Statistiche
CRONACA

Villa Mercede, speranze al lumicino: sarà un Natale “al verde”

Nessuna svolta per i lavoratori della residenza sanitaria di Serrara Fontana, che attendono da mesi gli stipendi arretrati

Sarà un Natale difficile, difficilissimo per i dipendenti di Villa Mercede e i loro familiari. L’ormai cronico ritardo nel pagamento dei numerosi stipendi arretrati e l’assordante silenzio, misto all’apparente indifferenza, delle istituzioni sta portando la tensione a livelli altissimi. Ieri i lavoratori della residenza sanitaria assistenziale hanno incrociato le braccia, ormai esausti dopo mesi e mesi di inutili proteste per veder riconosciuti i propri diritti. A un certo punto, come avevamo anticipato nell’edizione di ieri, era stata ventilata l’ipotesi di uno sgombero della struttura a causa di una infiltrazione d’acqua. Tuttavia i Vigili del Fuoco non si sono visti, e l’ipotesi è tramontata. In ogni caso, con i numerosi dipendenti che sono in malattia, l’attività nella struttura va avanti ma solo per i servizi essenziali riservati ai pazienti.

E del resto, dopo mesi e anni a garantire la prestazione del proprio lavoro e della propria professionalità, e vedersi ripagati con la negazione dello stipendio, fiaccherebbe lo spirito e la mente di chiunque. Com’è noto, la cooperativa Civitas che gestisce i servizi nella struttura ha continuato a negare di poter pagare gli arretrati, mentre pochi giorni fa l’Asl aveva versato al consorzio di cooperative (a cui fa capo anche la Civitas) 150mila euro (alcuni dicono qualcosa in più), destinati proprio a coprire le spettanze dei lavoratori, che adesso chiedono a gran voce di sapere che fine abbiano fatto quei soldi. I loro soldi. I dipendenti lamentano il silenzio dei sindaci e degli altri enti coinvolti. Intanto mancano tre giorni alla vigilia di Natale, che per gli addetti di Villa Mercede, alcuni dei quali anche terremotati, non sarà certo una festa, visto che vi si è arrivati attendendo invano gli stipendi di gennaio, febbraio, marzo, ottobre, novembre, la tredicesima. Pare che solo il mensile di settembre, dopo gli acconti precedenti, sia stato faticosamente versato quasi interamente. Per il resto, buio assoluto, e ormai è difficile ipotizzare un versamento in questo weekend che precede l’antivigilia. Lo stato di agitazione permane: intanto per stamane è atteso l’arrivo del Vescovo monsignor Lagnese, ma le speranze di una svolta in tempi rapidi sono ridotte al lumicino.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x