi sempre meno frequenti. Come prevedibile la tempesta di pagamenti in ritardo e malumori tra i dipendenti che si è abbattuta sulla struttura di Serrara si sta ripercuotendo anche e soprattutto sui pazienti, alcuni dei quali pagano cifre molto alte per poter ottenere la massima assistenza nelle strutt

Tanti i pazienti anziani, praticamente nessuno autosufficiente. Anche il primo cittadino di Serrara Fontana, Rosario Caruso non ha mancato di ricordare quanto delicata sia la situazione augurandosi una pronta risoluzione.

“C’è bisogno di profonda chiarezza e certezza. Il servizio è ridotto, non c’è più nemmeno quello diurno e ciò comporta una situazione davvero complicata. La speranza è che questa vicenda possa chiudersi nel migliore dei modi quanto prima, che si possa trovare un soggetto nuovo che possa garantire e programmare investimenti sulla struttura e sul personale per gli anni a venire.

Noi come amministrazione – ha chiarito Caruso – ci siamo mossi da subito, non appena abbiamo avuto comunicazione dei vari problemi che riguardavano la struttura, partecipando agli incontri in prefettura per trovare una soluzione che possa accontentare le parti. Il nostro è un coinvolgimento pieno, totale e costante, sempre che ci informino però di quanto accade perchè non poche volte siamo stati avvertiti anche in ritardo, perché a volte veniamo a conoscenza a vicende già in atto.

Proprio nelle ultime ore, assieme agli altri sindaci dell’isola, ho inviato una nota alla Prefettura, alla direzione generale dell’Asl e alle cooperative per richiedere chiarimenti ufficiali in ordine alle numerose segnalazioni che ci arrivano riguardo la mancanza di personale e le difficoltà in ordine al regolare svolgimento dei servizi. Il nostro primo pensiero è rivolto sempre agli utenti e alla certezza che le prestazioni vengano erogate con puntualità e professionalità – ha concluso il sindaco Rosario Caruso.

Nei scorsi giorni ha destato un certo scalpore l’arrivo delle fiamme gialle nella struttura. Gli uomini delle Guardia di Finanza hanno provveduto a interrogare i dipendenti per tentare di vederci chiaro in questa torbida situazione. Di chi sia la colpa di questa strana e ingarbugliata situazione non è semplice da capire. Dal primo ottobre, lamentano i dipendenti, il contratto con la Civitas, la cooperativa di riferimento che dovrebbe distribuire con puntualità gli stipendi, è scaduto. Di certo c’è – lamenta chi vive ogni giorni all’interno della R.S.A. – che si sta puntando a ridurre il personale con diminuzione delle ore di impiego di fisioterapisti, assistenti sociali, animatori, psicologi e cuochi. “Negli ultimi mesi, da Antonella Polverino e Antonio Venturelli della Civitas (la cooperativa che si occupa dei lavoratori) abbiamo avuto soltanto risposte evasive e poco chiare – hanno dichiarato i dipendenti di Villa Mercede – non abbiamo dei veri e propri punti di riferimento. Lo stesso vale per le amministrazioni che hanno dimenticato il valore di questa struttura. “Soltanto l’ex sindaco Giacomo Pascale si è dimostrato sensibile alle nostre istanze- Dagli altri sindaci – hanno dichiarato non nascondendo amarezza – abbiamo ricevuto ben poca considerazione”.

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Un commento

  1. ma in tutto questo, i giornalisti che fanno? di sicuro dimenticano che villa mercede e’ stata solo un bacino di voti x le assunzioni, e’ stata ed e’ ancora “villa” , solo x chi ha la raccomandazione dell’assistente sociale di turno, dimentica i complimenti fatti ai vari amministratori x i loro interventi, dimentica tutte le varie analisi fatte a nome dei poveri anziani all’oscuro di tutto, perche’ non provate a denunziare mediaticamente tutte queste cose?

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