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CRONACA

Villa Mercede, spunta una nuova grana: fidejussione carente

Ieri nuova riunione tra tutte le parti interessate presso la struttura di Serrara Fontana: la matassa sempre più ingarbugliata, e allora ecco quali sono le speranze di dipendenti e sindacati

Un’altra giornata ad alta, altissima tensione. Una telenovela che non soltanto sembra non finire mai, ma a questo punto pare pure non trovare alcuno sbocco. A meno che non si sblocchi qualcosa nei prossimi giorni, anche se a crederci ormai sono in pochi: il motto è pensarla alla San Tommaso, sulla fiducia non si concede più credito. Parliamo del caso Villa Mercede, che ha visto impegnati ieri mattina presso gli uffici della struttura di Serrara Fontana tutti gli attori protagonisti di questa particolare vicenda. C’erano tutti i sindaci dell’isola d’Ischia (Casamicciola era rappresentata da Angela Di Iorio), i poi i componenti del consorzio Nestore, della cooperativa Civitas e ovviamente anche dipendenti e rappresentanze sindacali.

La riunione è stata lunga, articolata, complessa e come al solito senza una direttrice unica, chiara e inequivocabile. Anzi, un qualcosa di chiaro c’è, ossia che è stato pubblicato l’accordo per la gestione della ricontrattazione dei servizi da aprile a settembre, su questo almeno c’è poco da discutere. Per il resto lunedì sera il consorzio ha trasmesso il mandato con le fatture relative al trimestre che comprende aprile, maggio e giugno. E’ chiaro che ci vorranno un paio di settimane per le valutazioni del caso e verificare poi l’eventuale mandato. Il sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso, ha contattato il direttore generale della ASL NA 2 Nord, Antonio D’Amore, il quale ha garantito che potrebbe essere fatto un mandato di tre mensilità. Alla fine a provare a mettere ordine ci hanno pensato i sindacati i quali hanno strappato una promessa: in caso di mandato, lunedì il consorzio pagherà almeno una mensilità e quando ci sarà l’accredito le altre due. Un’altra patata bollente è rappresentata dal fatto che sempre lunedì sera il consorzio ha appreso dall’ASL che il livello di polizza fidejussoria non è ritenuto sufficiente per garantire i crediti di gennaio, febbraio e marzo. Immediatamente ci si è messi in contatto con il broker per capire se si riesce ad avere un livello “superiore” di copertura assicurativa, in attesa di risposta tutto resta in discussione.

Nel frattempo si è fissata una nuova scadenza, nel senso che ci si è presi dieci giorni di tempo per capire come riassettare il personale. Non solo, l’auspicio e la speranza resta quello che venga rivista la gara che è tuttora in corso: inutile girarci intorno, l’attuale bando vedrebbe declassata Villa Mercede e questo comporterebbe una perdita di servizi assistenziali per l’utenza ma anche una pesante emorragia occupazionale. I sindacati confidano nel comunicato emesso nella giornata di lunedì dall’ASL (e pubblicato nell’edizione di ieri del nostro giornale), ma a quanto è dato sapere senza farci particolare affidamento. Nel frattempo, tra tante incertezze, ci sono operai infuriati, letteralmente arrabbiati ma anche stanchi per un presidio che continuerà sia pure in tono minore. Nella speranza che, prima o poi (magari più prima che poi), arrivi la tanto auspicata fumata bianca.

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