CRONACAPRIMO PIANO

Violenze sui bambini, confermate le misure cautelari alle suore

Il Tribunale del Riesame non ha modificato le decisioni del Gip nei confronti delle quattro indagate per maltrattamenti sui minori dell’Istituto casamicciolese

Sono state confermate tutte le misure cautelari applicate dal Gip alle quattro suore dell’Istituto religioso Santa Maria La Provvidenza a Casamicciola. Il Tribunale del Riesame di Napoli, all’esito dell’udienza svoltasi nella giornata di martedì, ha respinto la richiesta diretta a mitigare tali misure, richiesta contenuta nel ricorso inoltrato dall’avvocato Giorgio Varano, difensore di fiducia delle quattro consorelle, accusate dei reati di maltrattamenti nei confronti di minori, lesioni personali aggravate e violenza personale aggravata. Comportamenti che sarebbero stati messi in atto nei confronti dei minori ospitati nell’Istituto in questione. All’udienza era presente anche il pubblico ministero. Il responso del Gip, dottoressa De Bellis, è arrivato ventiquattr’ore dopo. Adesso il legale delle suore è intenzionato ad attendere il deposito delle motivazioni con cui il Riesame ha confermato le misure, attese entro quindici giorni, per valutare un eventuale ricorso in Cassazione. Dunque, per Marie Georgette Rahasimalala, nata in Madagascar a Ambatolampy il 7 giugno 1967, resta in vigore la restrizione agli arresti domiciliari, mentre per Noeline Razanadraozy, nata in Madagascar a Mahajanga il 23 dicembre 1970; Alice Albaracin Curay, nata a General Santos City il 20 novembre 1974 e infine Angela De Bonis, per tutti Suor Edda, nata a Qualiano il 12 ottobre 1941 permane il divieto di dimora nella regione Campania.

Come si ricorderà, l’accusa verso le quattro suore aveva scosso pesantemente l’isola, quando i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Tiziano Laganà, avevano dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal gip nell’ambito di indagini condotte dalla IV Sezione Indagini “tutela delle fasce deboli della popolazione” nei confronti delle quattro indagate, gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei reati contro i minori in attesa di affidamento, adozione o in affido a seguito di provvedimenti giudiziari nonché minori ospiti esterni dell’Istituto casamicciolese, a seguito di corrispettivo pagato privatamente dai genitori. Secondo l’accusa tutte le indagate in concorso tra loro infliggevano alle piccole vittime sofferenze fisiche consistite in atti di violenza quali tirate di capelli, schiaffi alla nuca, ciabatte sulle mani, intimando loro il silenzio e privandoli dei telefoni cellulari al fine di impedire riprese videofotografiche. L’attività investigativa dei militari dell’Arma aveva avuto inizio lo scorso mese di luglio. Succede tutto quando la madre di una figlia minore che frequenta l’istituto casamicciolese riceve sul suo cellulare – attraverso il servizio di messaggistica whatsapp – un video che documenta le incredibili violenze perpetrate all’ida una consorella che all’interno del refettorio, viene ripresa all’atto di schiaffeggiare e tirare più volte con forza i capelli a un bambino di appena 4 anni, disperato, alla presenza di altri bambini che la invitavano a fermarsi, colpendo altresì con uno schiaffo il fratello di 8 anni intervenuto per difenderlo, cagionandogli la fuoriuscita di sangue dal naso. La donna racconta ai carabinieri – all’epoca guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione – che chi le ha girato il filmato ha timore di recarsi a sporgere denuncia e di non voler fornire assolutamente la sua identità agli inquirenti temendo per sua figlia che pure frequenta l’istituto. E’ il 27 luglio 2022 e in questa data inizia il lavoro degli inquirenti. Dal video si vede chiaramente come Marie Georgette Rahasimala – conosciuta come “Suor Goretti” – si accanisce sul bambino di 4 anni dapprima colpendolo con un panno di colore giallo e poi schiaffeggiandolo reiteratamente, tirando con forza i capelli e non fermando la sua azione nonostante il piccolo sia terrorizzato e piana a causa del dolore provato dalle violenze subite. Non a caso lo si vede anche piegare collo e busto, a dimostrazione del modo con cui viene tirato per i capelli dalla consorella. C’è poi anche un secondo video, quello nel quale il piccolo sembra trovare conforto tra le braccia del fratello, che ha una copiosa fuoriuscita di sangue dal naso.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex