CRONACA

Villa Mercede, la cooperativa incontra i sindacati

La difficilissima situazione dei dipendenti in servizio a Villa Mercede potrebbe conoscere oggi uno snodo cruciale. Come si ricorderà, dal primo aprile scorso  undici dei quarantadue lavoratori sono sottoposti al concreto rischio di licenziamento a causa dei rilevanti tagli di finanziamenti per la sanità. Stamane ci sarà infatti un incontro a Grumo Nevano, dove ha sede la cooperativa Civitas, titolare della gestione del servizio presso la residenza sanitaria assistenziale sita a Fontana, con gli esponenti dei sindacati.  Alcuni giorni fa, in particolare, sono stati i due esponenti della sigla sindacale Uiltucs, Gennaro Strazzullo e Giuseppe Silvestro, a chiedere un intervento immediato delle istituzioni: «Ben quarantadue lavoratori per i quali, oltre ad una precaria ed ormai insostenibile situazione economica (sono in credito di ben tre mensilità arretrate e tra pochi giorni partiranno le azioni anche nei confronti della stazione appaltante ASL Napoli 2 Nord), si palesa anche lo spettro di una procedura di licenziamento collettivo attivata per 11 di loro. Questi lavoratori, dipendenti della Cooperativa Sociale Civitas che gestisce l’appalto tramite il Consorzio Nestore, si sentono abbandonati sia dall’ASL Napoli 2 Nord dalla quale dipende la struttura isolana, sia dalle Istituzioni, in primis dalla Regione Campania. Numerose richieste di incontro in sede Istituzionale, sia alla Regione che alla Prefettura di Napoli, sollecitate peraltro anche dai sindaci dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, ed uno sciopero già effettuato il 25 marzo scorso non sono serviti per convocare un tavolo di confronto serio che potesse affrontare le questioni emerse ancora una volta in questi mesi e che a detta della Cooperativa Civitas e dello stesso Consorzio Nestore hanno causato l’ennesimo blocco delle retribuzioni e l’attivazione della Procedura di Licenziamento». I due sindacalisti della Uiltucs conclusero: «È inaccettabile  e vergognoso che oltre al danno degli stipendi non pagati si concretizzi l’atroce beffa dei licenziamenti per donne e uomini che nonostante le difficoltà hanno continuato ad offrire agli ospiti della struttura, anziani, non autosufficienti e affetti anche da patologie gravi, servizi ed assistenza da sempre caratterizzati da grande professionalità e umanità», delineando diverse e più incisive iniziative.

Come si ricorderà, la drammatica situazione scatenò una vera e propria polemica politica tra il consigliere regionale Saiello del Movimento 5 Stelle e la consigliera isolana Maria Grazia Di Scala, oltre all’intervento dell’europarlamentare Giosi Ferrandino il quale si rivolse direttamente al presidente della Regione. Intanto, mentre si sprecano le parole, resta la realtà sconcertante che vede nuovamente i  lavoratori in credito di tre mensilità, mentre l’ASL Napoli 2 Nord con l’annuncio della chiusura del servizio Centro Diurno Anziani presso la residenza, ha dato l’innesco al paventato proposito di riduzione di personale da parte della cooperativa. Ennesimo affronto alla professionalità e dedizione che i dipendenti continuano a profondere verso gli ospiti della struttura, anziani non autosufficienti ed affetti anche da gravi patologie.

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