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Villa Mercede, il grido di dolore di Rosa Iacono

SERRARA FONTANA. La presidente dell’associazione Disabili dell’isola d’Ischia, Rosa Iacono, ha indirizzato una nota al direttore generale dell’ASL Na 2 ed ai sindaci dell’isola d’Ischia relativa alla delicata situazione di Villa Mercede. La Iacono esordisce ricordando che “Dalla posa in opera della prima pietra della struttura Villa Mercede ha sempre sollecitato le Autorità Amministrative per la realizzazione della stessa onde poter accogliere gli anziani dell’Isola d’Ischia. Dopo anni di duro lavoro con interventi anche televisivi la RSA Villa Mercede ha aperto le porte ai vecchietti dell’Isola d’Ischia e per questo è stato il fiore all’occhiello per l’ASL Napoli 2 Nord. Oggi veniamo a conoscenza ed apprendiamo che i lavoratori di tale struttura alle dipendenze della Cooperativa Civitas non percepiscono lo stipendio da circa sei mesi. Tutto questo non può essere accettato in quanto il perdurare comporterà sicuramente la chiusura di tale struttura, e tale evento sarà un vero e proprio terremoto in quanto gli utenti anziani di Villa Mercede ovvero circa ventinove vecchietti verranno abbandonati a loro stessi senza più assistenza sanitaria, riabilitazione, cure e quant’altro necessario ad alleviare le loro sofferenze, nonché circa quarantacinque lavoratori, tra OSA, OSS infermieri ecc: ecc: perderanno il lavoro e quindi altre quarantacinque famiglie con la crisi in atto avranno un futuro non roseo e sicuro. Non capisco e non so come tutto ciò possa essere accaduto, ma sono certa e sicura che le capacità professionali ed umane del Direttore Generale e del Direttore Amministrativo rimedieranno al processo burocratico che ha permesso la mancata retribuzione degli stipendi ai lavoratori della RSA di Villa Mercede che ripeto da sei mesi non prendono stipendi”.

Rosa Iacono poi prosegue: “Credo che anche l’acconto preannunciato da parte dell’Asl di circa 300.000 euro non soddisferà i lavoratori che attualmente non hanno bisogno di un bicchiere di acqua per togliere la sete ma di avere la certezza di una corretta e puntuale erogazione dei corrispettivi, in quanto chi viene pagato ha il dovere di lavorare ma chi lavora ha il diritto sacrosanto di essere pagato. I lavoratori di Villa Mercede hanno preannunciato che se non percepiranno gli arretrati degli stipendi non corrisposti faranno lo sciopero della fame ad oltranza”.

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